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L'audizione al Senato per la conferma di Neil Gorsuch a giudice della Corte Suprema Usa, fissata per oggi, rappresenta per il presidente Trump la prima vera occasione di lasciare un'impronta durevole sul sistema delle corti federali Usa. E, allo stesso tempo, dà ai Repubblicani la possibilità di testare quanto davvero controllino le leve del potere di Washington. Gorsuch, giudice di una corte d'appello federale del Colorado, è apprezzato dai conservatori per le sue credenziali.

Nel curriculum il giudice ha oltre un decennio di sentenze di orientamento chiaramente conservatore. E i Democratici stanno cercando, ancora in queste ore, di dipingere il giudice come un "ideologo senza cuore". Quasi cinquant'anni, figlio di un avvocato di Denver, David Gorsuch, e di Anne Gorsuch Burford, uno degli esponenti più intransigenti e provocatori dell'amministrazione presidenziale Reagan, Gorsuch ha attraversato una fase di militanza conservatrice nel periodo universitario.

Oggi il senatore repubblicano Lindsay Graham, uno degli esponenti del mondo dei conservatori più critici nei confronti di Trump, definiscono la nomina di Gorsuch "la cosa migliore che il presidente abbia fatto sinora". Le difficoltà, oggi, non mancheranno, come ha lasciato intendere la leader dei Democratici alla commissione Giustizia del Senato: "Gorsuch è un enigma", ha detto la senatrice. "Sarà necessario mettere assieme i pezzi e completare il puzzle, prima di poter comprendere che genere di profilo avremo alla Corte Suprema". 

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