Decisioni inumane

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genitori charlie

"Domani il piccolissimo Charlie Gard morirà, perché così hanno deciso i medici e i tribunali". Lo afferma Eugenia Roccella, parlamentare di Idea. "Il messaggio dei suoi genitori è straziante: "non possiamo scegliere se lasciare che il nostro bambino viva, ma nemmeno quando o dove debba morire", scrivono, riferendosi al divieto di portarlo a casa, per lasciare che si spenga tra le loro braccia".

"Per giustificare la terribile decisione - prosegue Roccella -, si afferma che Charlie sia un malato terminale, e che il respiratore che gli permette di non morire soffocato sia una forma di accanimento terapeutico. Se è così, se Charlie sta morendo, non serve staccare il respiratore, e tocca ai medici dimostrare che esistono le rigorose condizioni per applicare il protocollo della sedazione palliativa profonda, un protocollo che tra l'altro non prevede si interrompano necessariamente le forme di sostegno vitale.

Ma la verità - sottolinea la parlamentare - è che la decisione di farlo morire non è stata presa perché Charlie è un malato terminale (tant'è vero che il distacco del respiratore è stato chiesto già a febbraio, e il bimbo è sopravvissuto fino ad oggi) ma perché è un malato inguaribile, per cui la medicina non ha ancora trovato soluzioni. La verità, non detta - conclude - , è che si tratta di eutanasia di Stato, nella forma più inumana e crudele".

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CommentiCommenti 3

Giuseppe Cautero (non verificato) said:

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