Lapsus freudiano?

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gay pride amsterdam

Ma cosa pensano veramente dei gay quelli della KLM? Chissà se slogan e foto pubblicati su twitter dalla compagnia aerea olandese sono un involontario autogol, o invece un lapsus freudiano, o forse magari una perfida ma efficace manifestazione d’orgoglio eterosessuale?

Stiamo parlando della campagna della KLM lanciata in occasione del Gay Pride di Amsterdam: “non importa con chi fai clic. Happy #PrideAmsterdam”, è la frase rilanciata su twitter, e sotto l’immagine scelta, cinture di sicurezza con alcune estremità uguali e una invece diversa; una foto che mostra con estrena chiarezza che le fibbie si incastrano, e fanno il famoso clic, solo se sono diverse (e tecnicamente si dice proprio "maschio e femmina") e che con  due uguali non funziona mai, il clic non si fa.

E il web ovviamente si scatena: “grazie per aver dimostrato di nuovo che LGBT è assurdo”, e poi, ricalcando quello che dicono i fautori del gender sulla differenza sessuale: “la sicurezza aerea è solo un costrutto sociale”, e via con “Fly Royal Dutch Airlines, dove la tua unica possibilità di sopravvivere ad un crash è allacciare la cintura di sicurezza in modo eterosessuale”, “felice di vedere che per la KLM in natura e nel mondo spesso c’è solo uno schema che funziona per lo scopo voluto”, “Attenzione, non volate con la Royal Dutch Airlines! I due terzi delle loro cinture di sicurezza non funzionano. Se succede il peggio, la maggior parte di voi morirà”. “una involontaria lezione di realtà dalla KLM”, “il tuo subconscio conosce la verità”, solo alcuni dei tweet più spassosi.

Per quanto ci riguarda, un grazie alla KLM Airlines che ci ha regalato il logo per il prossimo family day!

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