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povertà governo

L’ultima infornata di dati Istat dà la cifra del fallimento del governo Renzi e del suo successore, Gentiloni, sul fronte delle politiche economiche.  4 milioni e 600 mila persone in Italia rientrano nella fascia della povertà assoluta, il dato è stabile e fa riferimento al periodo compreso tra 2014 e 2015. Il reddito pro capite degli italiani è inferiore del 4,5 per cento rispetto a quello della media dei Paesi europei. Calano ricchezza, occupazione, produttività del lavoro e mentre la Ue accelera il nostro Paese frena. Il rapporto debito/Pil nel 2016 è salito al 132,6%, circa 6 decimi di punto percentuale in più rispetto al 2015, ma a quanto pare per Bruxelles non è un problema. 

Di fronte a una situazione del genere il governo Gentiloni, alle prese con manovrina e nuova legge di bilancio, se ne esce con nuovi bonus modello 80 euro, promesse e provvedimenti spot come il “reddito di inclusione sociale”, una integrazione al reddito per i più poveri che però non solo non riuscirà a coprire tutta la platea dei ‘bisognosi’ ma soprattutto non favorirà investimenti, crescita e sviluppo, rischiando invece di trasformarsi in un sussidio che disincentiva al lavoro. 

Mentre il governo pensa di risolvere le cose bastonando i “portoghesi” con supermulte sugli autobus, se parliamo di politica, quella vera, oggi il Centrodestra italiano sembra avere l’occasione per presentarsi davanti agli elettori, alle prossime amministrative, e poi alle elezioni nazionali, con una ricetta  alternativa a quella fallimentare della sinistra di governo ma anche alle proposte del Movimento 5 Stelle, che tra mito della decrescita e altri sussidi sotto diverso nome non appare in grado di avere una politica economica degna di questo nome. 

Il Centrodestra può e deve ripartire dalle sue battaglie storiche, una vera riduzione del fisco e sostegno alle imprese, per dirne soltanto una, sfruttando quello che attualmente sembra un momento favorevole nelle intenzioni di voto degli italiani – ma tutto questo a patto di presentarsi unito ai prossimi appuntamenti elettorali. Mentre il Pd paga la scissione a sinistra, al 27,6% (era al 30%), e gli scissionisti perdono a loro volta un punto nei consensi, secondo il sondaggio IPSOS pubblicato oggi dal Corriere della Sera il Centrodestra unito sarebbe al 31,2%, sopra il Movimento 5 Stelle che si ferma al 30,7% (1,6 punti in meno rispetto alla metà di marzo). 

Il Centrodestra italiano, dunque, è tornato fortemente competitivo – in attesa di capire se riuscirà a trovare un programma e leadership comuni. Lo schema resta quello che era circolato nei giorni scorsi, l’immagine del ‘pentagono’ attribuita da alcuni giornali a Silvio Berlusconi, con Forza Italia alla base, i “sovranisti”, Lega e Fratelli d’Italia, a presidiare le ‘estreme’ dello spettro politico, e come ali per incunearsi nell’elettorato centrista una serie di forze politiche e movimenti guidati da Gaetano Quagliariello, Raffaele Fitto e Stefano Parisi, oltre a quei pezzi del mondo cattolico che non vogliono finire organici al renzismo. Ma per capire se uno schema del genere è realizzabile, prima bisogna capire con che legge elettorale andremo a votare. Quel che invece sappiamo è che serve una scossa all'economia italiana e che il Centrodestra può e deve far ripartire il Paese.

CommentiCommenti 6

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Come già ripetuto da molte fonti (inascoltate e anzi messe a tacere perchè non gradite), l'economia italiana ed occidentale non potrà mai ripartire se non si passa ad una RADICALE RIVOLUZIONE del sistema di emissione monetaria. Qui sta la chiave di volta di tutta l'economia, del progresso sociale e del benessere nazionale.
Ripeto qui quel che rivelò`l'economista "eretico" Silvio Gesell nel suo "Economia a misura d'uomo": Egli rivelò la ricetta indispensabile allo sviluppo economico delle Nazioni.
Gesell è l'unico economista che diede una chiara definizione di ciò che chiamiamo denaro o moneta. La moneta è un simbolo con due connotazion o funzioni: Primo: strumento di scambio nella compravendita di beni e servizi. Questa funzione è indispensabile per promuovere il progresso economico delle popolazioni
Secondo: Porta valore o riserva di valore
Questa seconda funzione, in opposizione alla prima genera la rovina dell'economia della Nazione e favorisce invece la ricchezza spropositata di chi crea la moneta dal nulla, ne fa oggetto di compravendita e se ne serve come strumento di speculazione, vendendola ai governi come una merce di valore con addizione di interessi composti. Chi ha la prerogativa di battere moneta (a costo pressochè zero per sè), la chiude sotto chiave, sottraendola così alla circolazione ed agli scambi per "prestarla" solo a chi può acquistarla contro pagamento di un tributo chiamato interesse o Usura. Chiudere sotto chiave la moneta significa sottrarla alla circolazione, o ridurre il circolante.: Col sistema bancario "Rotschildiano"quello occidentale e mondiale, un gruppo di privati, cono fini di lucro per sè. e completamente insensibile al fatto che la popolazione muoia di fame, e forse proprio a questo scopo, genera a suo bel piacere le cosiddette "crisi" dalla quali non si sa come uscire, con un "indebitamento" fasullo nei confronti di chi stampa e crea dal nulla la moneta (o gli altri titoli di credito le promesse di pagamento usati come moneta).
Come osservato le due conno0tazioni del denaro sono una in antitesi all'altra. O creiamo il benessere sociale della popolazione, e la corrispondente rovina dei banchieri, oppure tuteliamo lo smisurato benessere e strapotere dei banchieri con le loro "Banche centrali" e tolleriamo la rovina economica con riduzione alla schiavità di intere popolazioni d'Europa e del mondo.
La moneta viene emessa sempre a costo ZERO. Perciò, l'unico che dovrebbe avere il diritto di emettere moneta è il Governo, cioè il rappresentante della popolazione. Non rappresentanti di un gruppo di privati.
Mi fanno ridere i governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni:
Incompetenti o anche conniventi traditori della stessa propria Nazione: Camerieri ignoranti o in mala fede. Fate voi.
Quel che dico qui fu già dimostrato storicamente in diverse occasioni:
Informatevi, prego su quel che accadde agli operai della miniera di Swanenkirchen, in Germania nel 1932 o quel che avvenne al piccolo municipio di Wörgl nel Tirolo austriaco nello stesso anno e cioè durante la spaventosa recessione e depressione che mandò in rovina e afflisse con la fame tutto il mondo occidentale del decennio del 1930.
Chiedetevi amche come mai nelle isole del golfo di San Malo nella Manica tra la Francia e l'Inghilterra, isole ad altissima densità di popolazione, le imposte costano l'8% dei redditi e tutti i cittadini vivono nel welfare, in clima di altissimo benessere economico sociale. In quel Paese la moneta la batte il Governo, a costo zero senza debito pubblico. Non la battono i banchieri che chiamerebbero immediatamente l'emissione monetarioa: "il debito pubblico sovrano".
Eliseo Malorgio

paolo marcotulli (non verificato) said:

non serve interpellare il centrodestra.
Esso, e' gia' stato nella stanza dei bottoni ed e' stato proprio lui a consegnarci questo futuro...
Ridicolo spostare l'attenzione su chi ha gia' dimostrato una totale incapacita' .
Quindi, sappiamo gia' chi dobbiamo escludere .
Tranne il 5stelle, su tutti gli altri abbiamo certezze negative dovute all'esperienza , ad un dato di fatto e non ad una impressione o giudizio.

Non resta che il 5Stelle.

Recarlos79 (non verificato) said:

Si come no. Meglio affidarsi a chi credeva in ora et labora.
Occorre investire in ricerca, non in più' precari.(lavorare meno per lavorare tutti ve lo ricordate?). Dal prodotto migliore si genererà la ripresa, non dal più' debito (che si paga con più' tasse sempre e comunque). E diamo via quei pozzi senza fondo delle municipalizzate.

Sergio (non verificato) said:

"L’Italia renziana e grillina allo sbando, ora tocca al Centrodestra". Mi verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Come si fa a credere a coloro che proprio per tutelare loro interessi privati hanno manifestato la totale incapacità di governare nell'interesse del Paese consegnandoci nelle mani della "sinistra" ed ora, forse, in quella del M5S. Non basta cambiare "nome, bandiera, simbolo e slogan vari" per essere credibili se poi si ripropongono i soliti "indecenti". Il cambio di paso si vede nei fatti e fino ad oggi i fatti vi smentiscono.