Bardonecchia e dintorni...

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macron migranti renzi

Fino a poche settimane fa qualche giornalone non aveva dubbi: la linea di Macron sui migranti ricalcherà quella di Renzi. E non si può dire certo che il bell’Emmanuel avesse fatto credere il contrario: “l’Italia nel 2017 ha fatto un ottimo lavoro, cui rendo omaggio, per ridurre la stabilizzazione causata dal fenomeno migratorio” diceva il presidente francese nel gennaio scorso, ammettendo che sul tema la Francia “non aveva fatto la sua parte” e che dunque era necessaria una maggiore “solidarietà” e "cooperazione" con l’Italia.

Detto, fatto? Le parole, si sa, le porta via il vento. Sono sempre i fatti a parlare. E i fatti dicono l’esatto contrario: l’irruzione degli agenti di dogana francesi nella sala d’accoglienza dei migranti alla stazione di Bardonecchia è un gesto che parla da solo. Per cui, non solo pare che Macron abbia preso alla lettera la “cooperazione”, tanto che ora gli agenti francesi possono tranquillamente fare scorribande anche in territorio italiano, ma l’atto in sé rivela tutt’altro che una politica di solidarietà nei confronti dell’Italia. E’ evidente, infatti, che il presidente francese, sul tema dei migranti, stia indurendo la sua politica, sia a livello normativo che operativo. Motivo? L’opinione pubblica d’Oltralpe, secondo un recente sondaggio, ritiene “troppo lassista” la politica sull’immigrazione. Ragion per cui, i fatti di Bardonecchia non sono (e non resteranno) un episodio isolato.

Il caso della donna nigeriana, malata e incinta, respinta alla frontiera dai gendarmi francesi e deceduta qualche giorno dopo all’ospedale Sant’Anna di Torino, dopo aver dato alla luce un figlio, le rappresaglie della polizia francese nei confronti dei ripari di fortuna dei migranti a Calais e soprattutto la creazione di un reato di «superamento illegale della frontiera» che prevede fino a un anno di carcere e 3750 euro di multa per chi, ad esempio, attraversa illegalmente le Alpi tra Italia e Francia e non in corrispondenza di un posto di frontiera (provvedimento che verrà discusso prossimamente nell’Assemblea nazionale francese), ne sono la chiara dimostrazione.  

Insomma, sembra proprio che Macron si sia guardato bene dal riprendere la politica renziana sui migranti, così come ha voluto farci credere qualche giornale “ de sinistra”, e invece stia facendo addirittura le veci della Le Pen. Alla faccia della solidarietà all’Italia!

CommentiCommenti 4

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Questo camaleontico fighetto, degno rappresentante dei suoi mandanti sionisti, non sa più quel che dice nè quel che fa.
Dice e fa quel che pensa sia gradito ai suoi padroni: Diventa all'improvviso un nazionalista alla Le Pen quando pensa che ciò sia utile al momento attuale, ma continua col modello globalista mondialista quando si prende la libertà di intromettersi nei locali di Bardonecchia, pensando di essere a casa sua.
L'Europa ha urgente necessità di governi di gente competente e ben intenzionata, come Marine Le Pen in Francia e Simone di Stefano in Italia.
Basta con i rappresentanti della finanza sionista talmudista stile Kalergi e George Soros.

letterio siclari (non verificato) said:

siamo tutti d'un pelo e d'una lana......