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feriti da migranti

Un agente della Polfer e due militari dell'esercito sono stati feriti alla stazione Centrale di Milano da un ventenne di origini nordafricane durante un normale controllo. Il ragazzo li ha aggrediti a colpi di coltello dopo chi gli era stato semplicemente chiesto di mostrare i documenti.

L'aggressore è stato fermato, ma era già stato arrestato a dicembre per spaccio di droga e aveva con sé due coltelli da cucina. Le condizioni dell'agente e dei soldati non sono preoccupanti, sono stati tutti accompagnati all'ospedale: il poliziotto in codice giallo al Fatebenefratelli con una ferita al braccio, mentre i due militari, uno colpito al collo e uno alla spalla, sono stati portati al Sacco. Anche loro in codice giallo, il primo è in condizioni più serie. I tre formavano una pattuglia mista che stava effettuando un normale controllo. La pattuglia ha notato il 20enne che camminava con un cappuccio a testa bassa, e hanno quindi deciso di chiedergli i documenti. A quel punto il ragazzo, a freddo e senza dire una sola parola, ha estratto i due coltelli e ha colpito tutti e tre. 

"Questo fatto increscioso - ha commentato il sindaco Sala - non cambia il nostro modo di pensare. Ma ci spinge a essere ancora più attenti in ogni momento sui temi della sicurezza". Il governatore lombardo Roberto Maroni ha invece chiesto di annullare la marcia pro migranti in programma per domani e su Twitter ha scritto, "Solidarietà a militare e ad agente feriti stasera alla Stazione Centrale di Milano annullare la marcia pro-immigrati prevista sabato". Sull'episodio indaga anche la Digos, il movente terroristico è però stato escluso già in serata.

Ma Sala sarà comunque domani con la fascia tricolore alla marcia pro migranti #20maggiosenzamuri: "Milano non si gira dall'altra parte, non fa finta di niente e si assume le proprie responsabilità. Alla marcia ci saranno molti milanesi", è la replica del sindaco.

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