Polizia arresta algerino

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Un 37enne algerino già noto alle forze dell'ordine ieri a Parigi ha investito e ferito dei soldati con la sua auto. Ce n’è voluta, ma dopo un giorno di titoloni vaghissimi “auto sui militari”, “auto investe militari impegnati nella operazione sentinelle” e così via, si apprende che che sul caso indaga l’antiterrorismo francese. Lo schema del resto è simile a quello di altri attacchi del terrorismo islamico, come il jihadista che andò a sfracellarsi contro il parlamento di Westminster a bordo di un Suv, prima di scendere e cercare di ammazzare quanti più soldati e agenti possibile. In Francia si vuole colpire i militari dell'operazione Sentinelle, il dispositivo di sicurezza messo in atto su tutto il territorio francese dopo gli attentati del 2015.

Dopo una caccia all'uomo che ha visto impegnati 300 agenti, l’algerino è stato ferito gravemente dai poliziotti, perché continuava a opporre resistenza. La prefettura di Parigi ha confermato l'intenzionalità del gesto. In un tweet il presidente Macron ha espresso la sua vicinanza ai soldati feriti, felicitandosi con gli agenti che hanno proceduto all'arresto. La leader del Front National, Marine le Pen, ha criticato la riduzione del bilancio per la Difesa che nei giorni scorsi ha portato alle dimissioni del capo di stato maggiore dell’esercito, il generale de Villiers. Il premier Edouard Phlippe ha ricordato invece che la legge sulla sicurezza in discussione in parlamento serve a "a rinforzare la lotta contro il terrorismo". "La minaccia resta elevata e non sparirà" ha detto Philippe, lasciando intendere che gli attentati non finiranno. In Francia vige ancora lo stato di emergenza.

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