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banche venete

La votazione di fiducia sul Dl banche venete si terrà domani alla Camera a partire dalle 14,25, a 24 ore dall'annuncio. E' davvero scandaloso che l'ennesimo provvedimento di questa legislatura - considerando anche il passato recente con Renzi al posto di Gentiloni - venProvverga approvato a colpi di fiducia, infischiandosene del dibattito parlamentare. Non una buona prova di democrazia e soprattutto tanta paura di un esecutivo, che, peraltro, ha approvato con estremo ritardo il salvataggio delle banche, rendendolo più oneroso.

Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 12,30. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo. Il governo aveva posto la questione di fiducia nell’Aula della Camera sul decreto per il salvataggio delle banche venete. La fiducia è stata posta sul testo licenziato dalla commissione Finanze, che contiene come unica modifica il decreto con la sospensione del rimborso di un bond di Veneto Banca, confluito nel provvedimento sul salvataggio

Insomma, l'unica cosa che non è in discussione è la fiducia al governo. Tutto il resto, può aspettare, può essere messo in discussione, e restare nel limbo del "politicamente ingiustificabile". «Il Decreto sulle banche venete, come proposto dal Governo che metterà la fiducia, oltre ad avere l’effetto di una pietra tombale su 210.000 famiglie che avevano investito tutti i loro risparmi, non offre alcun risarcimento concreto agli azionisti-risparmiatori truffati, in particolare coloro che dopo la costituzione del Fondo Atlante, reclamizzato come la soluzione salvifica, avevano acquistato bond subordinati» ha affermato il presidente di Adusbef Elio Lannutti, spiegando che «gli effetti collaterali della mala gestione delle due banche venete sono ricaduti sulle spalle dei 210 mila azionisti complessivi degli istituti di credito, che hanno perso il 99,7% dei loro investimenti».

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