Povera Cia

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obama spie

Chi sono i russi che avrebbero passato a WikiLeaks le informazioni sul partito democratico americano in grado di ‘alterare’ la campagna elettorale, propiziando la vittoria di Trump e la sconfitta della Clinton? Adesso che ha denunciato le intromissioni di Putin nel voto Usa, lasciando intendere che Donald Trump è un pupazzo di Vlad e di Julian Assange, non è che il presidente Obama può andarsene così, uscendo di scena come se niente fosse. Almeno un nome, uno, deve farlo, visto che sui media e durante l'audizione del capo delle intelligence in commissione al Congresso degli Stati Uniti i nomi delle spie non sono saltati fuori.

“Nella nostra scuola di servizi segreti vi avrebbero bacchettato per tale negligenza”, scrive sorniona la direttrice della agenzia di stampa russa Ria Novosti, mentre mr. McAfee, quello degli antivirus famosi in tutto il mondo, dice testuale "non sono stati i russi". Per cui ha buon gioco Trump a rovesciare la palla in campo democratico, chiedendo come diavolo sia stato possibile che un partito così moderno, e così twittarolo, come quello democratico, si sia fatto bucare tanto facilmente gli archivi informatici, “ci sarebbe riuscito anche un ragazzino di 14 anni”, ha spiegato Julian Assange, che qualche esperienza nel ramo ce l’ha.

Tuttavia ammettiamo che quelle intromissioni ci siano state: di cosa si parlava nei “leaks”, le rivelazioni del sito di Assange? Di come i vertici clintoniani del partito democratico, d’accordo con il proprio comitato elettorale, abbiamo sparlato e brigato per fare le scarpe al socialista Bernie Sanders, il rivale di Hillary alle primarie. Non robetta, quando uscirono le rivelazioni la presidentessa del comitato democratico fu costretta a dimettersi. Per scacciare questi brutti ricordi, adesso i democratici dicono che WikiLeaks non avrebbe riservato lo stesso trattamento ai due grandi partiti americani durante le elezioni, lasciando in pace i Repubblicani.

Ma non è chiaro neanche stavolta cosa avrebbe dovuto divulgare WikiLeaks sul conto dei Repubblicani per fregarli, visto che dalla primarie fino al giorno delle elezioni il partito di Trump è stato unito, compatto quanto isterico proprio contro Trump. “Ho già abbastanza problemi nel mondo senza doverne aggiungere altri”, ha detto oggi il Don chiudendo la questione hacker. “Quando sarò presidente, la Russia ci rispetterà più di quanto faccia ora”. E adesso prendiamo pop corn e Coca Cola e prepariamoci ad ascoltare l’ultimo discorso di Obama. Il primo da capo della opposizione a Trump. Un altro "New Beginning”, probabilmente, un'altra primavera Usa. Augurando al presidente uscente che non finisca come quelle arabe.

CommentiCommenti 4

Sandro Cecconi (non verificato) said:

Ho letto la sintesi sull'unico quotidiano italiano che ha avuto il coraggio e la dignità di un tale servizio. Ebbene non posso fare altro che pensare che sono solo sciocchezze di propaganda politica di infimo livello.
Il tizio della foto uscendo dalla Casa Bianca, per grazia di Dio e per fortuna dell'universo mondo, continua solo a rivelarsi il peggiore fra tutti i Presidenti della storia degli USA.In compagnia di Carter, il "nocciolinaro", Clinton, che ha distrutto il sistema bancario USA e non solo. Quest'ultimo poi ha praticamente rivalutato Bush jr, il che tutto dice!

Penoso davvero!

Sandro Cecconi (non verificato) said:

Ecco spiegato il motivo che Marchionne è tra i migliori Manager industriali riconosciuti del mondo.

Altro che storie e storielline sulle sciocchezze di propaganda politica di infimo livello del tizio della fotografia.

Fare la comparazione dei due indica in modo plastico ed esauriente la differeza che passa da una persona intelligente e capace professionalmente e un poveraccio parolaio e logorroico senza senso alcuno.

" Fiat Chrysler ha annunciato un investimento da un miliardo di dollari per modernizzare e rilanciare due stabilimenti del Midwest degli Stati Uniti. L’investimento garantirà anche di poter produrre un pick up Chrysler che attualmente viene prodotto in Messico. 
 
Secondo l’azienda l’investimento garantirà la creazione di nuovi duemila posti di lavoro. Negli stabilimenti saranno prodotti anche tre nuovi modelli Jeep, incluso un nuovo pickup. 
 
Alla vigilia del Salone di Detroit, Alphabet e Fiat Chrysler stanno anche per raddoppiare la flotta delle auto a guida autonoma, aggiungendo altri 100 minivan Pacifica Hybrid ai veicoli in produzione. Secondo quanto scrive Bloomberg, Waymo avrebbe intenzione di utilizzare i veicoli Chrysler in un servizio di trasporto commerciale, che dovrebbe venire lanciato prima della fine dell’anno. "

Cordialmente.