I dati Eurostat parlano chiaro

Versione stampabile
padoan conti pubblici banche

Lo sapevamo già, ma ora è ufficiale: il salvataggio delle Banche Venete ha peggiorato i conti dello Stato. Secondo l'Eurostat, infatti, i costi del salvataggio peseranno per 4,7 miliardi di euro sul deficit e per 11,2 miliardi di euro sul debito italiano del 2017. Di conseguenza, la decisione dell’Istituto europeo di statistica di far contabilizzare nei conti pubblici italiani del 2017 circa 12 miliardi di euro di aiuti di Stato, ha provocato un'inattesa revisione al rialzo del deficit e del debito rispetto a quanto stimato dal governo uscente.

Ma non è tutto. Secondo i dati diffusi da Istat e Bankitalia, gli aiuti di Stato per i salvataggi delle Venete non hanno certo contribuito al rilancio dell’economia: le spese delle famiglie italiane crescono più del reddito, i risparmi si assottigliano e il tasso di profitto delle imprese scende. Nel primo trimestre 2018, la crescita dell’economia rallenta (+0,2% contro +0,3% di un anno fa) e il rapporto debito-pil 2017 resta inchiodato al 131,8 per cento.

Eppure Padoan (e il Governo appresso) ha provato in tutti i modi a farci credere il contrario, arrivando a dire, durante un question time alla Camera, che la garanzia di Stato nella cessione delle sofferenze di Veneto Banca e Popolare di Vicenza non avrebbe avuto impatti “né sul debito pubblico, né sul deficit”. La realtà è un tantino diversa.

Sicuramente uno scenario meno roseo rispetto a quello descritto in campagna elettorale da Padoan e dai piddini che hanno provato a puntare tutto sulla stabilità della finanza pubblica. Tanto che Maria Elena Boschi, anche dopo la debacle del 4 marzo, con fare da boy scout, è arrivata a dire: “Lasciamo un Paese migliore di quello che abbiamo trovato”. E poco importa se nei tre anni della gestione Padoan il rosso cumulato dallo Stato è cresciuto di 119 miliardi di euro, oppure se, come confermato dall’Osservatorio di Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review, nei prossimi tre anni il debito pubblico crescerà “di ben 55 miliardi in più di quanto sarebbe spiegato dall’andamento del deficit”. Semplici “dettagli” che, però, per gli italiani hanno fatto la differenza.

CommentiCommenti 6

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Sig Ferrero, io sostengo che la frode continuata e aggravata ai danni dei cittadini e dello Stato, ad opera del sistema bancario privato e di una classe politica corrotta e connivente, deve cessare.
È assolutamente necessario spiegare agli italioti CON PAROLE FACILI in che cosa consiste l'attività bancaria (delle bamche di credito, analoga a quella della banca centrale): tutte società per azioni private ch fabbricano debiti solo per te e crediti solo per sè.
La popolazione dovrebbe intendere che quando le banhe dicono di farti un "pretito", o di farti "credito", ESSE NON TI DANNO ASSOLUTAMENTE NULLA, TRANNE SCRITTURE CONTABILI FALSE.
Dalle loro scritture risulta che esse ti hanno prestato ricchezza propria, e che perciò TU DEVI RESTITUIRE CON RICCHEZZA TUA: ovvero: TU HAI UN DEBITO.
Ma questo è falso!
Scrivono nella loro contabilità di aver subito USCITE DI CASSA.
Ma non hanno sofferto alcuna uscita di cassa, nè di alcuna perdita di ricchezza propria. Hanno semplicemente scritto: USCITA DI CASSA E DI AVERTI MESSO L'ETICHETTA DI DEBITORE.
Scrivono sulla loro contabilità di avere un credito verso di te; ma ti hanno dato solo un blocchetto di assegni, O UNA SCRITTURA CONTABILE, per esse a costo pressochè ZERO.
La circolazione monetaria infatti al 95% xcirca è costituita da una circolazione di assegni.
Da questo si vede quanto sia facile PER LE BANCHE creare denaro dal nulla.
Ma un momento: Esse creano denaro fasullo a costo zero per se MA TI FANNO CREDERE DI PRESTARTI RICCHEZZA. Assegni che esse producono a costo zero, ma che per NOI, I CITTADINI, DEVONO AVERE PIENO POTERE DI COMPRA.
Le banche perciò esigono da te in "restituzione" LA TUA VERA RICCHEZZA: I frutti del tuo lavoro, della tua intelligenza, del tuo sacrificio, della tua operosità.
Sveglia italidiota! È venuta l'ora di presentare il conto a questa combriccola DEMENZIAL CRIMINALE.
Giornali, TV "economisti", gente di spettacolo televisivo, esponenti di "Governi", continuano a ipeterti le stesse MENZOGNE:
Tentano di mantenere in piedi un sistema truffaldino, ormai non più sostenibile.
La prossima volta che vai in banca a chiedere un prestito, dì al gerente:
Io esigo che il prestito mi sia versato in MONETE D'ORO, O D'ARGENTO; O ALMENO IN EURO e non in blocchetti di assegni, nè in deposito in conto, nè in giroconto, nè in carta di credito, n`in fideiussione... et ceteram, MA IN DENARO A CORSO LEGALE.
Al sottoscritto non volete credere? E sia. Leggete allora i testi in materia di emissione monetaria del saggista Avv. Marco della Luna, di Davide Sartorelli, dello studioso indipendente ebreo Marco Saba, del Prof Giacito Auriti dell'Università di Teramo del Prof. Silvano Borruso che insegna storia dell'economia, del Padre cattolico Firmino, che predica la dottrina Sociale della Chiesa... e di tanti altri brillanti autori che ripetono in coro le stesse cose che io tento di dire in termini semplici accessibili e divulgativi.

claudio baleani (non verificato) said:

Conoscevo una signora scandalizzata perché il governo ha sostenuto le banche. Le ho chiesto dove lei avesse messo i suoi risparmi. Mi ha risposto: "In banca". Allora le ho fatto un'altra domanda: "Se la banca fallisse, lei pensa che i suoi soldi glie li restituirebbe?". Non mi ha risposto. Quanto al discorso della leva finanziaria, secondo cui una banca ha in tasca 100 ed emette obbligazioni per 1000 o per 2000 avendo a garanzia sempre 100, si chiama moltiplicazione. E' il meccanismo che ha portato un enorme beneficio per tanti anni ed ha portato gli italiani ad avere almeno un casa per famiglia. Perché funzioni è necessario che i prestiti siano su base produttiva reale e non nuovamente cartacea. E' colpa delle Banche se abbiamo investito da 50 anni nell'acquisto del debito pubblico? E' colpa delle Banche se abbiamo preferito avere un livello di spesa pubblica che non ci possiamo permettere a scapito degli investimenti produttivi?

Eliseo Malorgio (non verificato) replied:

Caro sig Baleani,
è evidente che le signore nei salotti buoni che lei deve frequentare non sanno darle le risposte giuste.
Prego, sig Baleani, si diriga al sottoscritto con le sue affermazioni alla Bouvard e Peucouché e vedrà che io le darò risposte molto più esaurienti.
Le dirò ora una cosa soltanto: le banche fingono di andare in "fallimento" a causa delle proprie scritture false, secondo le quali esse sosterrebbero uscite di cassa (ovvero perdite patrimoniali) colossali: Uscite che sono appena scritture contabili false e che non corrispondono affatto alla "dazione" di denaro ai mutuatari.

Eliseo Malorgio (non verificato) replied:

Caro sig Baleani,
è evidente che le signore nei salotti buoni che lei deve frequentare non sanno darle le risposte giuste.
Prego, sig Baleani, si diriga al sottoscritto con le sue affermazioni alla Bouvard e Peucouché e vedrà che io le darò risposte molto più esaurienti.
Le dirò ora una cosa soltanto: le banche fingono di andare in "fallimento" a causa delle proprie scritture false, secondo le quali esse sosterrebbero uscite di cassa (ovvero perdite patrimoniali) colossali: Uscite che sono appena scritture contabili false e che non corrispondono affatto alla "dazione" di denaro ai mutuatari.