#CharliesFight

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Charlie Gard

Incredibilmente neppure ieri il Gosh (l'ospedale inglese in cui Charlie è ricoverato) è riuscito a trovare un accordo con i coniugi Gard su dove e quando il piccolo  passerà gli ultimi giorni della sua vita. Eppure Connie e Chris avevano trovato un ventilatore (immaginiamo delle dimensioni giuste per la porta di casa, ritenuta dall'ospedale, come abbiamo riportato ieri,  "troppo stretta") e alcune infermiere del Gosh che volontariamente avrebbero assistito il piccolo, oltre a un medico disponibile. 

Ma il Gosh è stato durissimo. Di tornare a casa non se ne parla. Si fa fatica anche per un hospice. Continuano a dire che Charlie può morire solo in ospedale, e solo lì può essere assistito fino a quando sarà staccato dal respiratore. 

Finchè siamo arrivati all’apice di quella che è apparsa come una  estrema forma di crudeltà: il giudice ha mandato via la stampa perché i genitori e l’ospedale si accordassero su quanti giorni dovessero passare fra le dimissioni di Charlie dal Gosh e la sua morte per distacco del ventilatore ("estubato" è la parola d’ordine). Più chiaramente: il giudice ha cercato di obbligare genitori e Gosh a trovare un accordo su quanti giorni di vita dare a Charlie. E per farlo ha mandato via i giornalisti, in teoria per il rispetto della privacy per una decisione tanto delicata; in pratica, suppongo, per l’imbarazzo (e spero la vergogna) della situazione, tutta sotto i riflettori internazionali.

Ma genitori e ospedale non si sono accordati, e quindi, se non si trova una soluzione entro oggi alle 12.00, Charlie sarà trasferito in hospice, per ordine del giudice.  Adesso i genitori stanno cercando un medico intensivista disponibile ad assistere Charlie, fino alla morte. Sempre in un hospice.

Qual è la differenza, allora, fra le due soluzioni? Il tempo. Se l’hospice è quello indicato dal giudice, il tubo sarà staccato dopo poco. Se invece si trova un’equipe disponibile - insieme a chissà quali altre condizioni che i rappresentanti dell'ospedale possono inventarsi – allora i genitori potranno tenere Charlie attaccato più giorni, forse una settimana, come avevano chiesto all’inizio.

Cerchiamo di capire il senso di questo scontro, che oscilla fra malvagità e ridicolo, da una parte, ed eroica, ma umanissima, resistenza, dall'altra. Malvagità, per lo stress a cui sono sottoposti quei genitori, costretti a sorbirsi ore di tribunale a trattare sulla morte di loro figlio mentre vorrebbero stare solo insieme a lui per il poco tempo che resta. Le agenzie ci dicono che Connie ha lasciato l’aula visibilmente scossa, prima che il giudice comunicasse la sua decisione, e fra i singhiozzi ha chiesto  “Cosa faresti, se fosse tuo figlio? Spero che tu sia in pace con te stesso” (quest’ultima frase è stata riportata solo dalle agenzie inglesi).

Ridicolo, come il problema del ventilatore che, secondo gli esperti del Gosh, non avrebbe mai potuto passare per la porta di casa Gard. Che aveva anche scale, e spigoli, e angoli che avrebbero reso impossibile l'ingresso di questo strumento. Con Chris Gard che oggi spiega via twitter che la loro casa è a piano terra, e senza scale (anche questa i giornali italiani non l’hanno scritta). 

L’ostinazione del Gosh supera di gran lunga quella del faraone d’Egitto di biblica memoria. Perché tanta durezza, rigidità, ostinazione oltre ogni ragionevolezza? Ma quanti finanziatori (essenziali per le strutture sanitarie inglesi) sperano di trovare dopo questa storia, se escludiamo le pompe funebri?

Teoricamente, seguendo la “logica” del contenzioso giuridico, se Charlie soffre (cosa mai dimostrata), il suo miglior interesse è morire: non può andare a casa, secondo il Gosh, per  “problematiche di tipo pratico, e legate alla sicurezza e al miglior interesse per il bambino” (ricorda tanto la storia del sig. Singleton, il condannato a morte che non poteva essere ucciso se prima non era curato). 

Il fatto è che l’ospedale inglese non vuole essere smentito. Vuole essere sicuro che la sentenza sia eseguita: cosa succede se, una volta a casa, Charlie non muore subito? Siamo sicuri che Connie e Chris staccheranno poi quel ventilatore, una volta che  il figlio sarà nella sua culla, accanto a loro, finalmente a casa?  A quel punto sarebbe difficile obbligarli: che fanno, mandano la polizia a staccare la corrente elettrica?

Assediano il condominio e con l’altoparlante gridano da fuori “arrendetevi, siete circondati”? Chiaramente niente di tutto questo. Semplicemente al di fuori di una struttura pubblica il Gosh non può più gestire la situazione, che tornerebbe in mano alla famiglia Gard, e il piccolo guerriero Charlie rischia addirittura di continuare a vivere un po’, quasi per fare loro un dispetto (ricordiamo che l’avevano dato per perso già a novembre, volevano staccare la spina a febbraio, e fra poco è agosto). Sarebbe una sconfitta su tutti i fronti, e un precedente intollerabile sia per il Gosh che per la  giustizia inglese. E che succederebbe se poi venisse fuori qualche genitore che si è trovato o si trova nella stessa situazione dei Gard?

Charlie deve morire, come stabilito: velocemente e sotto la regia attenta del Gosh. E guai a chiamarla eutanasia.

CommentiCommenti 12

Arturo (non verificato) said:

Quindi per..
- l'incompetenza dei medici >> non hanno capito cosa aveva e come trattare la malattia
- l'incapacità di intendere e volere del giudice >> capace solo di fidarsi dei dottori inutili senza chiedere + valutazioni a diversi medici,
Questo manipolo di INUTILI, hanno deciso che era meglio uccidere quella creatura per non far figure di M.... (fra l'altro già fatta e alla grande)
Adesso dovrebbero aprire un processo a tutti i coinvolti così vediamo se poi son felici quando,
STACCANO A LORO LA SPINA a fine processo e... nella pubblica piazza sotto la supervisione del popolo SOVRANO.

paola sozzani (non verificato) said:

Buongiorno, se fossi i genitori di Charlie, una volta volato tra gli angeli, chiederei un danno morale gigantesco a quello che dovrebbe essere uno fra gli ospedali pediatrici più importanti.
Questi genitori sono stati calpestati: nel momento più terribile, quando stai assistendo tuo figlio che sta male, te lo tolgono tra le braccia, ti tolgono ogni potere decisionale ed è la giustizia che decide se tuo figlio deve morire o meno. ORRIBILE!!!! Questi genitori avevano diritto ad un supporto psicologico, ad un aiuto, invece sono stati annientati: UN OSPEDALE DEVE PRENDERSI CURA DEL BAMBINO E DELLA SUA FAMIGLIA! Non deve solo curare una malattia, deve dare amore a chi ne ha bisogno. Ringrazio il cielo di essere italiana e di avere ospedali d'eccellenza in Italia, uno soprattutto, l'istituto Giannina Gaslini, con la sua unità di terapia domiciliare! Se il bambino abita entro i 30 km di distanza dal Gaslini, può passare i suoi ultimi giorni di vita tra le sue cose e le persone che ama, con medici pieni d'amore che si recano a casa sua per le ultime cure. Sono sicura che al Gaslini non si comporterebbero mai come in quell'ospedale di Londra, per fortuna, il Gaslini è pieno d'amore.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Devolva Iddiio Onnipotente a questi barbari criminali travestitri da amministrratori della "giustizia", la stessa giustizia cdhe essi somministrarono al povero Charlie Gard e ai suoi genitori.,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Restituisca Iddiio Onnipotente a questi barbari criminali travestitri da amministrratori della "giustizia", la stessa giustizia cdhe essi somministrarono al povero Charlie Gard e ai suoi genitori.,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

Benedetta (non verificato) said:

Eppure io non riesco a credere che sia solo volontà dell'ospedale staccare la spina: è un accanimento inspiegabile. Non vorrei passare per complottista, ma temo che ci sia qualcuno al di sopra che li manovri (ed insieme a loro il giudice). Ho trovato, tempo fa, un articolo in cui si diceva che le ricerche sulle malattie mitocondriali della dottoressa innominabile sono finanziate dal Masonic Samaritan Fund (MSF). Povero Charlie e poveri Chris e Connie!

Neemia (non verificato) said:

I fratelli della massoneria (sinagoga di satana) saranno lieti di finanziare l'ospedale, per questo sacrificio umano di un innocente.

MARCO (non verificato) said:

Questa rigidità ad oltranza fa davvero paura.
Prima distruggiamo qualsiasi piccola possibilità di cura, poi raggiunto l'obbiettivo infieriamo sui poveri genitori.
Mi nonna mi diceva sempre: " e' dura per chi va....ma per chi resta è ancora più dura".
I genitori sono stati trattati senza riguardo, senza umanità come il loro piccolo figlio......
Buona nanna CHARLIE...ti mando un bacio e abbraccio i tuoi amorevoli i genitori.....dei veri giganti.

Flavio Giulio P... (non verificato) said:

Io prego solamente il Buon Dio che, una volta staccata la spina, il piccolo Charlie estubato continui a respirare autonomamente.

Agnese (non verificato) said:

Le sue parole fanno riflettere.Adesso che Charlie é morto ,per tutti i potenti che hanno deciso della sua vita spero che Charlie faccia loro uno scherzo e rimanga ben impresso nella loro Memoria.....spero non li lasci dormire.Charlie grazie

Giuseppe (non verificato) said:

E' peggio dell'eutanasia, l'eutanasia è consensiente... Questo è un vero e proprio omicidio, o aborto post parto, fate voi...