Azione in extremis

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“Oramai siamo al teatro dell’assurdo: la maggioranza, incurante del ridicolo, ha approvato in commissione un emendamento per stanziare 5 milioni di euro nella legge di bilancio per il registro sul testamento biologico, mentre ancora la legge non c’è.“ Lo dichiara la parlamentare di IDEA, Eugenia Roccella.

 “Ma anche questa azione in extremis – continua -, con cui si riconosce che è stata fatta una legge piena di buchi e inapplicabile, non basterà: la legge ha bisogno di forti correzioni che il PD non vuole fare per non dover rimandare il testo alla Camera. Anche istituendo infatti, una banca dati attraverso la legge di bilancio, le incongruenze restano moltissime: non è previsto il colloquio con il medico, quindi le Dat si possono formulare senza avere alcuna nozione e informazione sui trattamenti sanitari da scegliere; sono validi tutti i testamenti fatti fino ad ora, senza alcun criterio di attendibilità; non è disegnata la filiera per regolare l’accesso, la conservazione e la trasmissione delle Dat; non sono previste per legge garanzie di privacy; non essendoci l’obbligo di un colloquio con il medico, nessuno garantisce sullo stato di consapevolezza e lucidità della persona che stende le Dat  (paradossalmente si potrebbe essere sotto effetto di stupefacenti o di alcol).

Inoltre per depositare le Dat non sono necessari né medico né testimoni, ma per revocarle c’è bisogno di un medico e due testimoni. Potremmo andare avanti – conclude -, ma ci sembra più che sufficiente chiedere che si decida saggiamente di modificare la legge e non votarla così come è solo per motivi elettorali”. 

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