Furbetti del polemicamente corretto

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Hate speech

Ormai li conosciamo bene i professionisti degli "hate speech", dei presunti "discorsi inneggianti all'odio". Manifesti, liberamente, visto che siamo in democrazia, per la famiglia naturale, perché si mettano al mondo dei bambini e contro l'aborto o i matrimoni gay? Hate speech! Hate speech! Apri un blog in cui sostieni le teorie del "disegno intelligente", legittimamente, visto che la libertà di espressione in teoria dovrebbe garantire anche a chi crede che la terra e la vita umana non sono solo frutto del caso o del darwinismo di esprimere le sue opinioni? Hate speech! Hate speech!

Ritieni di poter istruire tuo figlio a casa tua, perché, legittimamente anche in questo caso visto che c'è una cosa chiamata libertà di educazione, non ti fidi del tipo di istruzione che passa nella scuola pubblica (in America è il fenomeno dell'homeschooling)? Hate speech! Hate speech! Provi a far notare sommessamente che molti immigrati musulmani, non solo di prima ma anche di seconda e terza generazione, si danno allegramente a reati sessuali contro le donne nei paesi occidentali? Islamofobia! Hate speech! Hate speech! Insomma, tutto quello che non si allinea al politicamente corretto, cioè al pensiero dominante, è un discorso che inneggia all'odio.

Ovviamente quando invece i giornaloni, vedi l'americano Huffington Post, titola pezzi tipo "Perché odio Trump" con 21 ragioni per cui odiare il presidente democraticamente eletto, non è un discorso che incita all'odio bensì una pacata e critica riflessione sul Don; quando Democratici e Repubblicani per una intera campagna elettorale dipingono gli elettori di Trump come dei truzzi da bandire da ogni consesso civile non è un discorso inneggiante all'odio ma una approfondita analisi sociologica; quando un signore armato di fucile spara contro dei parlamentari ferendone uno gravemente, dopo aver scritto su Facebook "distruggiamo Trump e i repubblicani" non è frutto dei discorsi dell'odio antitrumpisti ma magari è colpa proprio di Trump e del suo consigliere anziano Steve Bannon che alimentano l'odio politico negli Usa perchè hanno rovesciato le politiche obamiane sulla sanità o la politica estera.

Insomma, per i professionisti degli "hate speech" - i veri odiatori di professione di oggi - il problema sono solo Trump e Breitbart, il sito di enews filotrumpista che Newsweek ha pateticamente definito la "Pravda" del Don. Come se tutto il resto del circo mediatico americano non fosse la Pravda dei Democratici e dei Repubblicani che non hanno mai digerito la sconfitta di Lady Hillary... La verità l'ha spiegata bene ieri il presidente Trump in uno dei suoi tweet al fulmicotone, bypassando, come al solito, la stampa e rivolgendosi direttamente agli americani: in America è in corso la più grande caccia alle streghe della storia, ha detto il Don commentando i nuovi sviluppi del "Russiagate", gli odiatori di professione, politici, giornalai, attori, tutti quelli che negli anni Cinquanta si lamentavano del pugno di ferro anticomunista, oggi inneggiano all'odio contro la Casa Bianca eterodiretta, secondo lorsignori, dalle mai così potenti stanze del Cremlino.

Fino adesso, come dicevamo, costoro non hanno trovato alcuna prova concreta di una collusione diretta fra Trump e il Cremlino, zero prove, ma i giornaloni come il Washington Post e il New York Times continuano a ripetere che l'indagine c'è, che non ha ancora raggiunto l'inquilino della Casa Bianca ma, fanno capire, è solo questione di tempo. L'assedio a Trump continua, i professionisti dell'odio puntano tutto sul RussiaGate per rovesciare Trump con l'impeachment, ma la Guerra Fredda è finita, Washington ringrazierà Mosca magari per aver ucciso il Califfo, e quello che resta sono appunto gli hate speech di questi "fascisti liberal" degni di un romanzo di Orwell e del peggior "maccartismo".

CommentiCommenti 6

claudio baleani (non verificato) said:

Va bene tutto, ma non ho capito quale sarebbe il motivo per appoggiare Trump, tanto più che del parere di un cattolico reazionario o almeno reattivo non frega niente a nessuno. Lo appoggi semplicemente perché gli altri ti stanno ancora più antipatici. E' sufficiente?

Edmondo (non verificato) replied:

la risposta al quesito sicuramente non è né banale né scontata: senza voler dare consigli per gli acquisti, il gent.mo Roberto Santoro vi ha dedicato un intero volume, dove sicuramente si potrà trovare amplissimo approfondimento. La mia spassionata e libera interpretazione a riguardo (che subirà senz'altro sonora smentita): perché la figura di Trump (familiarmente "il Don") incarna il leader anti-élite, nume tutelare dei valori conservatori non negoziabili ma non per questo senza rotture con il passato, sempre imprevedibile, identitario, protezionista, in contatto diretto con il suo elettorato, senza intermediari. Un po' come Mister B. prima maniera, diciamo.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Nel "Barbiere di Siviglia" opera comica di Gioacchino Rossini, vi è un'aria da basso , che parla della calunnia.
" la calunnia è un venticello, un'auretta assai gentile che insensibile e sottile...(non ricordo bene)... va strisciando sibilando, e si insinua nelle teste e nei cervelli .. La calunnia aumenta di volume sino a diventare un tuono di tempesta e un colpo di cannone.
"...e il meschino calunniato, avvilito, calpestato, sotto il pubblico flagello, per ma' sorte ha da crepar.
È una perla di verità contenuta in un'opera d'arte comica.
Ben sanno i padroni dei mezzi di comunicazione qual'è il potere della menzogna raccontata e ripetuta nelle orecchie della gente, oggi anche con tecniche di persuasione ipnotiche alla Pavlov.
Io dunque approvo in pieno la condanna del brillante giornalista Santoro che accusa i vociferanti carichi di odio i quali avrebbero voluto vincere le elezioni presidenziali negli USA.
Io approvo e plaudo a questo brillante giornalista che esamina i fatti secondo un'ottica di giustizia.
Se poi di certe opinioni, come dice un commentatore "non frega niente a nessuno" questa è un'altra storia. Ottenere l'approvazione di alcuni o anche della maggioranza, non è tutto e non è sempre la cosa migliore che si possa desiderare.
Infatti al disopra dell'approvazione o meno della maggioranza, vi sono i principi di giustiza, o diciamo le forze del bene e del male.
Parlo qui della differenza che vi è tra il principio del diritto romano, ed anche di quello cristiano "Non danneggiare nessuno", dare a ciascuno il suo", in opposizione al principio sionista talmudico o del filosofo Espinoza per cui "Il diritto risiede nella forza".
Vorrei domandare al commentatore qui sopra se, indipendentemente dal fatto che questo non freghi a nessuno, egli approverebbe più un'escalation di orrori di guerra contro i civili del medio oriente, oppure un movimento di distensione che promuovesse i pacifici scambi commerciali tra l'Europa e i paesi dell'est?

maboba (non verificato) said:

Commento al commento.
Mi piacerebbe conoscere, pur non appartenendo più alla "parrocchia", cosa significhi cattolico "reazionario", o almeno "reattivo", cosa che farebbe supporre l'esistenza di cattolici "rivoluzionari", o almeno a-reattivi (o apatici?)