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Trump-Renzi-Economia

"Renzi dovrebbe andare a farsi un giretto da Trump, per capire come far ripartire l’economia" scrive su Fb Eugenia Roccella, deputato di Idea-Popolo e Libertà.

"Negli Stati Uniti - spiega - è tutto un tripudio: più di 80 grandi aziende hanno annunciato aumenti e benefit per i propri dipendenti, grazie al taglio delle tasse fatto dal Presidente che tanta stampa ancora si ostina a descrivere come un pazzo inaffidabile. E la prova tangibile l’ha data la Walmart, enorme catena commerciale americana, che ha annunciato un aumento consistente delle retribuzioni orarie, un bonus una tantum di mille dollari, dieci settimane di congedi di maternità e otto di paternità pagati.

Cioè il taglio delle tasse, contrariamente a quanto riportato dai soliti media italiani in malafede, non è destinato ai ricchi, ma in primo luogo a chi produce e dà lavoro, per aumentare l’occupazione, migliorare le retribuzioni, e far tornare le aziende in patria, dopo la sbornia della globalizzazione obamiana, che ha portato tanta produzione fuori dagli USA.

Make America great again, aveva promesso Donald, e le sue promesse le sta mantenendo tutte. Altro che gli ottanta euro di Renzi, che li ha pure chiesti indietro: le sue sono solo mancette elettorali per acchiappare voti. Quelle di Trump, invece, sono manovre che hanno alle spalle una visione del mondo e idee forti per lo sviluppo del proprio paese.

Considerati i disastrosi effetti per Renzi della cenetta con Obama - conclude - consigliamo al prossimo Presidente del Consiglio di andarsi a prendere almeno un caffè alla Trump Tower".

CommentiCommenti 3

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Signora Roccella, prego non menzioni neppure il fantacitrullo toscano. Egli non è per niente un uomo politico, ma un fantoccio ridicolo, indecente caricatura di uomo politico. Chi sta dietro e sopra di lui, il Council of foreign relations, la cupola della finanza neoliberal sionista, da cui il fantoccio riceve gli ordini, Tale organismo mostrò la considerazione che ha del popolo italiano mettendo al governo del nostro Paese un siffatto cialtroncello.
Trump è tutt'altra cosa. Nonostante debba sottostare alle pressioni interne dei "padroni" del sistema monetario, egli per lo meno è un impresario di buona indole.
Egli dunque più che pensare come un sionista che vuole dominare il mondo con la truffa monetaria, preferisce favorire l'impresa reale, riducendone i pesi tributari ed anche con una certa politica sociale a favore dei dipendenti.
Non ha sufficienti palle per mettersi contro la cupola finanziaria che domina quel Paese, questo è vero, ma almeno pensa di promuovere l'economia e la produzione di beni reali, nel caso, l'edilizia che è un segmento che tira a rimorchio altri settori di produzione di beni rerali.