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E' "profondamente irresponsabile" il rapporto diffuso da Amnesty International all'indomani della liberazione di Mosul da parte delle forze governative irachene. Lo ha dichiarato il generale britannico Rupert Jones, vice comandante della coalizione internazionale anti-Is a guida Usa, citato dal sito dell'emittente 'Bt'. Il generale, inequivocabilmente ha definito il rapporto come "irrispettoso" anche nei confronti del governo iracheno.

Il giorno dopo l'annuncio della "vittoria" sull'Is a Mosul, infatti, da parte del premier iracheno Haider al-Abadi, Amnesty ha denunciato come le forze irachene e quelle della coalizione non abbiano adottato "misure adeguate per proteggere i civili e, al contrario, li hanno sottoposti a terribili attacchi con armi che non dovrebbero mai essere usate in aree densamente popolate". 

Il rapporto, intitolato 'A tutti i costi: la catastrofe di civili a Mosul ovest', fa riferimento al periodo intercorso tra gennaio e metà maggio scorsi.  "La dimensione e la gravità delle perdite di civili durante le operazioni militari per riconquistare Mosul devono essere immediatamente e pubblicamente riconosciute dalle massime autorità di governo dell'Iraq e dei Paesi che fanno parte della coalizione a guida Usa", ha dichiarato Lynn Maalouf, direttrice delle ricerche di Amnesty International sul Medio Oriente. Parole che non potevano passare inosservate.

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