Ucciso un poliziotto, Isis rivendica

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Era un 39enne già noto alla intelligence francese per la sua “radicalizzazione”, l’uomo che la notte scorsa ha aperto il fuoco a Parigi, uccidendo un poliziotto, e ferendo altri due agenti e una donna che passava per caso da quelle parti. Il terrorista è stato freddato dalla polizia. Secondo BFMTV, l’uomo, che viveva nella periferia parigina, era stato già condannato a una lunga pena detentiva per aver sparato a degli ufficiali della polizia nel 2001 – uscendo però solo dopo qualche anno dal carcere. 

Lo Stato Islamico, Isis, ha rivendicato l’attentato. Secondo Amaq, l’agenzia di stampa di Isis, si tratta di Abu Yusuf, un combattente di Isis in Belgio, ma non ci sono conferme sulla identità dell’attentatore da parte delle autorità francesi. Il presidente Hollande ha parlato di “attacco di natura terroristica”, come pure di terrorismo parla la procura di Parigi. Nei giorni scorsi, i servizi di sicurezza francesi avevano sventato un altro attacco a Marsiglia. Purtroppo è andata diversamente nell’attacco di ieri, che mostra, ancora una volta, delle falle nel sistema di sicurezza francese. 

Come per quella “app”, Saip, il sistema di allarme che doveva servire per informare i cittadini su attacchi terroristici in corso, che è rimasta silente. Mancano intanto conferme ufficiali su un secondo possibile attentatore che sarebbe arrivato in Francia sempre dal Belgio. 

Dai candidati alle presidenziali francesi, a ormai pochi giorni dal primo turno della elezioni, sono arrivati fino a questo momento solo frasi di solidarietà verso le famiglie degli agenti colpiti. I candidati alle presidenziali per ora continuano a tenere un basso profilo su questioni come terrorismo e immigrazione e non hanno parlato dell'attacco, in corso mentre i leader politici francesi erano presenti a un dibattito televisivo. Nei giorni scorsi, le misure di sicurezza per i candidati alle presidenziali, Macron, Le Pen, Fillon, Melenchon, sono state rafforzate.

CommentiCommenti 4

Sandro Cecconi (non verificato) said:

Nonostante tutto ciò che è accaduto continuo a pensare che sarà Fillon a vincere alle elezioni in Francia.
Da quel poco che si è potuto leggere in Italia su tale argomento mi sembra che sia l'unico che abbia delle idee sul da farsi.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

La "Strategia della tensione" si manifesta come un'onda di feroci atti criminali che vengono studiati e messi in esecuzione generalmente con i seguenti obbiettivi:
Additare un "nemico" contro il quale accendere l'odio collettivo.
Spaventare la popolazione affinchè quest'ultima sia poi favorevole ad accettare un governo forte, autoritario e sia più disposta ad approvare restrizioni dei diritti e delle libertà, sperando con questo di garantire la propria sicurezza.
Se questa ipotesi è vera, possiamo anche osservare che un tale piano esige pianificatori privi di ogni scrupolo ed esecutori inqualificabili: probabilmente poveri dementi drogati o ipnotizzati privi di capacità di intendere e volere.