Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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Appello Mattarella per Charlie

L’Occidentale ha già raccontato la drammatica vicenda del piccolo Charlie Gard, il bambino inglese di dieci mesi a cui i tribunali hanno stabilito di sospendere i trattamenti di sostegno vitale – respirazione e nutrimento assistiti – contro la volontà dei suoi genitori, che invece vogliono tentare un trattamento sperimentale negli USA, per il quale hanno già raccolto fondi. 

Pe questo ospitiamo volentieri un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perchè si adoperi per salvare la vita di Charlie, lasciando ai suoi genitori la possibilità di prendersene cura. I firmatari per questo chiedono che il Presidente della Repubblica conceda a Charlie e ai suoi genitori la cittadinanza italiana, perché possano essere tutelati dalla nostra Costituzione.

 

Chi volesse sottoscrivere l’appello, può farlo scrivendo a salviamocharlie@gmail.com

 

L'APPELLO

Al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

p.c. Ambasciatore britannico in Italia, Jill Morris CMG

OGGETTO: Appello per la concessione della cittadinanza italiana a Charlie Gard

 

Illustrissimo Presidente,

Le scriviamo per chiedere un Suo intervento personale per il piccolo Charlie Gard, un bambino inglese di dieci mesi affetto da una rarissima malattia genetica. I medici del Great Ormond Street Hospital di Londra, autorizzati da tre sentenze delle Corti del Regno Unito, hanno deciso di staccare le macchine che lo tengono in vita, contro la volontà dei genitori. La terribile decisione è sospesa in attesa del prossimo pronunciamento della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha chiesto – in via cautelare – di mantenere il supporto vitale fino alla mezzanotte del 19 giugno. 

Considerata la gravità della vicenda e il bene in gioco, alla luce dei principi di precauzione, di libertà di scelta delle cure e della responsabilità genitoriale, che dovrebbero ispirare la decisione dei giudici e degli ordinamenti, Le chiediamo di adoperarsi per tutelare la vita di Charlie Gard e consentirgli di tentare un trattamento sperimentale negli Stati Uniti, come chiedono i suoi genitori.  

Fidando nella Sua ben nota sensibilità, confidiamo che Lei voglia concedere la cittadinanza italiana al bimbo e ai suoi genitori, così che possano godere del diritto alla salute e alla libertà di cura assicurati ai cittadini italiani dall’art. 32 della nostra Costituzione. E auspichiamo, in ogni caso, un Suo intervento personale a sostegno delle ragioni del bimbo presso il Governo Britannico.

Certi della Sua considerazione, con stima

 FIRME. Giovanni Gibelli (Milano), Assuntina Morresi (Perugia), Giuliana Ruggieri, Eva Sala (Milano), Francesco Lepore, Caterina Socci (Siena), Antonella Socci (Siena), Michelangelo Socci (Siena), Maria Socci (Siena), Irene Staiano (Velletri), Anna Tebaldi (Riccione), Giuseppe Tetta (Brugherio), Donatella Vannelli (Siena), Luca Sbrighi (Arezzo), Claudia Nicastro (Arezzo), Sabino Paciolla (Noicattaro), Margherita Ardito (Noicattaro), Ester Corona (Roma), Bruno Sconocchia (Roma), Grazia Ribatti (Andria), Rossella De Franco (Siena), Alessandra Galimberti, Silvana Sironi, Vera Filippone (Palermo), Luigi Perna (Palermo), Stefania Consolandi, Alberto Sacconi, Paolo Urbano, Giacomo Aldo Rondello, Cesare Augusto Scuderi (Santa Venerina), Claudio Anzaghi, Marco Brambilla, Alfonso Fossà, Bianca Giovanazzi, Lucia Silvelli (Palermo), Riccardo Ciani, Giuseppina Crea, Giuseppe Cerri (Abbiategrasso), Giorgio Badalamenti (Palermo), Paola Armetta (Palermo), Eugenia Roccella (Roma), Fabio De Petri, Gilda Moretti, Francesco Ongaro, Tiziano Briguglio, Andrea Tomasich, Giulio Castelli, Nicola Mastronardi, Andrea Darmoriz, Gabriella Romeo, Alberto Vigevani, Luigi Brambilla (Milano), Vittorio Berardo Busca (Cuneo), Irina Berardo Busca (Cuneo), Massimo Sanvito, Marialuisa Moleri, Matteo Sanvito, Andrea Sanvito, Franco Caron, Raffaele Teruzzi, Dario Mazzoleni (Almenno San Bartolomeo), don Filippo Macchi, Angela Vago, Maurizio Chierici, Letizia Donati, Benedetta Pari, Gabriella Vangelisti (Subbiano), Pasquino Ricci (Arezzo), Cecilia Ricci (Arezzo), Emilio Tettamanti (San Fermo), Miriam Giovanardi, Alessandra Paciotti (Siena), Anna Catarozzo (Siena), Donatella Balducci (Siena), Mauro Maccari (Siena), Lucia Comelli (Siena), Giuseppe Campo (Siena), Loretta Ruggieri (Pesaro), Guelfo Zoccoli (Riccione), Maria Tecla Cataldi (Perugia), Alfredo Cordoni (Perugia), Pietro Gargiulo (Napoli), Imma Campece (Napoli), Angelamaria Giusti (Siena), Bianca Moscon, Paolo Roberto Rivera (Abbiategrasso), Annamaria Grassi (Abbiategrasso), Lucia Dal Corso, Pieralda Mariconti, Michele Farina, Fabio Fuiano, Lara Tampellini (San Giovanni in Persiceto), Riccardo Paracchini (Montano Lucino), Edda Bonanni, Giuseppe Degradi, Giovanna Cella, Paolo Moretti, Carlo Giuliano, Francesco Fontana (Milano), Emilia Scardino, Matilde Donati, Devid Cavallo, Stefania Melino (Pavia), Carlo Lo Sterzo (Siena), Marta Paglialunga (Siena), Maria Novelli Amalia, Manuela Vallesi (Siena), Marco Paglialunga (Siena), Giorgio Corsi (Siena), Donatella Mugnaioli (Siena), Andrea Corsi (Siena), Viviana Filippucci (Torino), Alfredo Enrico, Jolanda Bulgarelli (Milano), Massimo Giuliani (Milano), Giacomo Giuliani (Milano), Pietro Giuliani (Milano), Lucia Giuliani (Milano), Maria Diacci (Milano), Maria Pia Agostini (Milano), Mario Pennacchioni, Fulvia Fattorusso, Ettore Leandri, Monica Frusi, Lucia Dallagnese, Elena Fruganti (Perugia), Antonia Del Vecchio (Siena), Francesco Bellotti, Anna Bosi, Belinda Bruni Selis (Olbia), Alberto Grasso, Mirella Agreste, Stefano Arrighi, Laura Maria Viarengo, Luca Sessarego, Gaia Sessarego, Beatrice Sessarego, Francesca Sessarego, Daniela Frizzele, Paolo Marchini, Roberta Romanello, Alessandro D’Alessandro, Giulio Villani, Matteo Noseda, Romana Cordova, Marco Tamburini, Serena Venegoni, Matteo Conti, Comitato Difendiamo i Nostri Figli – Milano Lambrate, Rita Badii (Arezzo), Giorgio Canu (Sassari), Giovanni Cassano (Bari), Adriana Degradi (Abbiategrasso), Elisabetta Frontali (Faenza), Alessandra Gianni (Siena), Elia Schito, Adele Zurlo, Matteo Pellegrini, Elisa Zanarella, Giancarlo Guasco (Torino), Graziano Lorenzini (Siena), Gabriella Maila (Monterchi), Rosa Maria Mannaccio (Bari), Egisto Mercati (Arezzo), Eva Daniela Montanari (Arezzo), Giovanna Morbini (Siena), Alessandra Mudu (Sassari), Franca Negri (Abbiategrasso), Gianni Pieri (Siena), Paola Giuseppina Pirovano (Novafeltria), Maurizio Baldacci, Ruggero Valori (Bibbiena), Antonio Saccone (Novafeltria), Valentino Zanin, Emiliano Fumaneri, Gianfranco Petruzzella.

 

 

CommentiCommenti 12

Maria (non verificato) said:

Charliesfight

Gianfranco Specchia (non verificato) replied:

Salviamo la vita di Charlie

Gianfranco Specchia (non verificato) replied:

Salviamo la vita di Charlie

Giuseppe Cautero (non verificato) said:

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Marina Balybina (non verificato) replied:

L'APPELLO

Al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

p.c. Ambasciatore britannico in Italia, Jill Morris CMG

Illustrissimo Presidente,

Le scriviamo per chiedere un Suo intervento personale per il piccolo Charlie Gard, un bambino inglese di dieci mesi affetto da una rarissima malattia genetica. I medici del Great Ormond Street Hospital di Londra, autorizzati da tre sentenze delle Corti del Regno Unito, hanno deciso di staccare le macchine che lo tengono in vita, contro la volontà dei genitori. La terribile decisione è sospesa in attesa del prossimo pronunciamento della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha chiesto – in via cautelare – di mantenere il supporto vitale fino alla mezzanotte del 19 giugno.

Considerata la gravità della vicenda e il bene in gioco, alla luce dei principi di precauzione, di libertà di scelta delle cure e della responsabilità genitoriale, che dovrebbero ispirare la decisione dei giudici e degli ordinamenti, Le chiediamo di adoperarsi per tutelare la vita di Charlie Gard e consentirgli di tentare un trattamento sperimentale negli Stati Uniti, come chiedono i suoi genitori.

Fidando nella Sua ben nota sensibilità, confidiamo che Lei voglia concedere la cittadinanza italiana al bimbo e ai suoi genitori, così che possano godere del diritto alla salute e alla libertà di cura assicurati ai cittadini italiani dall’art. 32 della nostra Costituzione. E auspichiamo, in ogni caso, un Suo intervento personale a sostegno delle ragioni del bimbo presso il Governo Britannico.

Certi della Sua considerazione, con stima

Marina Balybina, Siena

Giovanni Bagnus (non verificato) said:

Visto che le gerarchie religiose sono indifferenti, tocca a quelle civili attivarsi.

Massimo Tonucci (non verificato) said:

L'APPELLO

Al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

p.c. Ambasciatore britannico in Italia, Jill Morris CMG

OGGETTO: Appello per la concessione della cittadinanza italiana a Charlie Gard

Illustrissimo Presidente,

Le scriviamo per chiedere un Suo intervento personale per il piccolo Charlie Gard, un bambino inglese di dieci mesi affetto da una rarissima malattia genetica. I medici del Great Ormond Street Hospital di Londra, autorizzati da tre sentenze delle Corti del Regno Unito, hanno deciso di staccare le macchine che lo tengono in vita, contro la volontà dei genitori. La terribile decisione è sospesa in attesa del prossimo pronunciamento della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha chiesto – in via cautelare – di mantenere il supporto vitale fino alla mezzanotte del 19 giugno.

Considerata la gravità della vicenda e il bene in gioco, alla luce dei principi di precauzione, di libertà di scelta delle cure e della responsabilità genitoriale, che dovrebbero ispirare la decisione dei giudici e degli ordinamenti, Le chiediamo di adoperarsi per tutelare la vita di Charlie Gard e consentirgli di tentare un trattamento sperimentale negli Stati Uniti, come chiedono i suoi genitori.

Fidando nella Sua ben nota sensibilità, confidiamo che Lei voglia concedere la cittadinanza italiana al bimbo e ai suoi genitori, così che possano godere del diritto alla salute e alla libertà di cura assicurati ai cittadini italiani dall’art. 32 della nostra Costituzione. E auspichiamo, in ogni caso, un Suo intervento personale a sostegno delle ragioni del bimbo presso il Governo Britannico.

Certi della Sua considerazione, con stima
Massimo Tonucci, Pesaro

l'Occidentale (non verificato) replied:

La petizione va inviata all'indirizzo mail reperibile nel corpo del testo.
Grazie

Flavia Matella (non verificato) said:

Si alla vita

Alessandra Kade... (non verificato) said:

Scegliamo la vita!