Un tempo diceva: "Tengo al mio territorio"

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boschi bolzano

Nemmeno il tempo di dare l’annuncio che già il web brulicava di foto e battute ironiche. La decisione del Pd di candidare Maria Elena Boschi a Bolzano non è passata affatto inosservata. La caccia al collegio “salva-Boschi” alla fine, a quanto pare dopo vari “no” in tutta Italia, è caduta su un territorio considerato “blindato” in virtù dell’accordo tra Pd e i sudtirolen della Svp, fedeli alleati dei governi Renzi e Gentiloni.  

Il primo a rimanere basito è il leader storico della Svp, l'ex segretario Siegfried Brugger, guida del partito autonomista dal 1992 al 2004, che bolla senza mezzi termini come "assolutamente incomprensibile" e "un errore capitale" il sostegno del suo partito alla candidatura di Maria Elena nel collegio di Bolzano-Bassa Atesina. E la dichiarazione dell’ex leader Svp arriva dopo la decisione di far saltare la presentazione della candidatura della Boschi a Bolzano, prevista per ieri, per via della direzione Dem convocata d’urgenza proprio per sciogliere le tensioni sulle liste. Della serie: l'avventura comincia male. 

Ma, tornando a noi, è sul web, come dicevamo, che impazzano i commenti e le battute più esilaranti. C’è chi gli ricorda la frase detta nel 2014 quando evocava l’abolizione delle province autonome: “Voleva abolire le province autonome, ora si candida a Bolzano”. E non poteva mancare il commento di Federico Palmaroli, noto al web per essere il gestore della pagina “Le più belle frasi di Osho”. “Che poi Bolzano-Arezzo quanto sarà? N'quarto d'ora de macchina...Massì anche meno” si legge in una foto che ritrae Maria Elena e Renzi. “La Boschi già m’ha cominciato a chiede de Südtirol Bank…”, battuta ironica che Palmaroli fa dire all’ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni.

E altri siti non sono da meno: “La Boschi candidata a Bolzano. Panico tra i risparmiatori”, “La Boschi si candiderà nel collegio di Bolzano. È cosi amata dagli italiani che proverà a farsi eleggere dagli austriaci”. “L’hanno candidata a Bolzano perché su Marte pareva troppo brutto”. E potremmo continuare a lungo.

Insomma, l’hanno capito tutti: la Boschi proprio non la voleva nessuno. Men che meno il suo territorio di provenienza, Arezzo. Eppure era proprio che lei che, per difendersi dalle accuse su Banca Etruria, dichiarava: “Sono una che tiene al suo territorio”. Forse però, oggi, stando ai fatti, è quel territorio che non tiene più a lei. 

CommentiCommenti 6

maurizio (non verificato) said:

Attaccati come sono alle loro prebende di regione autonoma, gli altoatesini metabolizeranno facilmente anche la madonna aretina.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Si direbbe che l'italiano medio, povero diavolo ignorante e codardo all'Alberto Sordi, non si renda conto di quel che accade.
Di fronte allo scandalo Banca Etruria: vergognoso esempio locale dei quotidiani soprusi da parte dell'intoccabile siatema bancario ai danni dei cittadini, anzichè correre a ritirare i loro denari dalle banche ed andare a saccheggiare le case degli azionisti, risolve la questione con battutine di spirito di quart'ordine.

claudio baleani (non verificato) replied:

Mi meraviglio di Lei Malorgio. Ma come, difende la Patria contro lo straniero eppoi parla male degli italiani? Per non dire di questo incitamento al saccheggio che non so quanto sia legale, per la verità e volendo sottilizzare.

Eliseo Malorgio (non verificato) replied:

Qualcosa mi dice che presto le passerà la voglia di ridere signor fabbricante di false contraddizioni e sacchggiatore dell'economia italiana