La perizia

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Cucchi

Nuova svolta nel processo Cucchi. Venerdì è stata depositata una nuova perizia, alla Corte di Assise di Appello di Roma. Secondo tale perizia (qui il testo integrale) la morte di Stefano Cucchi sarebbe stata causata da una disfunzione cardiaca. Si legge infatti nelle conclusioni: "L'epicrisi dei dati disponibili permette di individuare quale causa del decesso del paziente Stefano Cucchi, una morte cardiaca su base aritmica. Già in epoca preesistente al ricovero ospedaliero - si legge sempre nella perizia firmata dai dottori Anna Aprile e Alois Saller - avvenuto presso l'ospedale Sandro Pertini, Stefano Cucchi era in condizione proaritmica per la malnutrizione e per molteplici altri fattori di rischio aritmogeno. Il protarsi dell'ipoalimentazione/digiuno durante il ricovero al Pertini, con conseguenti bradicardia e ipoglicemia gravi, ha determinato il peggioramento delle condizioni generali fino al decesso. Sia la bradicardia sia l'ipoglicemia erano condizioni potenzialmente reversibili mediante un corretto apporto nutrizionale. Non è possibile fornire valutazioni precise sull'entità delle probabilità di salvezza legate a una diversa 'cura' (alimentazione adeguata, monitoraggio cardiaco) messa in atto durante il ricovero. Dall'esame della cartella clinica risulta che il paziente Stefano Cucchi ha ripetutamente rifiutato gli accertamenti prescritti dai medici curanti di alimentarsi". La relazione peritale è stata depositata venerdì nell'ambito del terzo processo d'appello  che vede imputati cinque medici dell'ospedale romano Pertini.

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