Pasticcio

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Noi siamo figli di un’antica cultura politica e giuridica che ha sempre sostenuto che, nel dubbio, si debba decidere “pro reo”. Soprattutto quando ci sono di mezzo bambini.

Non c’è dubbio, infatti, che debbano rimanere fuori dalle agevolazioni per la mensa e i trasporti nelle scuole materne ed elementari i bambini delle famiglie che in base all’ISEE hanno un reddito sufficiente per pagare la retta intera. Ma a Lodi a più del 90% dei figli di extracomunitari è stata rifiutata la tariffa ridotta per il trasporto e la mensa con gli altri bambini perché si prevede che debbono produrre una documentazione in tanti i casi impossibile da reperire nel Paese d’origine e senza una valutazione dell’eventuale valore di un bene posseduto (per esempio in un paese africano), nella sostanza viene applicata una norma punitiva per bambini che hanno diritto di essere trattati allo stesso modo (né più, né meno) di quelli italiani.  

Speriamo che prevalga il buonsenso e, prima di incamminarsi sulla odiosa strada della discriminazione, che nel passato ha causato imperdonabili tragedie, si vada perlomeno verso una moratoria che permetta alle famiglie di extracomunitari di Lodi e di altri comuni che hanno approvato gli stessi regolamenti di accedere ai servizi dando loro un congruo lasso di tempo per produrre, se materialmente possibile, la documentazione richiesta. 

 

Carlo Giovanardi 

Eugenia Roccella 

Gaetano Quagliariello 

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