Versione stampabile
tasse

"Abbiamo davanti a noi un'occasione straordinaria: l'Italia si è agganciata, anche se a fatica, all'andamento della crescita europea e abbiamo bisogno di una spinta anche nel mercato interno". A parlare è il premier Paolo Gentiloni che ieri, in visita a Pesaro, è tornato a parlare di crescita economica, tema già affrontato anche dal ministro Padoan: “C’è un dialogo tra capi di governo di Francia, Germania e Italia per portare avanti idee comuni per la crescita”. Probabilmente, 'qualcuno' dal Nazareno ha inviato al governo un messaggio chiaro: dovete parlare di crescita. Il solito mantra renziano, insomma: “Cresciamo poco ma cresciamo”. Detto, fatto.

Peccato, però, che le cose non stanno proprio così. E a dirlo sono i dati. Mentre la ripresa nel resto dell'Eurozona si va rafforzando, con un ritmo di crescita del Pil attorno al 2% su base annua, l’Italia si conferma fanalino di coda: stando alle stime della Commissione Europea, il Pil italiano resta fermo allo 0,9%, che è superiore allo 0,8% stimato dal Fondo monetario, ma inferiore all’1,1% inserito dal governo nel Def. Ma non è tutto. La crescita dell’Eurozona è stata favorita dalla politica dei tassi di interesse bassi voluta fortemente dal Presidente della Bce Mario Draghi. Per cui anche la “crescita italiana”, se così si può chiamare, è stata trainata dal quantitative easing della Bce. Ma cosa accadrà al Bel Paese quando Francoforte deciderà di rialzare i tassi di interesse? Anche perché la Germania spinge da tempo per tornare ai tassi di una volta. E una svolta, in tal senso, potrebbe accadere già in autunno.

E questa non sarebbe una buona notizia per l’Italia che, in questi anni, non ha certo colto l’occasione offerta dalla Bce per risanare i conti pubblici. Anzi, se si pensa che il nostro debito è aumentato di 135 miliardi nei mille giorni di governo Renzi e che nei prossimi tre anni, stando alle ultime analisi, salirà di altri 45 miliardi, l’occasione è già bella e persa. Per cui, con tassi d’interesse più alti, risulterebbe necessario un aumento delle tasse, andando dunque a gravare ulteriormente su un’Italia dove i consumi sono tutt’altro che in ripresa, come ricorda Confesercenti: "Nonostante due anni di ripresa, i consumi finali degli italiani sono ancora abbondantemente al di sotto dei livelli registrati prima della recessione: al netto dell'inflazione, nel 2016 i consumi sono ancora inferiori del -4,8% ai livelli pre-crisi (2007), per circa 47 miliardi di euro in meno in valori assoluti". Tradotto: la crisi in Italia continua a mordere. Altro che “aggancio alla ripresa europea” come sostengono gli alfieri dell’annuncite renziana Gentiloni & Padoan.

Ma c’è chi questa annuncite non la digerisce, tanto da essere diventato più volte bersaglio di Renzi e renziani. Stiamo parlando di Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico, che intervenendo davanti all’assemblea della Confesercenti ha, in certo qual modo, sbugiardato i suoi compagni di banco in Consiglio dei Ministri, Gentiloni e Padoan: "La crescita dell'Italia non è sufficiente per sostenere il debito, il welfare o lo sviluppo" ha dichiarato il ministro secondo cui non è di aiuto a nessuno "fare una discussione, tra il ridicolo e il tragico, sul fatto che sia positivo o meno che il Pil sia a 1,2%, a 1,3% o a 0,9%, se siamo usciti dalla recessione o no". Per Calenda, i consumi si possono risollevare con un taglio delle tasse “non generalizzato” ma principalmente alle imprese.

Ed è proprio sul “capitolo tasse” che Calenda ci va giù duro: “Non abbiamo bisogno di leggi simbolo, ma di contenuti”. E ancora: "Io sono un politico pro tempore, come viene spesso ricordato da tutte le parti", ma "dire che ci sarà un tavolo, una legge, uno statuto è il modo in cui vi fanno fessi da 30 anni, perché riempie lo spazio di una conferenza stampa e delle agende politiche”. La dichiarazione si commenta da sé e la dice lunga sul clima di “grande dialogo” che si respira tra i membri dell’esecutivo. Certo, viene anche da chiedersi dov’era il ministro Calenda quando è stato progettato il Def che, stando alle analisi di Unimpresa, prevede un aumento delle tasse di 77,3 miliardi nei prossimi quattro anni. Insomma, tra gli annunci di Gentiloni e Padoan e le reprimenda di Calenda, una cosa pare certa: i dati sull'economia italiana che continuano a non tornare.

CommentiCommenti 4

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Basta con questa miserabile messa in scena. Stretti nel pugno di un'elite di straricchi delinquenti, i ridicoli fantocci della classe di Renzi, Gentiloni, e siffatta categoria di teppaglia.
Dopo aver distrutto il Nostro Paese con le note tecniche di destabilizzazione , i signori traditori della Nazione vengono a dirti attraverso i media, controllati dai loro padroni, che il progresso è piccolo, ma c'è. Tacciono sul fatto di aver distrutto il nostro Paese, dopo aver cancellato e svenduto ogni nostra ricchezza, aver consegnato i gioielli di casa al nemico, questi volgari mascalzoni annidati nelle società segrete, strapagati da lorsignori, dai demenzial-criminali, adepti di sodomia, sacrifici umani, assassini e delitti innominabili contro bambini, vengono a dirti con aria di trionfo: "Abbiamo fatto un progresso dello zero, virgola zero tre percento.
Benchè abbia una voglia di mettervi le mani addosso, massa di traditori e di allinearvi di fronte ad un plotone di esecuzione, che è quel che meritano i traditori della Patria, invece io, essendo cristiano vi metterei ai lavori forzati. Sissignori, a risarcire il popolo italiano, a costruire scuole, strade, ferrovie ospedali, fabbriche, aeroporti, et c.
Non ha vergogna quella faccia di c.... di Renzi di venire ad aprire il becco di citrullo e ciarlare solo di stronzate.
è stato ben pagato, lui. Non gliene frega un c... se i pensionati italiani devono andare a rovistare nei bidoni degli avanzi del mercato orto frutticolo e non possono più curarsi. li elimina con l'eutanasia, lui
Deve proteggere gli omosessuali, deve incentivare le vaccinazioni obbligatorie crminali che causano danni permanenti e la morte dei nostri bambini, visto che siamo in troppi, deve far far arricchire a dismisura e sempre di più i vari fabbricanti di veleni Big farma e Monsanto, Deve distruggere la produzione ortofrutticola italiana. Deve estirpare gli oliveti e le produzioni vinicole, Deve rovinare i piccoli agricoltori, gli artigiani, i piccoli commercianti, la piccola industria e deve mandare gli inviti agli invasori subsahariani.
Basta, Non se ne può più di facce da c.... della tua pasta, bastardo obbediente cameriere dei ricchi adoratori di Satana, che dicono solo menzogne, ed insegnano agli italiani l'esatto contrario dei dieci comandamenti e di qualunque sano precetto etico morale. Non sapete che i vostri suggeritori nelle loro case impartiscono ai loro figli etiche e protocolli satanici di inaudita doppiezza: Insegnano ai propri ragazzi una condotta etica all'interno della propria famiglia,,mentre allo stesso tempo insegnano ogni tipo di inaudita aberrazione criminale contro altri, incluso l'assassinio di bambini e innocenti che non appartemga alla loro congregazione: a noi, ai goyim, ai fessi, ai loro camerieri, ai loro animali da soma.
Vengono poi a lamentarsi quando qualcuno, nel corso della storia, ne ha piene le scatole della loro criminale doppiezza, delle loro doppie misure e li tratta a calci in c. come si meritano.
Chiamano "democrazia" il despotismo, incentivano il suffragio universale, cioè le volontà di masse ignoranti e manipolabili attraverso tecniche di ipnosi e il dominio dei media.
Parlano di "democrazia" facendo pensare che si tratti di qualcosa di buono. Non parlano mai di progresso economico sociale e di difesa della popolazione. Di questo dovrebbero occuparsi, mascalzoni, stramaledetti bastardi, specialisti nell'arte della menzogna, dell'arte dell'occultamento dietro alle marionette dalla testa di legno, e con il doppiogioco criminale.

maboba (non verificato) said:

Il culmine e il simbolo della incapacità, menefreghismo e cialtroneria di questo governo e di quello che lo ha preceduto è sicuramente il trattamento riservato ai terremotati.
Ormai la sinistra ha modificato la propria ragion d'essere. Dalla difesa dei lavoratori e di chi aiuta a produrre ricchezza, pur con tutti i difetti che conosciamo, è ormai passata ad occuparsi solo dei diritti gay, dell'eutanasia, a favorire una invasione senza controlli di una massa di persone senza alcuna qualifica che andrà a costituire una riserva di manodopera a basso prezzo a scapito di quel 40% e passa di disoccupazione giovanile. Basterebbe questo, da Monti fino agli attuali manutengoli, per denunciarli come traditori e venduti ad interessi altri da quello nazionale.
Siamo in mano ad una cupola di circa mezzo milione di persone (bell'articolo di Aldo Canovari su Foglio), costituia da politici-magistrati-funzionari pubblici di ogni ordine e grado- "managers"(sic!) di partecipate-giornalisti che scrivono, approvano, discutono, difendono e propagandano leggi e provvedimenti che servono solo a mantenere le loro poltrone e carriere sulle spalle di quell'Italia che produce ricchezza e che è sempre più strizzata ed impoverita. Una cupola disposta a vendersi alla peggiore UE che potevamo avere e non solo. La sinistra è parte integrante di essa ed i suoi governi non possono che fare quello che stanno facendo i governi Monti-Letta-Renzi-Gentiloni.