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Germania: morto Helmut Kohl, padre della riunificazione

Il suo capolavoro politico fu la riunificazione tedesca. Helmut Kohl, ex cancelliere della Cdu, morto stamattina a 87 anni nella sua casa di Ludwigshafen, è stato un gigante della storia europea e occidentale. Oggi tutti hanno onorato - a partire da Angela Merkel, sua ex pupilla che poi si allontanò da lui - la memoria di questo "grande tedesco e grande europeo". 

Nei messaggi di cordoglio si coglie il valore delle sue relazioni con gli altri paesi. Fra i tanti, il presidente francese Emmanuel Macron ha salutato "il grandissimo europeo" cui "si deve l'amicizia franco-tedesca". Il premier israeliano Netanyahu ha ricordato "uno dei più grandi amici di Israele". Il presidente russo, Vladimir Putin, parlando di Kohl come di un convinto sostenitore dei rapporti amichevoli tra Germania e Russia, ha detto di aver "sinceramente ammirato la sua saggezza e la sua capacità di prendere decisioni equilibrate e rivolte al futuro, anche nelle situazioni più complesse". Per Silvio Berlusconi "Kohl pensava da tedesco e insieme da europeo. Seppe portare a termine la ricucitura della più drammatica ferita della storia europea, il grande sogno dell'unificazione della Germania, senza mai venir meno alla sua appartenenza convinta e lineare all'Europa e all'Occidente. Era un cristiano e un liberale e incarnava perfettamente la cultura e lo spirito del Partito Popolare Europeo. Non per caso, con lui portai Fi nel Ppe”.

 

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