Comunicazione efficace

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social chat

Quelle che la politica sta sperimentando in questi giorni, nell’ambito della campagna elettorale per il voto del 4 marzo, sono le stesse strategie su cui puntano anche le aziende per vendere prodotti e servizi. La parola d’ordine, in entrambi i casi, è “digital”. E’ questa la leva del marketing che muove energie e risorse, analisi e previsioni. E, a quanto pare, sempre più lo sarà nel prossimo futuro.  

A dispetto di tutta la confusione sul vastissimo tema del marketing digitale, qualche punto fermo c’è: Facebook, Instagram e YouTube continueranno a crescere. Dunque, non ci sono alternative: chi vuole conquistare pubblico e mercato, non può far altro che puntare su questi “cavalli” vincenti, o rischia di restare indietro. Si tratta di strumenti che, in fondo, conosciamo già abbastanza bene, efficaci perché alimentati dalla carica emotiva di foto e video e per questo capaci di raccontare il mondo in modo coinvolgente.

Dinamiche, in fondo, già ripetutamente viste, sentite e, magari, personalmente sperimentate. Tra gli assi nella manica degli addetti ai lavori, le agenzie di comunicazione, in Italia e all’estero, c’è però anche qualcosa che sa un po’ più di nuovo. Ciò che può fare davvero la differenza tra due competitor dello stesso settore sono i contenuti digitali, di qualunque tipo purché di qualità. Stiamo parlando non solo di blog tematici alimentati da post di 300 parole come minimo, ma anche di e-books, instant publication o di semplici news. La brevità e l’immediatezza di ciò che si propone si confermano fattori determinanti; a questi vanno aggiunti l’originalità e la credibilità, l’accuratezza e la musicalità del testo, così come anche l’aggiornamento continuo e l’efficacia degli inserti multimediali.

Se qualcuno volesse investire in qualcosa di diverso dagli ormai classici social, tra i consigli degli esperti c’è, oltre all’ottimizzazione delle ricerche vocali su Google, il potenziamento delle chat, ovvero di qualsiasi forma di messaggistica istantanea, sia essa legata al profilo social o, direttamente, al sito internet. Il perché è presto detto: nel mare della comunicazione diffusa, dei miliardi di gigabyte di dati e informazioni, la chat fornisce alle aziende il privilegio di un rapporto diretto con gli utenti che, dal canto loro, in genere percepiscono con piacere la presenza di qualcuno disposto in tempo reale (o quasi) ad ascoltare i loro commenti, le loro esigenze. Non è proprio questo, in fondo, ciò che il marketing ha sempre promesso al business? 

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