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renzi, padoan

Sprizza ottimismo, il ministro Padoan, dopo che Bankitalia, con toni insolitamente filogovernativi, ha alzato di qualche zero virgola le previsioni di crescita per l’Italia, +1,4% per il 2017. Sono solo stime, ma il ministro parla di “salto di qualità” per il nostro Paese, aggiungendo che “i prossimi anni saranno migliori di quelli passati”. 

Padoan sposta quindi l’asticella in avanti nei territori delle promesse, come sono abituati a fare i renziani, promesse come il contenimento del debito pubblico, che in questi anni ha continuato a crescere, o la riduzione del peso del fisco, che incide per oltre il 43 per cento sulle tasche di chi lavora. 

L’unico aspetto su cui, a differenza del suo ex premier, Renzi, l’unica cosa su cui Padoan sembra mostrare maggiore cautela, è la presunta abolizione del “fiscal compact” europeo, annunciata o minacciata che dir si voglia dal segretario Pd. Padoan sa quanto le regole sui conti pubblici non siano una mera invenzione degli eurocrati, ma influiscano sullo spread, sui tassi d’interesse, sui titoli dello stato, e in definitiva sulle speculazioni finanziarie, ed invita a non fare “battaglie ideologiche”. 

Ma è ideologico chiedersi quanto sia legittima l’enfasi renziana sull’Italia che torna a crescere? Quale crescita? La disoccupazione, in particolare quella giovanile, continua ad essere un dato superiore a quello della media europea. I nostri giovani, e anche meno giovani, questa estate andranno all’estero per cercare delle opportunità di crescita professionale, più che andarsi a fare una vacanza. 

Il nostro Paese continua a non essere attrattivo per gli investitori esteri. La pressione fiscale come abbiamo visto è oppressiva, mentre aumentano le nuove povertà, milioni di persone che al massimo riescono a tirare avanti con qualche sussidio o arrangiandosi, e se la casa al mare ce l’hanno, magari se l’affittano per tirare su qualcosa.

L’impressione, ancora una volta, è che i balletti del segretario Pd e di chi lo asseconda dentro il governo siano solo propaganda elettorale sul piano interno, e all’esterno un modo per persuadere ancora una volta Bruxelles ad allargare i cordoni, concedendo un altro giro di giostra di flessibilità, scambiando più debito magari in cambio di altri migranti da accogliere nel nostro Paese, visto che il resto dell’Europa non li vuole. 

CommentiCommenti 3

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Licurgo, governante di Sparta, emise una moneta di ferro, per giunta corrosa, arrugginita. Con questo si attirò le lodi del famoso Pitagora ma anche le ire dei ricchi che preferivano la moneta d'oro.
Fin da quei tempi era nota, evidentemente, la doppia connotazione della moneta, oggi evidenziata dall'economista eretico Gesell: 1 - mezzo di scambio per la popolazione attiva. 2 - portavalore per i ricchi che volevano che la moneta avesse valore intrinseco per poterla tesaurizzare e prestare ottenendo il tributo chiamato usura, o interesse. Le due funzioni erano e sono tuttora in eterna opposizione, l'una all'altra.
Nessuno voleva conservare in cassaforte una moneta arrugginita, oggi faremmo la stessa cosa con una moneta sudicia, bisunta e maleodorante. Tutti cercavano di sbolognarla al più presto accelerando in tal modo la velocità degli scambi e cioè il benessere, la prosperità generale della popolazione.
L'altra moneta, invece, quella considerata "porta valore" veniva sottratta agli scambi, incettata e tesaurizzata in vista d'essere prestata per ottenerne l'usura cioè una rendita parassitaria.
Le cose non sono affatto cambiate. Ancor oggi assistiamo ala lotta tra ricchi e poveri.
Che importa ai ricconi se la tua famiglia muore di fame? È questo ciò che essi vogliono. Che importa ai banchieri se tu e i tuoi bambini venite espropriati della casa e messi a soggiornare sotto un ponte in una scatola di cartone?
Che importa ai ricchi se il capo del governo rovina la prosperità economica della popolazione e convoglia i frutti del lavoro nazionale nelle tasche dei suoi amici banchieri?
Non gliene frega un c.... al ricco banchiere se tu sei privo di mezzi, se vieni ucciso e tuo figlio viene contaminato da vaccini avvelenati. Che importa a lui se tu non hai lavoro?
Che gliene frega ai ricchi praticanti di riti esoterico satanici (agli amministratori della "giustizia") se tu non puoi disporre di un piatto di minestra e di un bicchiere di latte e di un asilo per i tuoi bambini?
Che cosa vuoi che importi agli straricchi traditori, della pasta di Renzi, Padoan e C. essendo pagati per rovinare la tua Nazione, se la tua casa ti viene sottratta dagli esattori per far posto ai subsahariani? Danno il benvenuto a orde di animali affinchè entrino in casa tua si impadroniscano dei tuoi beni e, eliminandoti faranno ricchi sè stessi e i loro amici.