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L'Arabia Saudita, il Bahrein, gli Emirati Arabi Uniti e l'Egitto hanno annunciato l'interruzione dei rapporti diplomatici con il Qatar. All'agenzia di stampa "Spa", una fonte del governo di Riad ha spiegato che "esercitando i suoi diritti in base alla normativa internazionale, a difesa della sua sicurezza dal terrorismo e l'estremismo, il governo ha deciso di tagliare le relazioni diplomatiche e consolari con il Qatar e di chiudere tutti i porti e gli aeroporti e lo spazio aereo e navale ai mezzi qatarioti per la sicurezza nazionale saudita".

Soluzione adottata per "proteggere la sicurezza nazionale dai pericoli del terrorismo e dell'estremismo", dichiarano i funzionari sauditi alla BBC. Ma la nota di Riad è ancora più esplicita: "questa decisione è stata presa a causa delle violazioni commesse dalle autorità di Doha, sia in segreto che ufficialmente negli ultimi anni, per dividere dall'interno l'Arabia Saudita e incitando a violare la legge e la sua sovranità, spingendo i gruppi terroristici e settari di diverso tipo a colpire la stabilità della regione e tra questi i Fratelli musulmani, lo Stato islamico e al Qaeda". 

E' così che Doha è accusata anche di promuovere la propaganda e i piani di questi gruppi, attraverso i suoi media, in modo permanente, e non solo. Si legge ancora che è dal 1995 che Riad cerca di far rispettare al Qatar gli accordi internazionali sottoscritti "ma il suo governo li ha sempre violati, in particolare quelli del Consiglio di cooperazione del Golfo, che impongono di non aggredire nessuno dei paesi membri e di fermare ogni attività dei gruppi terroristici". Un provvedimento che di fatto impedisce a tutti i cittadini dei paesi che l'hanno adottato di recarsi in Qatar o di risiedervi. Per chi, invece, al momento si trova già nel Paese, avrà pochi giorni di tempo per lasciarlo. E lo stesso vale per i qatarioti presenti in questi paesi. Il Qatar, inoltre, è stato anche espulso dalla coalizione che sta intervenendo militarmente nello Yemen.

La decisione arriva a due settimane di distanza dal blocco dei siti qatarioti dei quattro paesi e dopo aver chiesto all’emiro Tamin bin Hamad al Thani un contributo maggiore nella lotta al terrorismo. Ma la risposta dell'emiro era stata una critica alla retorica anti-iraniana dei suoi vicini del Golfo.

Intanto il Segretario di Stato americano Rex Tillerson, parlando a Sydney, ha esortato i paesi a risolvere le loro differenze attraverso il dialogo. 

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