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Il cancelliere tedesco Angela Merkel incontrerà oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca. Si tratta del primo viaggio della leader della CDU negli Usa sotto la nuova amministrazione. Da parte sua, Merkel è stata critica con Trump per il divieto d'ingresso temporaneo per i rifugiati e i cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana (inizialmente erano sette) e, durante una telefonata a gennaio, la cancelliera ha detto al presidente che la Convenzione di Ginevra obbliga i suoi firmatari, compresi gli Stati Uniti, ad accogliere i rifugiati di guerra per motivi umanitari

Merkel è poi preoccupata che Trump, dopo aver salutato positivamente la Brexit, possa continuare a lavorare per indebolire l'Unione europea, in un momento di profonda crisi testimoniato dall'avanzata di movimenti contro l'Europa unita e l'accoglienza dei migranti. Proverà, nel faccia a faccia, a convincere Trump che un'Unione europea forte sia nell'interesse economico e strategico degli Stati Uniti. Con sé, porterà a Washington una delegazione di uomini d'affari che comprende i manager di Bmw e Siemens, due aziende che, insieme, danno lavoro a 120.000 persone negli Stati Uniti; gli scambi commerciali tra Stati Uniti ed Europa, ha detto Merkel, sono "vantaggiosi per entrambe le parti". Oggi la cancelliera ha concordato con il presidente cinese Xi Jinping la necessità di "promuovere il libero scambio", proposito in cui si legge un chiaro messaggio all'inquilino della Casa Bianca. 

Merkel e Trump parleranno naturalmente di terrorismo e di Russia; secondo quanto fatto sapere dalla Casa Bianca, il presidente vuole chiedere a Merkel consigli su come comportarsi con il presidente Vladimir Putin e discuterà anche di come gli Stati Uniti possano collaborare per cercare di porre fine alla guerra in Ucraina. Possibile, infine, che si parli anche degli accordi sul clima di Parigi. Il fatto che Merkel vada a Washington mostra "quanto importante sia questo viaggio per la Casa Bianca" ha commentato Ulf Roeller, corrispondente dalla capitale statunitense della tv tedesca Zdf, intervistato dalla Nbc.

Intanto la Germania ha minacciato un ricorso presso l'Organizzazione del commercio mondiale (Wto) contro gli Stati Uniti se entrerà in vigore la 'border tax' promessa dal presidente Usa Donald Trump, in particolare sulle auto prodotte in Messico. Lo ha detto alla radio tedesca la ministra dell'economia Brigitte Zypries.

 

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