Il voto

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Legittima difesa

Esplodono le contraddizioni all'interno del Governo gialloverde, coi grillini costretti a dividersi al loro interno e con il centrodestra che si ricompatta. Ieri la Camera ha infatti approvato il disegno di legge sulla legittima difesa. Il provvedimento è passato con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti. Al voto sono scattati gli applausi dei deputati di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega. Decisivo dunque l'apporto del centrodestra per il via libera della Camera.

Venticinque deputati di M5s non hanno votato la proposta di legge: un gruppo di deputati pentastellati è rimasto in Transatlantico entrando in aula solo dopo la proclamazione del voto. Assenze a cui si aggiungono i 29 ufficialmente in missione. "Che nessuno si metta in testa che con questa legge ci sarà il Far West. Ci sarà sempre un'indagine e spetterà sempre al giudice valutare la legittimità della difesa. Una cosa è certa - ha affermato il capogruppo M5S alla Camera Francesco D'Uva -: è compito delle forze dell'ordine tutelare i cittadini e la loro sicurezza. Con questa legge di sicuro i processi sulla legittima difesa saranno più veloci". 

Fra tre settimane, con l'ok al Senato, il provvedimento diventa legge. Cambierebbe così la normativa sancita ora dall'articolo 52 del codice penale. Tra le novità quella sulla proporzionalità tra difesa e offesa: di fronte all'intrusione in casa di un presunto aggressore, la vittima è «sempre» legittimata a difendersi usando armi o «altri mezzi di coazione fisica». Riguardo all'eccesso colposo di legittima difesa, il ddl prevede che non è punibile chi ha agito per tutelare l'incolumità propria o altrui se era «in condizioni di grave turbamento» provocato dal pericolo in atto. Inoltre, in base al disegno di legge, chi è stato assolto dal reato di legittima difesa non avrebbe più l'obbligo di rimborsare i danni subiti dall'aggressore.

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