Paolo: "Washington fondamentale", il Don: "Non vedo nessun ruolo degli Usa"

Gentiloni incontra Trump ma sulla Libia è gelo assoluto

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 | 21 Aprile 2017

Che le cose fossero cambiate con la fine della presidenza Obama lo abbiamo scritto e detto in tutte le lingue. E anche sulla Libia accade la stessa cosa: l'Italia, che per anni, dopo i disastri delle primavere arabe, aveva assecondato la linea obamiana, adesso, con l'arrivo di Trump si trova spiazzata.

"In Libia si tratta di lavorare contro la divisione del Paese per la stabilizzazione, stabilizzazione decisiva per gestire i flussi migratori senza rinunciare a valori e principi umanitari e contrastando l'ignobile traffico di esseri umani", ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa con Donald Trump alla Casa Bianca. "L'America - ha aggiunto - ha svolto un ruolo molto importante per evitare che in Libia si consolidasse una base importante del terrorismo, ora l'impegno deve essere anche politico e quindi nella collaborazione tra Italia, Usa e altri partner l'obiettivo è allargare le basi di consenso del governo di Tripoli".

"Un obiettivo credo debba essere chiaro: ne abbiamo bisogno noi, ne ha bisogno la regione, di una Libia stabile, unita perchè divisa e in conflitto sarebbe un fattore di aggravamento dell'instabilità. Il lavoro degli Usa è fondamentale". Insomma, Gentiloni cerca in tutti i modi di puntellare il debole governo Sarraj. E che risponde Trump, che prima di Gentiloni ha incontrato e parlato più volte con il presidente egiziano Al Sisi? "Credo che gli Usa abbiano già abbastanza ruoli. Non vedo un ruolo" in Libia. "La lotta contro l'Isis è la nostra priorità, che sia essa in Siria o Iraq o in Libia". Che dire, piena comunanza di vedute tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca! 

Perlomeno il Don aggiunge che "un'Europa forte è molto importante per me, come presidente degli Stati Uniti, ma è anche molto molto importante per gli Stati Uniti e aiuteremo l'Europa a essere forte". E l'Italia? Io in Libia speriamo che me la cavo, per dirla con il titolo di un celebre romanzo.

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