Dalla Gemania all'Italia

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migranti, malattie infettive

Da un po' di tempo, in Germania, è tornata la paura per tutte quelle malattie che si ritenevano debellate, o a scarsissima diffusione in Occidente. Da quando, per esempio, è emerso il caso di un richiedente asilo dello Yemen, affidato ad una chiesa a Bünsdorf, nella Germania settentrionale, per evitarne l'espulsione, e che avrebbe contagiato almeno 50 bambini di tubercolosi, la malattia infettiva ha scalato nuovamente la classifica delle malattie a più alto rischio di contagio. Ma non capeggia certo da sola. 

Lo stato di cose nella Germania della cancelliera Merkel è visibilmente critico, pericoloso. Nonostante quel che i giornaloni diano in pasto ai lettori ignari.  Il Robert Koch Institute (RKI), l'organizzazione responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive che fa parte del Ministero federale della salute tedesco, di anno in anno pubblica rapporti sempre più funesti e che non fanno che confermare l'aumento globale delle malattie soprattutto dal 2015 - l'anno in cui la Merkel "ha aperto le porte" ad un numero senza precedenti di migranti. L'ultima relazione è stata pubblicata il 12 luglio 2017 e fornisce dati sullo stato di oltre 50 malattie infettive in Germania nel 2016. Dal botulismo all'echinococcosi, dalla sifilide alla tubercolosi. Il quadro è terso, eppure tetro.

L'incidenza di epatite B è aumentata del 300% negli ultimi tre anni, tra il 2014 e il 2015 quella di morbillo ha superato il 450%, mentre dal 2015 i migranti hanno contribuito al 40% di nuovi casi di AIDS. Per quel che riguarda la tubercolosi, invece, nel 2016 sono stati riscontrati 5.915 casi a fronte del 4.488 del 2014. Un medico intervistato da Focus ha voluto evidenziare il fatto che le autorità tedesche hanno perso le tracce di centinaia di migliaia di 'migranti' che possono essere infetti. Ma, soprattutto, ha voluto enfatizzare quel 40% di tutti gli agenti patogeni della tubercolosi che si sta diffondendo e che risultano resistenti alle terapie. Dato comune per tutta l'Europa, Italia compresa: il micobatterio, in alcune situazioni, si è trasformato in modo da non essere sensibile agli antibiotici che cinquant’anni fa sembravano averlo debellato. Tra il 2013 e il 2016 il numero di persone a cui è stata diagnosticata la scabbia solo nella Renania Settentrionale-Vestfalia è aumentato di quasi il 3000%. Per non parlare, poi, del focolaio di morbillo diffuso in tutti i 16 stati federali tedeschi tranne uno - Mecklenburg-Vorpommern -, lo stato con la percentuale di immigrati più bassa.

Eppure i numeri forniti dal RKI rappresentano solo la punta dell'iceberg, e per qualcuno non coprono che una parte dei pericoli diffusi. Sono tanti i medici che ritengono che le percentuali reali dei casi di tubercolosi, per esempio, siano molto più elevate e accusano il RKI di ridimensionare la minaccia al fine controllare i sentimenti anti-immigrazione. E se in Germania le cose stanno così, in Italia non suona una sinfonia troppo diversa. L’unica differenza sta nel fatto che, da noi, solo una piccola percentuale di immigrati si trattiene. Semplicemente la nostra penisola è zona di transito, e pertanto il confronto non reggerebbe. Eppure il politicamente corretto dei dati ha colpito anche il Bel Paese. Ovviamente. Non sono reperibili tabelle ben stilate, e i cocktail party organizzati dalle fondazioni filantropiche si tengono a debita distanza, pur di non denunciare il pericolo. Né dati, né statistiche, insomma, il binomio immigrati-malattie non esiste e non deve esistere. Soprattutto in un momento storico dove il colpo di frusta del suddetto binomio non è proprio previsto.

A rendere un tantino paradossale il contesto, però, ci pensano come sempre i fatti, come il moltiplicarsi di seminari in contesti medico ospedalieri che cercano di monitorare la situazione perché “i migranti pongono una questione di sanità pubblica ineludibile” (Francesco Blasi presidente della Società italiana di pneumologia). Di tanto in tanto salta fuori qualche numero, come gli oltre duemila casi di scabbia e i 38 di tubercolosi che rientrano nel bilancio 2016 dei centri di accoglienza di Milano. Ma per il resto c'è mancanza di una metodologia sistematica per la raccolta dei dati che, dove disponibili, risultano stravecchi.  La questione della diffusione di malattie legate all'immigrazione è stata ormai liquidata dalla versione offerta dai vari pulpiti altisonanti e che coincide con un’unica sentenza: partono sani e se è vero che si ammalano, è colpa del clima insalubre italiano, o più in generale, occidentale, e delle condizioni di vita in cui si vengono a trovare.

Addirittura il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, ha dichiarato che gli immigrati che arrivano nel nostro Paese sono in generale “in buona salute” e sono “più vaccinati degli italiani”, sia perché in molti Paesi le coperture sono più elevate sia perché "li vacciniamo all'arrivo".  Se le cose stessero così, perché partono? E perché ogni migrante ospitato nei campi viene vaccinato contro la difterite, il tetano e la poliomielite se, come gli antivax da una vita ci raccontano, queste malattie in Italia sono praticamente estinte da tempo? E invece non vengono vaccinati contro l’epatite B, siccome in gran parte dei Paesi di provenienza dei migranti è endemica.

Ci sono, poi, i giornaloni, sempre made in Italy, che raccontano l'altra storiella per cui, più che malati, gli immigrati, sono traumatizzati. E via a ruota libera sulla xenofobia, il razzismo e i dati che sono solo allarmismo e niente più. E' più facile con il buonismo eludere la questione piuttosto che fotografare il momento storico con onestà intellettuale e denunciare i danni di una scellerata politica immigrazionista.

CommentiCommenti 12

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

È ovvio che l'immigrazione indiscriminata porta tra l'altro le gravissime malattie infettive diffuse in regioni equatoriali come l'ebola.
Tutti hanno dimenticato, e i media tacciono, che sino a pochi anni fa vi era un controllo meticoloso per proibire l'entrata indiscriminata di persone, equipaggi e prodotti portatori di malattie infettive, non solo la quarantena per equipaggi e passeggeri,, ma anche l'entrata di alimentari, sementi, piante e altro che potesse in quaklche modo favorire l'insorgenza di epidemie già debellate nei paesi avanzati.
Oggi le cose sono cambiate. Si verifica il fenomeno opposto: L'immigrazione di ondate di persone e prodotti, compresi i vaccini, col preciso proposito di diffondere antiche e nuove epidemie.
Nessuno, pare si domanda da dove nascono siffatte iniziative idiote e criminali come quelle che favoriscono l'entrata di prevedibili onde di nuove pestilenze e contagi tristemente famose nel passato?
Rileggano i signori smemorati l'ottavo capitolo dei protocolli dei savi di Sion e i suoi dettami:
Avvelenare gli spiriti con teorie nefaste, rovinare il sistema nervoso con suoni e rumori ad alto volume e INDEBOLIRE I CORPI PER MEZZO DELL'INOCULAZIONE DI VIRUS DI VARIE INFERMITÀ.
Ma l'italiota dorme in piedi come gli asinii. È rincitrullito, rincoglionito il poveretto. Ascolta la televisione, legge i giornali. L'italiota prende alla lettera quel che dicono i governi rappresentati da superpagati idioti e traditori.
Sarebbe ora che i giornalisti parlassero chiaro. Ma nn possono. Anche i giornali sono un'arma di lorsignori: I savi del monte Sion.

claudio baleani (non verificato) replied:

Malorgio, i protocolli dei savi di Sion è un falso. Lo sanno tutti. Ho sempre contestato le posizioni antifasciste come strumentali alla sinistra. Le sue considerazioni mi hanno fatto rendere conto che sbagliavo e che la pregiudiziale antifascista è sacrosanta.

Eliseo Malorgio (non verificato) replied:

Caro Baleani,
I protocolli furono dichiarati falsi con un famoso processo svoltosi a Berna, in Svizzera. Trovarono che i protocolli sarebbero stati un'invenzione dei servizi segreti zaristi per gettare la colpa sugli ebrei. Il processo manco a dirlo diede ragione a coloro che dissero essere i protocolli un falso elaborato dai servizi segreti zaristi. Giusto?
Ma guarda guarda i protocolli erano la parafrasi di un'opera più antica, delkl'avvocato francese Maurice Joly, titolo: "Dialoghi all'inferno tra Machiavelli e Montesquieu"pubblicato a Bruxelles nel 1865.
Maurice Jojy era ebreo circonciso di nome Moses Joel.
Maurice Joly o Moses Joel nacque nel 1831. Nel 1860 ottenne un impiego nel ministero degli interni. Il giovane subì l'influenza del famoso Adolfo Isacco Cremieux, fondatore dell'aLLEANZA ISRAELITA INTERNAZIONALE. Si mise con i comunisti, fu condannato a due anni di prigione e si suicidìo nel 1878. la sua orazione funebre fu pronunciata dal giudeo Gambetta.
A sua volta anche Joly era un plagiario, o un trascrittore. Nel 1850 fu pubblicata in Berlino l'opera Dialoghi fra Machiavelli e Montesquieu, Editore Franz Duncker. Autore il giudeo Jacob Venedey nato a Colonia nel maggio 1805. Espulso dalla Germania si stabilì a Parigi nel 1835. Perseguitato dalla polizia ebbe come Joly la protezione di Cremieux. Venedey era amico intimo del giudeo Mardochai o Mardocheo ovvero Karl Marx col quale fondò nel 1847 un'organizzazione segreta denominata Lega comunista dei lavoratori. Visitò l'Inghilterra nel 1843 e fondò nel 1847 una società segreta che aveva come finalità stabilire il potere mondiale di Israele.
Insomma le due opere che servirono di base per i protocolli furono scritte da due giudei amici di Cremieux, fondatore dell'Alleanza israelita Universale, in ebraico Haburahkol Israel Haberim.
La società segreta fondata da Marx e Venedey uscì da una associazione ancora più antica: Verein für Kultur und Wissenschaft der Juden datata 1819, essendo stato il suo programma adottata ed ampliato più tardi da Cremieux. Ecco ora uno stralcio di una lettera inviata del finanziere Baruch Levy a Karl Marx:
"Il popolo giudeo spera diventare collettivamente il suo proprio Messia. Egli raggiungerà il dominio universale per mezzo dell'unificazione delle altre razze e la sparizione delle sue frontiere. Si stabilirà una Repubblica Universale e in questa nuova organizzazione i figli di Israele costituiranno l'elemento predominante. Essi sanno come si influenzano e dominano le masse.Il governo di tutte le nazioni scivolerà impercettibilmente nelle mani dei giudei, grazie alla vittoria del proletariato. Ogni proprietà individuale sarà messa a disposizione dei capi di Israele che possederanno le ricchezze di tutti i popoli. Questo sarà il compimento della profezia talmudica: Quando verrà il Messia i giudei saranno in possesso delle chiavi di tutti i tesori del mondo".
Che cosa viene a raccontarmi signor Baleani?

maboba (non verificato) replied:

Senta, che vi possano essere piccoli gruppi di psicopatici che abbiano queste mire, così come in ogni altro gruppo, paese e nazione, va da sé che sia possibile. Così, che siano falsi o no, la favola che tutti gli ebrei, o i giudei come preferisce chiamarli, vogliano e magari riescano a condizionare tutto il resto del mondo e quindi a dominarlo con le loro mire egemoniche tale rimane, a disposizione di quelli come lei disposti per motivi personali che non posso giudicare i quali pensano che a guidare le faccende umane siano sempre e solo i complotti dei cattivoni contro gli altri (noi) buoni e giusti.
Allora facciamo così, distruggiamo Israele ed eliminiamo tutti gli ebrei, così il mondo diverrà un nuovo Eden! Qualcun altro ha già tentato, ma gli è andata male. Riproviamo? Pensa che dopo staremo tutti meglio?

maboba (non verificato) replied:

Senta, che vi possano essere piccoli gruppi di psicopatici che abbiano queste mire, così come in ogni altro gruppo, paese e nazione, va da sé che sia possibile. Così, che siano falsi o no, la favola che tutti gli ebrei, o i giudei come preferisce chiamarli, vogliano e magari riescano a condizionare tutto il resto del mondo e quindi a dominarlo con le loro mire egemoniche tale rimane, a disposizione di quelli come lei disposti per motivi personali che non posso giudicare i quali pensano che a guidare le faccende umane siano sempre e solo i complotti dei cattivoni contro gli altri (noi) buoni e giusti.
Allora facciamo così, distruggiamo Israele ed eliminiamo tutti gli ebrei, così il mondo diverrà un nuovo Eden! Qualcun altro ha già tentato, ma gli è andata male. Riproviamo? Pensa che dopo staremo tutti meglio?

claudio baleani (non verificato) replied:

Malorgio, mi ha convinto. Gli ebrei vogliono conquistare il mondo e abolire le frontiere.
Sono talmente sopraffini e perfidamente abili che hanno imprigionato sei milioni di tedeschi e li hanno sterminati. Allo scopo di non far ricadere su di loro il sospetto di abolire le frontiere ne hanno fatte parecchie fondando lo Stato di Israele. Per distruggere la nazione tedesca hanno fondato industrie che hanno armato la Germania nella prima guerra mondiali. Che volpi!

maboba (non verificato) said:

Nella mia zona, nel senese, ad un addetto della ASL è "sfuggito".,si fa per dire, il dato che il 50% delle risorse ha L'HIV. Colpa del nostro clima "malsano" anche questo? Essendo anche una delle zone d'Italia a minor densità abitativa e con minor afflusso di "risorse" il sospetto che questo dato valga per tutta l'Italia è forte

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

per Maboba:
I motivi "personali" che mi animano sono appena il desiderio di conoscere la Verità dei fatti. Verità che viene regolarmente occultata dai proprietari dei media, chissà perchè, e chi sarebbero costoro?
A guidare le faccende umane, più che i "complotti" sono i principi spirituali che guidano l'agire dei gruppi umani, non certo l'intera nazione di cui si parla. E i principii spirituali sono la forza dello Spirito Santo di Iddio in opposizione a Satana ed alla malizia ed alle insidie degli spiriti delle tenebre. Come sa, il nome "Israele" significa: "Colui che lotta contro Dio".
Lei mi attribuisce, nella seconda parte del suo scritto idee e conclusioni sue, e non mie. Non penso affatto che "noi" (noi chi?) siamo i buoni e giusti, per carità, nè che i Giudei debbano essere sterminati, ci mancherebbe.
Sono invece favorevole a difendere il mio Paese dai procedimenti o "protocolli" chiaramente illustrati nei famosi 24 capitoli; i quali guarda caso vengono con precisione sorprendente messi in atto tutti contro il mio Paese, per non dire dalle truffe bancarie, noti che ho detto "bancarie", per depredare la popolazione italiana ed occidentale, non truffe dei banchieri ebrei.
Lei poi nella sua ultima frase si riferisce allo "sterminatore" di sei milioni di giudei.
Le assicuro che le sue nozioni di storia del ventesimo secolo hanno bisogno urgente di essre rivedute e corrette, e che personalmente non perseguo affatto la sconfitta di Israele, bensì la sconfitta si Satana e dei suoi accoliti.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Per Baleani:
Lei è abile con i giochetti di parole, sig Baleani. Lei è davvero una volpe del linguaggio:
Prima viene a raccontare le solite menzogne. Poi qualdo uno la smentisce aprendole una pagina di storia, allora passa all'ironia, Viene cioè a dire il contrario di quel che vuol dare ad intendere.
Menzogna più ironia danno un risultato inafferrabile. Ancor più lontano dalla verità
Deve sapere che la storia che lei spaccia per scontata viene oggi completamente rivista e corretta. La storia del ventesimo secolo non è per niente quel che lei racconta come ovvia. Che sei milioni di giudei siano stati sterminati con le camere a gas è una storia non vera, dietro a cui c'è un giro di "risarcimenti" miliardari, come affermano oggi vari storici revisionisti, anche giudei.
È evidente che lei è male informato, o peggio, in mala fede.
Se fosse in buona fede anzichè tentare di mettere in ridicolo le persone serie e fare i giochetti che piacciono ai suoi amici, mi aiuterebbe a denunciare l'insieme di "procedimenti" messi in atto per distruggere il nostro Paese, che lei non vede o fa finta di non vedere; sempre che lei non sia un prezzolato traditore o una spia del nemico travestito da italiano.

Rita Cervesato (non verificato) said:

vorrei dire no comment staremo a vedere..come facciamo sempre...poi ..non so