Scheletri nell'armadio

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quagliariello

“Le notizie emerse sui quotidiani di oggi in merito alla circolazione di informazioni dettagliate prima del varo del decreto di riforma delle banche popolari impongono tre considerazioni generali e una notazione politica conclusiva”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’.

“La prima considerazione – prosegue - riguarda la rilevanza degli interessi economici che si nascondevano dietro l’operazione compiuta sulle banche popolari. La seconda è il giudizio evidente che si può trarre sull’affidabilità di una classe politica che è stata in questi ultimi anni al governo del Paese e sulla sua terzietà nei confronti degli interessi economici, perché al di là del fatto che qualcuno abbia cercato di approfittarne, sul piano dell’accountability politica è grave che certe informazioni siano state dettagliatamente divulgate. La terza considerazione è che questa vicenda aiuta a chiarire le ragioni dell’attenzione ‘speciale’ di Renzi nei confronti delle banche popolari e contribuisce a spiegare le dichiarazioni di impazienza del segretario del Pd rispetto all’avvio della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, dalla quale Renzi, preconizzando misteriose ‘scosse’, disse di aspettarsi rivelazioni sulle popolari e in particolare sulla Popolare di Bari, nei confronti della quale l’attenzione ‘speciale’ si è in effetti concretizzata con coincidenze a dir poco sospette che intrecciano altre vicende bancarie ben note alle cronache.

Tutto ciò premesso – osserva Quagliariello –, se ne può trarre una considerazione finale. Se la classe politica di cui sopra, pur avendo nell’armadio scheletri come quelli rivelati oggi dai giornali, ha pensato di poter condurre una campagna elettorale incentrata sulla Commissione d’inchiesta sulle banche, è evidente che questa classe politica ha contato sull’assoluta inettitudine dei suoi avversari e delle opposizioni, sbagliando clamorosamente i conti. E un leader che al dunque non è capace neppure di valutare i propri interessi politici – conclude -, figuriamoci come può pensare di fare gli interessi del Paese”.

CommentiCommenti 5

maboba (non verificato) said:

e infatti non li ha fatti per sua esplicita ammissione:

Partito Democratico @pdnetwork
#consiglioUe@matteorenzi 'nostre battaglie in Ue non erano per l'interesse dell'Italia, ma perché ritenevamo fossero interesse dell'Europa!
27 Giu 16

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Signori giornalisti, state scoprendo per caso che il sig fantoccio di Firenze non fa gli interessi della nazione, ma fa invece quelli della banca centrale? Scioprite che quello prende ordini dal Council of Foreign Affais della nota congregazione di seguaci dell'aNTICRISTO?
Guarda guarda guarda guarda!
Ma non é quel che vado ripetendo instancabilmente da anni?
Ancora un passettino, gentili giornalisti: Chi allora, stando così le cose farebbe appunto gli interessi degli italiani?
Un'altro passettino ancora: Non avete notato un certo rinascere di gruppi "neofascisti" intenzionati a dare l'Italia agli italiane e non ai subsahariani che SPINTI DA LORSIGNORI sui barconi vengono a morire annegati a centinaia con donne e bambini nelle acque di Lampedusa?
Non avete sentito dire di gruppi disposti ad entrare in parlamento e cominciare a far volare sedie e schiaffi?
Questo dovreste auspicare, cari miei se amaste il vostro paese e se non foste finanziati da "lorsignori" i padroni del mondo.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Il sistema bancario dev'essere RADICALMENTE RIFORMULATO.
Nessun sistema economico potrà fare la prosperità finquanto il 95 % del "denaro" circolante sarà costituito, come è oggi, da denaro bancario e cioè da assegni: Pezzi di carta emessi dalle banche, per esse a costo pressochè ZERO, con un semplice falso contabile, cioè la scrittura in uscita da un conto cassa nel quale non vi è dapprima un'entrata, un deposito. Fatto contrario alla ragione e falso scritturale.
Questa moneta fittizia, tipeto circa il 95 % del "denaro circolante, serve ad UN SOLO SCAMBIO, DALLA BANCA DELL'EMITTENTE ALLA BANCA DEL BENEFICIARIO.
Ininvece ogni singola moneta cartacea a corso legale, per esempio di 100 euro, passando di mano in mano diciamo settecento volte l'anno, movimenta scambi di beni e servizi per circa 70.000 euro.
Questo cari interlocutori è il modo di promuovere la prosperità delle piccole e mdie imprese e dei piccoli proprietari rurali.