Su traumi e nascite

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ospedale modena pavullo

“Chiedo a lei, in qualità di ministro della Salute e come candidata all’uninominale proprio a Modena, di porre fine a questa situazione incresciosa”. Come? “Trasferendo i reparti di pediatria, ginecologia e ostetricia nell’ospedale di Baggiovara, oppure dando anche al Policlinico la vocazione traumatologica, e non solo internistica, con un organico e una struttura almeno pari a quelli di Baggiovara”. È il succo di una lettera aperta al ministro Beatrice Lorenzin, candidata a Modena con Civica popolare in alleanza col Pd, che sposa oggi Eugenia Roccella, candidata della lista Noi con l’Italia-Udc, la quarta gamba del centrodestra.

La lettera è firmata da Anna Beatrice Borrelli, presidente dell’associazione RelArte Modena nonche’ referente dell’unione donne Udi, e viene consegnata oggi in conferenza stampa in compagnia di Daniele Giovanardi, medico già alla guida del Pronto soccorso del Policlinico, a fianco dell’ufficio del fratello Carlo, l’ex ministro che ha scelto di non ricandidarsi verso il 4 marzo dopo tanti anni a Roma.

Dunque, Eugenia Roccella parte citando un protocollo locale del 2005, per il quale il mezzo di soccorso di turno deve condurre al Policlinico la vittima di un incidente stradale se si tratta di un minore fino a 14 anni o di una donna incinta, all’ospedale di Baggiovara se invece è un adulto. Se nei piani delle autorità sanitarie non da oggi l’azienda ospedaliero-universitaria non puo’ trattare con la stessa efficienza del ‘porto sicuro’ Baggiovara i traumi, esistono casi limite: ad esempio, appunto, una donna incinta con trauma trasportata a Modena da Pavullo può scegliere di essere accolta sia a Baggiovara, attrezzato per i traumi ma non per le nascite, sia al Policlinico, attrezzato per le nascite ma non per i traumi. Per questo, si chiede che Lorenzin colmi le lacune, dell’uno o dell’altro ospedale.

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