Senatore o Presidente?

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luciano d'alfonso abruzzo

"Luciano D'Alfonso ha davanti a sé una grande occasione: presentarsi a Palazzo Madama e approfittare della prima seduta del Senato per optare tra il seggio parlamentare e la presidenza della Regione Abruzzo, annunciare ufficialmente la sua scelta e trarne le conseguenze lasciando una delle due cariche tra loro incompatibili. Altri prima di lui, trovandosi nella stessa condizione, lo hanno fatto, per rispetto dei cittadini e delle istituzioni". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, leader di 'Idea' e senatore eletto per il centrodestra nel collegio uninominale L'Aquila-Teramo. "Ci auguriamo - prosegue Quagliariello - che D'Alfonso la smetta di aggrapparsi a cavilli giuridici e scomodare i padri costituenti per trascinare avanti una situazione che è in ogni caso politicamente indecorosa. Ma quand'anche volesse scovare nelle pieghe del diritto costituzionale qualche pretesto per esercitare fino all'ultimo scampolo di potere a spese dell'Abruzzo, per evitare figuracce gli consigliamo di leggere con attenzione la sentenza della Consulta numero 01/2014, secondo la quale, testualmente, 'il processo di composizione delle Camere si compie con la proclamazione degli eletti', evento in questo caso già consumatosi alcuni giorni fa. Continuiamo a ritenere che a consigliare a D'Alfonso una rapida rimozione della sua incompatibilità dovrebbe essere il pudore politico-istituzionale, prima ancora del diritto. Ma visto che è nel diritto che il presidente-senatore cerca una via d'uscita - conclude Quagliariello -, lo informiamo che la strada è giuridicamente preclusa e lo aspettiamo fiduciosi a Palazzo Madama per ascoltarlo domani compiere la sua scelta e trarne le conseguenze".

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