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La decisione della procura svedese di archiviare l'indagine a carico del giornalista australiano Julian Assange, fondatore di Wikileaks, per presunto stupro, implica che può lasciare l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove vive da quando vi si è rifugiato nel 2012. È quanto sostiene afferma la difesa di Assange. "È una vittoria totale per Julian Assange. È libero di lasciare l'ambasciata quando vuole. Abbiamo vinto il caso Assange. È contento e sollevato, ma critica il fatto che si sia tardato così tanto", ha dichiarato l'avvocato Per E. Samuelsson, conferendo ad una emittente pubblica. Il legale ha chiarito che non si sa quando Assange potrà lasciare la sede diplomatica, ma ha aggiunto che la Svezia "non opporrà alcun ostacolo a che lo faccia" perché "è fuori dal gioco".

Eppure Scotland Yard ha fatto sapere che Julian Assange sarà arrestato dalla polizia britannica se uscirà dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra, nonostante la procura svedese abbia chiuso l'indagine a suo carico in Svezia per presunto stupro.  Assange si era rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra a giugno del 2012 per evitare di essere consegnato alle autorità di Stoccolma, che volevano interrogarlo nell'ambito del caso di stupro relativo al 2010. "La polizia metropolitana è obbligata ad eseguire quel mandato se dovesse lasciare l'ambasciata".

Intanto arriva la reazione di Julian Assange alla decisione della magistratura: un sorriso. Questo è immortalato in un primo piano messo sull'account Twitter del fondatore di Wikileaks. 

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