Dati Cgia

Versione stampabile
tasse cgia fmi

Avete voluto spendere e spandere? E ora, tassate! La musica che viene da Ue, Ocse e Fondo Monetario internazionale suona più o meno lo stesso spartito: aumentare le tasse su immobili, proprietà e consumi. Ovviamente tutti parlano di “misure per incentivare la crescita” ma è difficile pensare come si possa stimolare la ripresa se i soldi vanno nelle tasche del fisco.

Per il Fmi l’Italia deve andare verso “una riforma fiscale improntata alla crescita”, che tradotto significa aumentare Imu e Tasi per "sfruttare completamente il potenziale delle tasse sulla proprietà". Stessa melodia (si fa per dire) da parte dell’Ocse: "spostare la tassazione verso la proprietà immobiliare rivedendo i valori catastali". E l’Ue, che da tempo insiste sulla questione, tenendo d’occhio i nostri conti pubblici, si accoda a questi accorati appelli chiedendo più tasse su proprietà e consumi. E poco importa se l’Italia negli ultimi anni ha subìto un aumento dell’imposizione patrimoniale sugli immobili senza precedenti, passando dai 9 miliardi agli attuali 21 di Imu e Tasi, contribuendo in questo modo al crollo dei valori immobiliari. Così come poco importa se, come si legge nell’ultimo rapporto della Cgia di Mestre, con tasse record e una spesa sociale tra le più basse d'Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale abbia raggiunto livelli di guardia molto preoccupanti: tra il 2006 e il 2016 è aumentato in Italia di quasi 4 punti percentuali, raggiungendo il 30% della popolazione. In pratica, le persone in difficoltà e deprivazione sono passate da 15 a 18,1 milioni.

Non solo. Sempre nell’ottica di una “riforma fiscale”, sul fronte pensioni il Fmi ha proposto anche il taglio della quattordicesima e parte della tredicesima, stringendo le maglie sulla reversibilità per i superstiti, ricalcolando le “vecchie” pensioni erogate ancora con il metodo retributivo e dando un giro di vite sulla rivalutazione periodica degli assegni.

Insomma, la musica è sempre la stessa: se non si riesce (o non si vuole) tagliare la spesa pubblica, il risultato naturale è che tutti ci chiedono di aumentare le tasse. Tassa e spendi, d’altronde, è la classica ricetta economica della sinistra. E non è un caso se gli ultimi due commissari alla spending review prima dell’attuale Gutgeld (Pd) assunti dal Governo Renzi, Perotti e Cottarelli, sono andati via poco dopo sbattendo la porta praticamente per lo stesso motivo: mentre si cercava di ridurre la spesa, qualcuno faceva passare provvedimenti che la aumentavano. Altro che crescita! E così alla fine a pagare sono sempre i cittadini. Poi non ci si deve stupire se aumenta l’evasione fiscale, non tanto perché crescono i disonesti quanto perché mancano i soldi per pagare le imposte, dato che buona parte sono già nelle mani del Fisco.

CommentiCommenti 4

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

"Piantando alcuni zecchini d'oro nella terra, ebbene, in quel punto nascerà un albero che darà in gran quantità frutti, un meraviglioso albero pieno di zecchini d'oro". Così disero il gatto e la volpe al povero Pinocchio. La lettura del meraviglioso libro del Collodi potrebbe insegnare qualcosa a tutti noi, per esempio: se segui le istruzioni degli astuti padroni del mondo, permetterai a loro di derubarti e di ridurti in miseria.
Sembra strano che i vostri giornalisti riportino le istruzioni del FMI, bel Banco Mondiale, della UE, dell'UNESCO, et similia, pur riportando i dettami di quei consiglieri fraudolenti, non arrivino mai a denunciare la VERITÀ con chiarezza ai lettori.
Nopnostante il popolo italiano venga ora sottoposto ad un bombardamento mediatico, dall'influenza micidiale dei moderni persuasori occulti i quali conoscono ogni tecnica di ipnosi ed influenza psicologica di massa, eppure, dicevo, una buona parte degli obnubilati italiani a quanto pare, sta aprendo gli occhi.
Gli effetti micidiali della "ricetta della prosperità economia in fondo al tunnel" inculcata nelle teste e nei cervelli italiani dagli agenti del nemico, (come Letta, Monti Renzi Gentiloni, e dei loro giornalistoni ed economistoni da opera comica), non viene più bevuta.
Non vedete che questi str...ombazzatori dapprima ti convincono della bontà delle loro str...ombazzate; in un secondo tempo ti rimproverano per averle commesse?
Sveglia italianucci, sveglia o allucinato popolo di santi e di navigatori !
Essendo io cristiano, non desidero per niente che i principi del mondo vengano messi di fronte ad un tribunale di assise speciale e quindi di fronte ad un plotone di esecuzione.
Propongo invece di metterli ai lavori forzati: li metterei a lavorare nei giornali e li obbliugherei a scrivere la VERITÀ per i lettori.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Come è possibile che i protocolli dei savi di Sion vengano messi in atto giorno dopo giorno a ritmo incalzante a passi sempre più veloci e voi signori giornalisti economisti magistrati classe politica, televisioni, gente dello spettacolo, non ve ne accorgete neppure?
Non ve ne accorgete o fate finta di non accorgervene?