Macronate

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La dichiarazione che gira sul web è di quelle da far accapponare la pelle: “Solo le donne ignoranti fanno figli”. E si rimane ancor più basiti (sotto certi aspetti, mica tanto) quando si scopre chi l’ha pronunciata: Emmanuel Macron. Sì, proprio il Napoleone de noantri. A rivelarlo è il Guardian che ha pubblicato la trascrizione di una relazione tenuta dal presidente francese presso la Fondazione Gates che aveva come tema l’Africa. «Mostratemi una donna che ha deciso, dopo aver ricevuto una istruzione completa, di avere otto o nove figli. E poi presentatemi una ragazza che ha deciso di lasciare la scuola a 10 anni per sposarsi a 12, la seconda avrà numerosi figli, la prima no». Quindi se sei colta non fai figli, se non hai avuto modo di studiare sì. Concetto chiarissimo.

Ora, è vero che il povero Emmanuel naviga, politicamente parlando, in acque torbide. Le riforme epocali annunciate stentano a decollare, la sua popolarità è ai minimi storici, pezzi da 90 del suo governo hanno preferito abbandonare la nave anzitempo. E’ vero anche che per riconquistare un po’ di consenso, sui migranti si sia messo ad inseguire la Le Pen. Il caso di Claviere è solamente l’ultimo di una lunghissima serie che dimostra la grande “apertura” francese, oltre all’enorme “solidarietà” (sic!) nei confronti dell’Italia. Eppure nessuno, nemmeno la Marie o il presunto “razzista” di turno, si sarebbero spinti fino a tanto.

Sicuramente qualcuno ora ci suggerirebbe di stare attenti al contesto in cui è stata pronunciata la frase e soprattutto alla situazione delle donne africane (difficile per mille ragioni) a cui si voleva far riferimento. In ogni caso, è il concetto di fondo il vero problema: studiare, essere colti, istruirsi equivale a considerare i figli come un problema.

Tuttavia, sembrerà strano, ma dovremmo ringraziare il buon Emmanuel, perchè di fatto ha reso palese, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quello che già era sotto gli occhi di tutti: arrivare a dire che è da ignoranti fare figli significa che la cultura della vita non è al centro dell’agenda politica internazionale. E l’inverno demografico europeo ne è solamente la cartina di tornasole.

Intanto il mainstream italiano e internazionale tace. La notizia rimbalza su pochi siti. Anche i macronisti d’Italia, quasi tutti piddini (sarà un caso?), sempre pronti a tessere le lodi del vate dell’europeismo, questa volta – per la verità è già da un po’ di tempo- non proferiscono verbo. Imbarazzo o censura per non infangare il già inguaiato Macron, l’ultimo “argine” ai cosiddetti populismi?

In ogni caso, una cosa sembra certa: se questo è l’argine, vuol dire che la piena per macronsti, piddini, globalisti e chi più ne ha più ne metta sarà ben presto a dir poco devastante. 

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