Post consultazioni

Versione stampabile
di maio consultazioni a piedi

L'11 settembre del 1973  il generale Pinochet prese il potere in Cile con un colpo di Stato militare, espugnando il Palazzo presidenziale della Moneda dove trovò la morte il presidente in carica Salvatore Allende.

Qualche tempo dopo Pinochet ricevette il Presidente del Senato in carica Eduardo Frei, già Presidente del Cile, che aveva favorito il colpo di Stato nell'illusione che Pinochet intendesse ripristinare i principi costituzionali messi in pericolo da Allende.

Il colloquio fu drammatico perchè apparve subito chiaro che Pinochet non aveva alcuna intenzione di garantire i principi democratici ma anzi si avviava a dar vita ad una brutale repressione: quando Eduardo Frei venne bruscamente congedato e chiese dove fosse l'automobile per fare ritorno al Senato, venne schernito dal dittatore che gli disse che i tempi dei privilegi erano finiti e come tutti i cittadini poteva pure tornarsene al Senato a piedi.

Questo episodio mi è tornato in mente davanti alle immagini grottesche delle delegazioni dei partiti che nei giorni scorsi sono saliti al Quirinale a piedi per le consultazioni del Capo dello Stato. Tutti a piedi, dunque, circondati e pressati da un nugolo di giornalisti con telecamere e microfoni, ostacolando le passeggiate di romani e turisti (nella confusione a una innocente signora è stato rubato il portafoglio); tutti a esibire una "normalità" che prevede però foto sul web e sulla stampa, dimostrando così che non di normalità si tratta ma di ostentazione, di un nuovo rito della politica. Usare la propria auto o un taxi vuol dire semplicemente risparmiare tempo, ed evitare di ostruire la strada o di costringere le guardie del corpo a bloccare i poveri passanti per fare largo ai leader politici. Ma le esigenze di spettacolo prevalgono.

Non c'è stato bisogno in Italia di un colpo di Stato, per assistere all'avvilente scena di una classe politica intimorita da demagoghi da strapazzo che la inducono a gesti che la fanno apparire ridicola a chiunque abbia un minimo di buon senso: se per i leader cileni ci è voluto Pinochet agli italiani è bastato Beppe Grillo. 

Aggiungi un commento