Un libro per capire e non dimenticare

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Charlie Gard

 Di fronte all’incertezza, al disagio e alle proteste che in forme differenti e a diversi livelli sta mettendo a dura prova la tenuta politica e sociale del nostro continente, sabato e domenica prossima, all’inaugurazione della scuola di Magna Carta, a Roma (sala Hotel Albani, V. Adda 45) ci chiediamo “Dove va l’Occidente?”

Come si può vedere dal programma, sabato pomeriggio ascolteremo il Card. Camillo Ruini che per rispondere alla nostra domanda ci spiegherà una enciclica particolarmente significativa, l’Evangelium Vitae. Potremo poi dialogare con il Cardinale, porre le nostre domande ed esprimere le nostre osservazioni.

Il giorno dopo parleremo della fine dell’umanesimo occidentale – Eugenio Capozzi, Mario Binasco, Eugenia Roccella ed io – anche considerando l’evento che, a nostro avviso, lo ha segnato, simbolicamente (e non solo), e cioè la vicenda di Charlie Gard. A questo proposito domenica mattina, alla scuola, presenterò il mio libro “Charlie Gard – Eutanasia di Stato”. 

Ho voluto scrivere questo libro perché è stato presto chiaro che la storia del piccolo Charlie sarebbe stata facilmente messa da parte: a distanza di poco tempo non ne parla più nessuno, il dibattito pubblico lo ha “dimenticato”, declassato a “caso” di incerto interesse per i “veri esperti”, più che altro un fatto emotivo, particolarmente coinvolgente a livello popolare, ma poco più. Se questo accadesse, sarebbe come far morire Charlie una seconda volta. 

Ho voluto raccontare la storia della battaglia dei suoi genitori, della posta in gioco in tutta la vicenda, enorme, e anche della incredibile mobilitazione popolare che è arrivata fino a Papa Francesco e al Presidente Trump, e che ha avuto il nostro paese come fulcro. Ho voluto farlo ripercorrendo i fatti come io li ho vissuti, capiti e giudicati, man mano che le cose accadevano e andavano avanti. Ho poi cercato di ricostruire il contesto di questi fatti, dal punto di vista medico e giuridico, in modo semplice e accessibile a tutti.

Sono convinta che la morte di Charlie Gard segni simbolicamente la fine del nostro umanesimo occidentale, proprio per il percorso eutanasico che è stato seguito, tutto all’interno delle maggiori istituzioni di un paese democratico. Ho scritto questo libro per argomentare queste mie convinzioni. Ritengo che la breve vita di Charlie Gard ci mostri dove sta andando l’Occidente, ma anche ci indichi una possibile alternativa. Spero di parlarne con voi, anche a partire da questo piccolo libro, che sarà disponibile domenica mattina a Roma, alla Sala Hotel Albani (v. Adda 45). Nei prossimi giorni troverete tutte le indicazioni sul sito de l’Occidentale per l’acquisto, on line. Il libro è – per ora –  cartaceo.

A presto.

CommentiCommenti 3

Antonella Facco (non verificato) said:

C'è chi non lo ha dimenticato e non lo dimenticherà mai.
Grazie per il libro.