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Tutta da leggere, oggi, la “notizia” inventata da Gramellini sulla stampa a proposito di Carlo Giovanardi e della legge sugli orfani del femminicidio. Riassumiamo: c’è un disegno di legge, passato alla Camera all’unanimità, che arriva al Senato in commissione Giustizia. Il sistema a doppia Camera, con buona pace di chi voleva abolirlo, serve a rileggere (si chiama proprio “seconda lettura”) i testi già approvati, e correggere gli eventuali errori, le incoerenze e le smagliature che possono essere sfuggite in prima istanza. E in questo testo, secondo i senatori, ce ne sono parecchi. Madonna Boschi, però, vuole fare in fretta, e rivendersi subito una legge destinata a raccogliere larghi consensi: chi non è d’accordo sul sostegno ai ragazzi che hanno visto uccidere la mamma da parte del papà, o viceversa, che magari hanno assistito a violenze in famiglia, che sono vittime davvero innocenti di una tragedia che li priva di entrambi i genitori? 

Il Pd chiede che la legge venga approvata direttamente in Commissione, secondo una procedura rapida che evita il passaggio in Aula, ma ha bisogno del consenso di tutti i gruppi parlamentari. Qualcuno questo consenso non lo dà: sono gli ex magistrati Nitto Palma e Giacomo Caliendo, di Forza Italia, che giudicano il testo infarcito di errori, e ritengono sia meglio prevedere una discussione più ampia e un lavoro di correzione più accurato. Del resto alla Camera, nonostante l’unanimità, il ddl è stato approvato in Aula, non c’è motivo per adottare al Senato un metodo diverso, che implica che a votare il testo siano solo i 24 componenti della commissione Giustizia. 

Alcuni membri della Commissione (i rappresentanti di FI, Gal e Lega) chiedono quindi che si segua l’iter normale e si vada in aula. Ma, ahimé, tra questi c’è anche Giovanardi (di Idea). Il quale sulla questione non dice una parola, dopo giornate di fuoco in cui invece si è scagliato contro lo ius soli, il nuovo codice antimafia, il testamento biologico, tutti provvedimenti in discussione al Senato. Ma su quei temi i giornaloni non lo citano. Lo citano, invece, su un tema su cui non c’è traccia di una sua dichiarazione, e su cui a parlare sono stati altri: qualche dubbio sull’inserimento nella legge dei figli delle unioni civili lo ha espresso infatti l’ex ministro Nitto Palma, e va ricordato che Giovanardi è stato sempre un fautore della assoluta parità di trattamento per i minori, comunque siano venuti al mondo e chiunque siano i genitori.

Ma il senatore è preda troppo ghiotta per chi della correttezza delle notizie evidentemente se ne infischia. Sul Corriere, Gramellini, l’ospite fisso del pagatissimo (coi soldi dei contribuenti) Fazio, ci costruisce sopra addirittura una sceneggiatura, con “Joe Vanardi” che, con “brividi di orrore” scopre che la legge potrebbe riguardare anche le coppie gay, ecc. ecc. 

Oggi Giovanardi parla di “manganellate mediatiche”, mentre Nitto Palma si chiede ironicamente cosa c’entra una legge sugli orfani del femminicidio (legge che riguarda l’omicidio di una donna da parte di un uomo) con le coppie gay. 

La Boschi, invece, se la gode: un vero successo la sua operazione di mascheramento: con la complicità dei giornaloni ha scatenato la classica tempesta mediatica sul niente (perché la legge sia approvata in fretta basta che il Pd la calendarizzi in Aula in tempi stretti), cacciando dalle prime pagine le responsabilità del Pd renziano sulle questioni davvero scottanti, come la cittadinanza automatica agli immigrati, il codice antimafia su cui persino Raffaele Cantone ha dato parere negativo, una legge sul testamento biologico fortemente aperta all’eutanasia, le banche, i vaccini, e chi più ne ha più ne metta. Fake news all’italiana.

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