Immigrazione

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“A Matteo Salvini che dice ‘Porti chiusi, Cuori aperti’, rispondiamo ‘Porti aperti, Italia chiusa’. Se infatti il Senato riconoscerà essere stato legittimo trattenere su una nave militare italiana, nelle acque territoriali italiane, un gruppo di emigranti naufraghi in attesa di una decisione sulla loro suddivisione nei vari paesi europei, a maggior ragione appare legittimo consentire a chi si trova in questa situazione di sbarcare trattenendolo in strutture ad hoc dove sia possibile svolgere le procedure di accertamento per i richiedenti asilo in un mese di tempo”. Lo dichiara in una nota l’onorevole Carlo Giovanardi (IDeA-Popolo e Libertà).

“Un conto è infatti trattenere i migranti in precarie condizioni igieniche in balia delle condizioni del mare – prosegue Giovanardi-, con la presenza di donne e minorenni, come ostaggi involontari di una trattativa con l’Europa, altra cosa che questa legittima trattativa avvenga mentre i migranti stessi sono trattenuti in un luogo di accoglienza sicuro da cui sia impedito uscire ma che non susciti le feroci critiche di trattamento inumano che vengono rivolte al nostro Paese. Insomma, coniugare fermezza e umanità è il modo migliore per risolvere questo terribile problema senza che le Istituzioni vacillino ogni volta che una nave appare all’orizzonte. In ogni caso – conclude-, è evidente che nel frattempo l’Italia debba ottenere la revisione del trattato di Dublino, degli effetti scellerati prodotti  dagli accordi del Governo del Pd e del successivo firmato dal Governo Conte che prevede la presa in carico degli stati membri delle persone salvate in mare unicamente su base volontaria, lasciando impregiudicata la riforma di Dublino”.  

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