Stati Uniti

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È notizia di pochi giorni fa il fatto che il Missouri abbia seguito l’esempio dell’Alabama, mettendo anch’esso al bando la pratica dell’aborto senza nessuna eccezione al di fuori del pericolo di vita per la gestante. La legge che lo proibisce, dopo essere passata al Senato dello stato, dovrà essere nuovamente approvata alla Camera dei rappresentanti, per poi finire sulla scrivania del Governatore Mike Parson. Egli dal canto suo ha già asserito pubblicamente che ritiene questa iniziativa legislativa straordinariamente positiva nel riaffermare l’ideologia pro-life e che di conseguenza sarà ben felice di firmarla. Alla notizia è seguita la solita sequela di polemiche, che ha esacerbato il già duro scontro sui temi legati al problema della vita.

Immediata, ovviamente, la levata di scudi da parte del fronte democratico, obiezioni alle quali il Governatore ha risposto picche, dal momento che le interruzioni di gravidanza sono in calo anche negli stati abortisti, e che la cosa più importante è preservare la vita dell’innocente nascituro. Questa decisione, presa appunto a pochi giorni di distanza da quella del Senato dell’Alabama, testimonia l’importanza che il pensiero pro-life sta assumendo oltreoceano. Questa delibera si inserisce infatti in un quadro ben più ampio che ha visto altri stati come la Georgia, il Mississippi, il Kentucky e l’Ohio approvare leggi che vietino la stessa pratica non appena il cuore del feto comincia a battere, intorno alla sesta settimana.

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