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Referendum-unioni-civili

"Attacchi all’arma bianca (organizzati) e insulti davvero di livello infimo: se si dice che si vuole abolire  - o almeno cambiare radicalmente - la legge sulle unioni civili e quella sul biotestamento, dal web emerge subito il peggio. Nessun rispetto dell’altro, nessuna voglia di discutere e argomentare democraticamente: solo violenza verbale e pregiudizio anticattolico". Così scrive Eugenia Roccella, deputato di Idea-Noi con l'Italia sul suo profilo Facebook. 

"E poi - continua - perché tanta sorpresa per le mie dichiarazioni? Repubblica, L’Espresso, Dagospia… Ricordo che, insieme ad alcuni esponenti dei partiti di centrodestra, subito dopo il voto a favore della legge Cirinnà ho depositato la richiesta di referendum abrogativo. Non abbiamo potuto cominciare la raccolta delle firme solo perché non c’erano i tempi tecnici, visto che la norma dice che non si possano depositare le firme nell’anno anteriore alla scadenza delle Camere. Abbiamo dunque dovuto aspettare le elezioni".

"Con la prossima legislatura - conclude - si vedrà: o il nuovo parlamento sarà in grado di intervenire sulle leggi volute da Renzi e Boschi e passate a colpi di fiducia, o dovremo pensare a riprendere in mano il progetto referendario. Rassegnarsi, no".

CommentiCommenti 4

Remo (non verificato) said:

Peccato per la Roccella che il suo referendum potrebbe essere bocciato dalla Corte costituzionale.

MANUEL (non verificato) replied:

bocciato dalla Corte e dalla Merkel