Poi qualcuno si chiede come mai ha perso il Pd...

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reddito di inclusione povertà

Nel Pd qualcuno è incredulo. In molti ancora non si spiegano l’exploit elettorale dei 5 Stelle. Eppure, tra le tante tragedie Dem, basta vedere come i governi di sinistra hanno affrontato la lotta alla povertà per capire come mai il famigerato reddito di cittadinanza pentastellato - le cui coperture sono ancora un mistero - abbia fatto breccia soprattutto tra coloro che la crisi l’hanno sentita eccome.

“Un reddito minino? C’è già ed è il reddito di inclusione” ha dichiarato il presidente dell’Inps Tito Boeri facendo il bilancio della misura varata dal governo Gentiloni. Lo stesso premier dimissionario ha rivendicato il significato politico del provvedimento: “Il Rei funziona!” ha esclamato. Ma il tentativo di prendere d’assalto la diligenza a 5 Stelle non è andato a buon fine. E le ragioni ce le mostrano i numeri: sono 317mila le persone che hanno iniziato a ricevere questo sostegno economico, numero che sale a 870mila se si considerano anche i beneficiari del Sia, il sostegno di inclusione attiva varato nel 2012. Peccato però che i soggetti che fanno i conti con la povertà assoluta sono ben 4,7 milioni, secondo le ultime rilevazioni Istat. Numero che, tuttavia, è dato in costante crescita. Il che significa che la misura, pur avendo tutte le buone intenzioni, copre solo una minuscola parte di questo vasto pubblico.

D’altronde se diamo un’occhiata ai fondi stanziati dal governo si comprende bene come mai la platea sia così risicata: 2 miliardi di euro, che diventeranno 3 nel 2020. L’Alleanza contro la povertà sostiene da tempo che servirebbero almeno 7 miliardi per tutelare tutti i “poveri assoluti”. Quindi, siamo ben lontani dalla meta. Ora, è vero che la situazione dei conti pubblici italiani è quella che è, e quindi reperire più risorse è sempre più difficile, proprio per questo, definire il Rei una “misura storica” nella lotta contro la povertà, come hanno fatto Gentiloni & Co., oltre ad essere una fake news, dato che provvedimenti del genere sono stati già varati in passato (ad esempio la social card), sembra un tantino fuori luogo. Non a caso, se così fosse, se cioè veramente il Rei fosse stato un sostegno economico incisivo per le famiglie, non si spiega come mai Renzi & Co. non lo abbiano sbandierato in lungo e in largo in campagna elettorale, ma presentato quasi sempre a margine e sottovoce.

Ma non è tutto. Se si pensa che chi ha guadagnato troppo poco per rientrare nei paletti fissati dal governo Renzi (si parla di oltre 412mila contribuenti con redditi annuali inferiori a 8mila euro) ha dovuto rendere allo Stato il famoso bonus da 80 euro elargito dal governo Renzi, per un totale di quasi 90 milioni di euro, allora le ragioni della catastrofe piddina del 4 marzo sono sempre meno un tabù.

CommentiCommenti 5

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Questo arrabattarsi dei camerieri per gli spicciolini fa davvero ridere. Un giornalista con le palle cilindriche, come dico io, denuncerebbe a chiare lettere la VERITÀ:
Il CFR (Council of foreign relacions) oggi con sede anche a Roma, domina il mondo occidentale grazie al suo smisurato potere economico e domina i governi "democratici"delle Nazioni occidentali, Sono tutte destinate a soccombere economicamente (specialmente l'Italia), e ad essere ridotte in schiavità grazie ai trucchetti dell'"Euro" e del "debito sovrano", Il CFR ha parlato chiaro, dall'alto della sua potenza economico-monetaria globalista: ai poveri "grillini" come il ridicolo Di Maio, e come pure ai Salvini, alle Meloni, & C:
"Se non fate quel che vi diciamo di fare, noi vi liquidiamo senza tanti complimenti": Vedi Saddam Hussein, Gheddafi, e sarebbe già venuto il turno del povero Assad, al quale senza l'appoggio russo sarebbe già salito sulla forca preparata a lui dai "servizi" occidentali.
Nè Di Maio, nè Salvini, nè Fratelli d'Italia potranno mai combinare un granchè SENZA UNA RIVOLUZIONARIA RIFORMA DELL' EMISSIONE MONETARIA TO9TSCHILDIANA. .
Le cose devono restare comr sono, ed i discorsetti dei "giornalisti" si devono occupare AL MASSIMO di QUESTIONCINE marginali DI quisquilie, e non della CAUSA CENTRALE.
l' "EMISSIONE" DI MONETA IN UN PAESE DECENTE NON È UN DEBITO VERSO UN TIPOGRAFO PRIVATO che stampa le "banconote", ma un debito verso la popolazione, produttrice deL corrispettivo della moneta e cioè dei prodotti e dei manufatti ottenuti grazie al lavoro degli artigiani, degli agricoltori diretti, delle piccole industrie manifatturiere dei camionisti, e non al lavoro" degli "stampatori di carta straccia".

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Gentili redattori,
Non so se siate informati circa le novità che si delineano sullo scenario italiano:
Dal Fondo Monetario viene un attacco alle pensioni italiane, agli assegni di maternità, alla reversibilità al coniuge superstite, alle tredicesime.
Viene poi un ulteriore "downgrade" cioè un voto di cattiva reputazione, di insolvibilità assegnato dalle solite agenzie di rating (di proprietà delle banche), sui BTP.
Per disporre del denaro dobbiamo "vendere agli speculatori i nostri "PAGHERÓ" PROMESSE DI PAGAMENTO DI UN DEBITO INESISTENTE puramente inventato.
Nessuno di voi gentili giornalisti ha le palle per dire ai lettori che il disastro ,che procede a tutto vapore, dipende esclusivamente dalle MENZOGNE" raccontate DALLA CONVENTICOLA DI DEMENTI CRIMINALI: dal sistema bancario per portare A COMPIMENTO il piano di distruzione del nostro Paese.
Che cosa faranno i vari DI Maio, Salvini & C?
Il debito è una sfacciata menzogna: il debito rappresentato dall'emissione delle banconote viene spacciato come fosse un debito verso gli stampatori di comuni pezzi di carta, e non per quello che è VERAMENTE: un debito dello stato verso la popolaziona attiva che produce manufatti d'ogni specie e prodotti agricoli. Il denaro infatti non è altro che il corrispettivo dei beni prodotti e negoziabili cioè comprati e venduti dai cittadini. Ma nessuno di voi è capace di dire la Verità. Il potere di compra delle banconote RAPPRESENTA IL "PAGAMENTO A VISTA AL PORTATORE (deklla moneta). QUESTO POTERE DI COMPRA NON PUÙ ESSERE IN NESSUN CASO UN DEBITO VERSO LO STAMPATORE DI CEDOLE, il quale è un abusivo introdottosi arbitrariamente nel processo monetario e si è impossessato del "valore" della moneta.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Prego seguire con molta attenzione la conversazione del Padre Quirino di Chieti, che fu amico del prof Giacinto Auriti dell'Università di Teramo:

https://youtu.be/Oe2UZ_9zHCo