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Renzi-DeBenedetti-insider-trading

"La vicenda è semplice: Renzi racconta a De Benedetti, storico proprietario di Repubblica (adesso passata al figlio), che farà a breve il decreto sulle banche popolari; il finanziere trasmette subito la preziosa informazione al suo broker e gli raccomanda di comprare in borsa titoli degli istituti in questione. Risultato, 600 mila euro di guadagno facile facile, nel giro di tre giorni. Si chiama insider trading, ed è un comportamento universalmente vietato, ma se in Italia lo fa il segretario di un grande partdiito  sinistra, a favore dell’editore di un grande giornale di sinistra, nessuno ne fa un caso, nessuno ne scrive, nessuno apre un’indagine". Così scrive su Fb Eugenia Roccella, deputato di Idea-Popolo e Libertà.

"Anzi - aggiunge -, l’indagine c’è, ma è nei confronti del broker, l’esecutore materiale, mentre Renzi e De Benedetti sono stati ascoltati solo come persone informate dei fatti. E in effetti lo erano, visto il valore delle informazioni scambiate. Ma anche per il broker la procura di Roma chiede l’archiviazione, perché nell’intercettazione si parla sì di “decreto”, ma così, tanto per dire, non volevano veramente dire decreto, e quindi l’informazione da parte di Renzi non c’è stata, era solo una chiacchiera innocua tra amici.

Non stiamo scherzando: questa è davvero, in sostanza, la motivazione data dalla procura alla richiesta di chiudere il caso. Ma - conclude - quello che più impressiona in tutta la vicenda è il silenzio dei giornaloni, dei tiggì, di tutti gli opinionisti pronti sempre a scandalizzarsi su tutto. Quando lo scandalo c’è, e davvero in un altro paese comporterebbe conseguenze gravi, tutti si girano da un’altra parte".

CommentiCommenti 7

maboba (non verificato) said:

Le pare che una procura si azzardi ad incriminare, perché di reato si tratta, il leader del centro sinistra durante una campagna elettorale? Mica è un berlusconi qualsiasi!

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Le procure, in Italia, salvo rarissime eccezioni, sono insabbiatori ufficiali di tutti gli scandali e le accuse che possano offendere i privilegiati: gli amici degli amici.
Indossano austeri paludamenti neri, bizantini con impressionanti strisciette argentate.
Non solo mi fanno scompisciare dalle risate, ma mi ricordano le parole del Cristo contro i "Dottori della legge" del suo tempo:
"Voi amate le vesti con lunghi filatteri (distintivi di privilegiati). Amate essere riveriti nelle piazze e amate occupare i primi posti nei banchetti, ma voi "mangiate le case delle vedove" ovvero, vi appropriate dei beni degli indifesi.. CON MAGGIOR RIGORE SARETE GIUDICATI"
Con tali parole il Figlio di Dio apostrofò i giuristi della sua epocae del suo paese.

silvo (non verificato) said:

ragazzi ricordiamocene quando andiamo a votare !! tutti uniti si può fare giustizia !!

silvo (non verificato) said:

se c'era bisogno di una contropova che i giudici italiani solo daltonici, vedono solo un colore....

silvo (non verificato) said:

eh....ma l'insider trading è un reato negli stati civili, nel nostro invece no, è civile dare la caccia a Berlusconi per quache scopata di troppo...