In Abruzzo

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Duro botta e risposta tra Massimo Cialente e Gaetano Quagliariello, sfidanti rispettivamente per il centrodestra e per il centrosinistra nel collegio uninominale L’Aquila – Teramo per il Senato. "Quagliariello noi abruzzesi l'abbiamo già eletto 5 anni fa e non c'è stato un giorno, in questi 5 anni, nei quali abbia speso una parola per l'Abruzzo” ha attaccato l’ex sindaco dell’Aquila definendo una “provocazione” la candidatura del suo sfidante di collegio, intervenendo al programma televisivo Polis, trasmesso dall'emittente locale aquilana LaQTv. Pronta la replica del senatore:"Se si guarda alle performance dei governi di centrosinistra che hanno gestito le emergenze sismiche di questi ultimi anni chi ne ha sostenuto l'azione si deve solo vergognare, per quello che non hanno fatto e anche per quello che hanno fatto di sbagliato” ha dichiarato Quagliariello, rincarando la dose sulla gestione del post-terremoto nel territorio aquilano.

E, per la verità che la gestione Cialente per quanto concerne il sisma dell’Aquila non sia stata il massimo, è sotto gli occhi di tutti. I continui scaricabarile e le proteste plateali dell'ex sindaco non sono poi serviti più di tanto per sostenere un tessuto produttivo che ancora stenta a rialzarsi. E la vittoria del centrodestra alle ultime elezioni amministrative a L’Aquila ne è la più chiara dimostrazione, come ha ricordato lo stesso Quagliariello: “Quanto all'ex sindaco dell'Aquila il fallimento della sua gestione e del sistema di potere del Pd che ha spadroneggiato in questi anni è stato inequivocabilmente sancito dal voto dei cittadini che ha decretato il trionfo del sindaco Biondi, liberando la comunità dalla cappa di un potere opprimente che oggi con la candidatura di Cialente si cerca di ripristinare”.

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