Dalla Siria alla Corea del Nord

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donald trump

Apocalisse  rimandata: il nuovo, temutissimo missile nordcoreano è esploso dopo pochi secondi, mentre Mike Pence stava arrivando a Seul. Improbabile l’intelligence americana non conosca il reale potenziale  missilistico  del terribile Kim. E inverosimile  che Trump inviasse il suo vice a Seul il giorno dell’inizio dell’Apocalisse. Pence ha annunciato l’arrivo a Seul e un tour in Asia venerdì 14 aprile su Twitter, mentre i media occidentali strillavano che stava per scoppiare la più letale guerra della storia. Sarebbe bastato dare notizia dell’arrivo di Pence a Seul per Pasqua per stoppare il grande "war drama" andato in onda sui media. O ricordare, come sanno tutti in Asia, che dal 2009 sono diminuiti gli aiuti economici ricevuti dal Nord Corea per lo smantellamento di un insignificante programma nucleare e Kim è ansioso di riprendere i negoziati. Questo ci dice qualcosa di fake news, ma anche di politica.

La vittoria di Trump ha scioccato l’America e l’Europa di Hillary: il pericolo populista, il tremendo Bannon col Rasputin Dugin, avrebbe precipitato il pianeta in incubo peggiore del terzo Reich, perché Hitler si sarebbe alleato con Stalin. No hope per il pianeta e di fronte a un’opposizione interna sempre più aggressiva, Trump ha rinunciato a Flynn, ridimensionato Bannon e  ha cominciato a essere imprevedibile. L’attacco alla base siriana di Shayrat il 6 aprile (59 missili per distruggere 8 aerei), Assad must go, la Nato non più obsoleta, il lancio della Moab, la “madre di tutte le bombe” sull’Afghanistan, Wikileaks intelligence nemica (secondo il capo della Cia), infine  l’invio di un’armada (già il nome avrebbe dovuto suggerire qualcosa)  per attaccare il Nord Corea.

A parte il lancio della Moab contro Isis, in una settimana, Trump ha fatto e detto il contrario di quanto aveva promesso. "Brexiter" ed euroscettici scioccati, liberali americani ed europeisti alle stelle. “Il gendarme del  mondo è tornato” ha titolato il Corriere, come se fossimo negli anni Cinquanta e non fosse caduto il muro di Berlino. Le critiche a Donald Trump non sono cessate, però. Le più ricorrenti: non ha strategia e  la guerra non va lasciata in mano ai generali. Le più serie, quelle dei britannici: il Telegraph ha ironizzato sulla pericolosità di Kim, mentre Patrick Cockburn sull’Independent ha invitato Trump a finire le guerre iniziate in Medio Oriente e sconfiggere Isis, prima di iniziarne altre.

Certo, il Trump “shock and awe” globale di questa settimana ha impressionato. E’ impazzito? È prigioniero del “deep state”, lo stato profondo, i poteri forti? Fa “fake wrestling”? Per Niall Ferguson, Trump ha scelto il “brinkmanship”, la politica del rischio calcolato, come spiega lo storico sul Sunday Times. Il brinkmanship fu inventato nel 1950 da John Foster Dullas, segretario di Stato del presidente Dwight Eisenhower, un generale, ed è la capacità di arrivare sull’orlo della guerra, senza entrare in guerra. Per Foster Dulles, l’unico modo di evitare una guerra, è riuscire a padroneggiarla e non tentare di sfuggirla.

Continueremo senz’altro ad avere un Trump imprevedibile, ma c’è senz’altro da avere più paura di giornalisti e intellettuali liberali come Thomas L. Friedman, che sul New York Times del 12 aprile ha chiesto a Trump di cessare di combattere Isis, perché, sì, Isis fa stragi tremende in Europa come in Medio Oriente, sgozza i nemici, sono dei bruti, ma in Siria e in Iraq potrebbe essere un formidabile esercito  per eliminare Assad, l’Iran e gli Hezbollah filosciita, come le milizie sciite in Iraq. Naturalmente, Friedman se ne infischia altamente dei cristiani siriani che sarebbero subito sgozzati da Isis, come del regno di terrore del Califfato. 

Per disintegrare Siria, Iran, Russia e Hezbollah bisogna giocare sporco: perché Trump non lo fa? Hillary, dicono, voleva usare Al Qaeda, e questi sarebbero i valori dell’Occidente, che, secondo i media mainstream, Trump avrebbe tradito…

[LEGGI IL NOSTRO LIBRO SU TRUMP PRESIDENTE E LA NUOVA AMERICA]

 

CommentiCommenti 5

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Il sig Donald Trionfo è una mezza cartuccia, politicamente.
Circondato e tenuto in pugno dai poteri forti mondialisti sta scherzando col fuoco. Ha rinunciato ai buoni suggerimenti di Bannon, amico del consigliere di Putin, Dugin. Sta spingendo ora il mondo verso una catastrofe nucleare. I suoi "tutori" il sistema bancario-finanziario occidentale, le multinazionali dei fabbricanti da armi & c., hanno urgente bisogno di fare la guerra. Perchè é solo con la guerra che essi potranno sopravvivere e guadagnare nuove ricchezze. Ancora una volta cancelleranno qualunque tentativo di pace. Moderni storiografi sostengono che due guerre mondiali con milionio e milioni di morti furono fomentate per pura sete di guadagno di uno sparuto gruppo di banchieri dementi della categoria di Baruck, Morgan. Rockfeller ecc.. Costoro non esitarono a gettare gli USA e l'intero mondo occidentale nella depressione e nella miseria: Conseguenza delle manovre finanziarie del 1929 che mandarono in rovina di migliaia di imprese industriali e agricole grandi e piccole. Se ne impadronirono facendo letteralmente sparire dalla circolazione il denaro, come mirabilmente riferito nei racconti dello scittore contemporaneo John Steinbeck e col dilagare della miseria e l'artificiale provocazione dello scoppio di due guerre mondiali. Queste furono in realtà imprese finanziarie generatrici di altissimae quote di profitti ai danni delle nazioni che perdettero le guerre come pure di quelle che le vinsero.
È vero o no che i cittadini inglesi pagano ancor oggi i debiti contratti con i banchieri Rotschild dell'epoca per sostenere le spese per le guerre napoleoniche?

Isabella (non verificato) said:

Il Venezuela, notizia di oggi del Miami Herald, ha dato passaporti falsi a terroristi siriani. Quando ce ne occuperemo ?

Grazie !

Sandro Cecconi (non verificato) said:

Il problema dei problemi non è certamente quanto ha deciso e sta decidendo Trump ma tutti " i sor tentenna" che continuano a invocare l'ONU, che nella sua vita superflua e dannosa non ha mai e poi mai risolto alcuna crisoi.
Questi "sor tentenna" che continuano imperterriti a provocare i guai peggiori al mondo intero. Sono "sor tentenna" perché non hanno alcuna strategia su qualunque argomento.
Se solo pensassimo che da venerdì 14 a domenca 17 sono arrivati in Italia più di ottomila migranti. Ormai è più che chiaro che occorre un intervento vero e proprio sul capo da parte dell'Italia e dei paesi europei, pena un disastro bellico di spaventose proporzioni.
Altro che storie!
Non lo faranno? Allora iniziassero a pensare a come fronteggiare fatti non certamente benevoli da parte dei nati nei vari paesi europei nei confronti di costoro che vengono ormai considerati in modo del tutto diverso da quanto loro credono stupidamente continuando a credere che una stampa buonista e supina possa tener buona la gente che ha fame.
Andassero in giro nelle cità ad ascoltare cosa pensa la gente in merito. Invece costoro continuano a vivere blindati nei loro palazzi e non si stanno accorgendo del cambiamento di opinione dei cittadini.
Cosa decideranno di fare? Arrestare la maggioranza dei cittadini?
Pagliacci! Sono stati e continuano ad essere proprio i componenti delle elites a provocare forme di repulsione e di razzismo da parte di popoli che non lo sono assolutamente.
Ancora: PAGLIACCI!

Ho il terrore al solopensiero di quanto potrebbe accadere se non porranno immediatamente rimedio a tutto ciò!

Non se ne salva neanche uno di questi pagliaccioni!