MAGA is coming

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trump maga disoccupazione

Ebbene sì, pare che in America si faccia fatica a trovare un disoccupato. E non è una battuta. Sono i dati a riportarlo: stando alle stime pubblicate dal Sole24ore, lo scorso aprile 2018 il tasso di disoccupazione è infatti sceso al 3.9%. Un dato così non si vedeva dal 2000, l’ultimo anno della presidenza Clinton. Dato storico, dunque. Eppure Trump ha fatto di più, andando anche oltre le attese che davano la disoccupazione non scendere oltre il 4%. Nel dettaglio, salgono adesso a 164.000 i posti di lavoro creati nell’ultimo mese con ben 24.000 assunzioni nette solo nel settore manifatturiero.

La notizia non farà certo piacere ai grandi giornaloni statunitensi che, pur riportando i dati, hanno fatto di tutto per non associarli alle riforme trumpiane. Come dire: anche quando le cose sono limpide proviamo lo stesso a rimestare nel torbido. E qualche giornalone di casa nostra ha fatto più o meno la stessa operazione.

Eppure dire che la crescita dei posti di lavoro non dipenda dalla riforma fiscale trumpiana significa davvero avere i paraocchi: la riduzione dell’imposizione fiscale per le aziende americane, passando dal 35 al 21%, non ha fatto altro che stimolare le assunzioni e di conseguenza anche la crescita del Pil.

Insomma, pare proprio che il Don stia continuando a realizzare il cuore del suo programma elettorale, MAGA, Make America Great Again, ridare lavoro agli americani. Ma non ditelo a giornaloni e Democrat clintoniani, ancora troppo impegnati a chiedersi come mai la povera Hillary abbia perso le presidenziali Usa.

CommentiCommenti 4

Mirella Cece (non verificato) said:

Bravissimo Presidente Trump, il lavoro da' DIGNITA' all' ESSERE UMANO, e non l' elemosina.
Buon lavoro, non si curi degli invidiosi e diffamatori.
Curi pero' Sua gentile consorte, le dimostri che coloro che mettono zizzania nelle famiglie, sono persone moralmente squallide, che non hanno argomenti validi.
Lei e' una persona buona, simpatica, semplice, ed anche umile che e' la piu' grande qualita'.
Auguri e buon lavoro Presidente.

Eliseo Malorgio (non verificato) said:

Qualcuno deve aver fatto qualche proposta di compromesso al buon Trumpeter:
Guarda, noi ti spieghiamo come far di nuovo grande l'America, allentando la stretta finanziaria; ma tu appoggi i nostri piani:
Spostare la capitale di Israele a Gerusalemme (città sacra per le tre grandi religioni monoteiste), vai a piangere sul muro del pianto (resti della fortezza romana antonia), col kippà incollato sulla zucchetta.
Non stringere accordi commerciali nè con la Russia, nè con l'Iran (paesi canaglia non obbedienti , renitenti ai sistemi finanziarii raccomandati dal B'nai Britt,
buttare un poco di "bomb bomb" per tenere sul chi vive i paesi malvisti da Israele
Chiudere un occhio sul quasi completato genocidio e saccheggio delle terre di proprietà del popoloi palestinese inerme.
Favorire il piano di furto dei giacimenti di petrolio della fascia costiera della Siria, di fronte a Cypro.
Esortare i paesi d'Europa non solo a non stringere accori commerciali con paesi come la Russia, l'Iran ed altri paesi canaglia, ma al contrario, minacciare quelli di guerra e promuovere contro di essi embargos e sanzioni economiche che ne impediscano il libero legittimo sviluppo.
Fai questo e noi ti permeteremo di dar lavoro agli americoni "again".