L'uovo di giornata

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Walter Veltroni racconta di avere avuto una mamma laziale e un padre romanista e di esse un “tiepido” juventino.  Sul suo conto potrebbe non esserci altro da aggiungere: la sua intera vicenda politica è già  racchiusa in questa istantanea. Un po’ di questo, un po’ del contrario e un po’ di qualcos’altro, ma sempre senza esagerare. Un piede in ogni staffa possibile e guai a perderne anche sola una.

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Veltroni è fatto così: col cuore in Africa, la testa al Campidoglio e gli occhi su palazzo Chigi. Vuole rimanere sindaco e comandare nel Partito Democratico, fare il politico e l’antipolitico, lo scrittore e il poeta, il vecchio e il nuovo, il passato e il futuro.

E’ lo stesso riflesso di fondo che lo spinge a riaprire l’inchiesta sulla morte di Pasolini e insieme a chiedere più multe e più telecamere contro le prostitute e i prostituti. Ma lui non vi vedrà contraddizione, perché Veltroni è in ogni momento tesi, antitesi e sintesi.  E’ al gay Pride e alla messa per il fondatore dell’Opus Dei, sta con Che Guevara e con Kennedy, dirige l’Unità ma ci allega il Vangelo.

Se però si prova a capire quello che pensa davvero cominciano i guai. Avete mai sentito Veltroni prendere  una posizione netta su un tema controverso, dire una cosa chiara in mezzo a una polemica? Mai. Della giustizia dirà che deve essere giusta, delle tasse che siano eque, della guerra che sia pacifica, della politica che sia bella e delle notti che siano bianche.

Il tutto e il niente sono esattamente gli ingredienti necessari per scalare le vette del partito Democratico.
Quello che ci vuole per vincere le primarie senza concorrenti e arrivare primo su uno, tagliare da solo il traguardo con gli avversari  che fanno il tifo.

 Mentre il caravanserraglio di sogni, cinema, calcio e star system che si porta appresso aiuta nella caccia al consenso nel paese. Sono il bagaglio ideale per fare il sindaco d’Italia come fa quello di Roma: volando lieve e benigno sugli orrori più in basso così che tutti guardino all’insù.


CommentiCommenti 8

Enzo Sara (non verificato) said:

Non so chi abbia scritto questo testo, ma sento il bisogno di rivolgergli i miei più vivi complimenti perchè l'analisi è semplicemente perfetta e fa il paio con un'altra memorabile nota ("Salvarsi dal veltronismo") che comparve tempo fa in questa stessa rubrica, sul sito della Fondazione Magna Carta: lancio l'idea di riproporla perchè diventa più attuale che mai. Da parte mia vorrei solo aggiungere che Veltroni non ha ancora detto ufficialmente sì e già i menestrelli sono al lavoro. Leggo di sondaggi secondo cui il Partito democratico passerebbe dal 24% attuale ad un probabile 40%. E chi sarà mai, Superman? Con buona pace di tutti coloro che (in riferimento a Berlusconi) parlavano di personalizzazione della politica, Veltroni viene accreditato di un 16% senza che abbia ancora fornito la minima traccia di quali saranno le sue idee, alleanze, programmi, correzioni di rotta rispetto allo sfacelo del governo Prodi. Personalmente, penso che gli Italiani siano molto meno stupidi e superficiali di quanto li si voglia far apparire. Ma, in realtà, non si fatica a comprendere quale sia il vero senso di queste rilevazioni a tambur battente. E quale sia il nemico pubblico numero uno. Quello di sempre: Berlusconi. Chi propone i sondaggi in questione, infatti, si affretta ad aggiungere che la discesa in campo di Veltroni "cambia la partita" in quanto imporrebbe alla Cdl una candidatura diversa (Casini o Fini). Come dire: contro un giovane rampante può vincere più agevolmente un altro giovane che finora ha ottenuto tra il 6 e il 12% rispetto a un settantenne che fin qui ha ottenuto il 24% - vale a dire il consenso di un italiano su quattro - quando proprio gli è andata male. Senza parlare, poi, della capacità di tenere aggregata e di rendere il più possibile estesa l'alleanza. Mi consentano, i nostrani oracoli ad orologeria, di restare molto scettico sulle loro indicazioni. E di invitare l'intero centrodestra a non cadere nella trappola.
Cordiali saluti
- Enzo Sara -
Avellino, 22/06/2007

Enzo Sara (non verificato) said:

Non so chi abbia scritto questo testo, ma sento il bisogno di rivolgergli i miei più vivi complimenti perchè l'analisi è semplicemente perfetta e fa il paio con un'altra memorabile nota ("Salvarsi dal veltronismo") che comparve tempo fa in questa stessa rubrica, sul sito della Fondazione Magna Carta: lancio l'idea di ripubblicarla perchè è diventata più attuale che mai. Da parte mia vorrei solo aggiungere che Veltroni non ha ancora detto ufficialmente sì e già i menestrelli sono al lavoro. Leggo di sondaggi secondo cui il Partito democratico passerebbe dal 24% attuale ad un probabile 40%. E chi sarà mai, Superman? Con buona pace di tutti coloro che (in riferimento a Berlusconi) parlavano di personalizzazione della politica, Veltroni viene accreditato di un 16% senza che abbia ancora fornito la minima traccia di idee, alleanze, programmi, correzioni di rotta rispetto allo sfacelo del governo Prodi. Personalmente, penso che gli Italiani siano molto meno stupidi e superficiali di quanto li si voglia far apparire. Ma, in realtà, non si fatica a comprendere quale sia il vero senso di queste rilevazioni a tambur battente. E quale sia il nemico pubblico numero uno. Quello di sempre: Berlusconi. Chi propone i sondaggi in questione, infatti, si affretta ad aggiungere che la discesa in campo di Veltroni "cambia la partita" in quanto imporrebbe alla Cdl una leadership diversa (Casini o Fini). Come dire: contro un giovane rampante può vincere più agevolmente un altro giovane che finora ha ottenuto tra il 6 e il 12% dei voti rispetto a un settantenne che fin qui ha ottenuto il 24% - vale a dire un italiano su quattro - dei consensi elettorali, quando proprio gli è andata male. A me sembra un ragionamento che non funziona e non convince. Per non parlare, poi, della capacità di tenere aggregata e di rendere il più estesa possibile l'alleanza. Mi consentano, i nostrani oracoli ad orologeria, di restare molto scettico sulle loro indicazioni. E di invitare l'intero centrodestra a non cadere nella trappola.
Cordiali saluti
- Enzo Sara -

gabbiano (non verificato) said:

Fantastico.... non avrei saputo dirlo meglio. può un simile "concentrato" far prendere una rotta decisa a questo governo zombie? non credo....
saluti

Lucetta (non verificato) said:

Hai ragione, Enzo, tra l'altro dovremmo esserci già vaccinati a certi giochetti cui si presta la maggioranza della stampa e dei media, e non solo in Italia. Gli esempi possono essere tanti prendendo a spunto le ultime campagne elettorali sia in USA, con Bush e Kerry insistentemente dati alla pari fino all'ultimo, che in Italia dove il csx veniva accreditato di una maggioranza fino a 7 punti in più. Stesso giochetto con di Pietro cui potenzialmente veniva data la possibilità di smuovere circa un 10% di voti...e si è visto! alle elezioni del 2001 l'IDV non riuscì a superare lo sbarramento del 4% e a portare in parlamento un solo deputato. Evidentemente la gente interpreta i desiderata di certa informazione come una minaccia. Difatti, appena Hillary decise di candidarsi alle primarie, subito il pelato di Zelig preparò, in trasmissione, l'occasione per dire che una donna si candidava e che molto probabiblmente avrebbe vinto le elezioni. Al chè ho avuto la conferma che quella gallina spennacchiata non diventerà mai il presidente degli States. Ma sapete che io non ricordo quasi niente di Veltroni a parte che Forattini lo disegnava come un bruco? solo una cosa mi è tornata in mente quando qualcuno ha accennato alla sua campagna "I Care" una scritta che appariva su tutti i pullmini delle varie Arci, qui da me, provincia di Mo, ce ne sono tante e spaziano dai vecchietti a tutto il possibile campionario umano. Secondo me la maggioranza di chi li usava non sapeva neppure di cosa si trattasse :)))
Ci sarà poi da ridere quando si toccheranno certi argomenti come, ad es, l'immigrazione, considerato che nel consiglio comunale di Roma, per suo volere, staziona permanentemente la rappresentanza ufficiale di diversi continenti, in attesa evidentemente di concedergli il voto. A Roma, accanto ai regolari, è stimata in 400.000 la presenza di clandestini. Oltre al fatto di avere assunto con lauto stipendio la Baraldini e di avere avuto al suo servizio quel d'Erme a cui basta fare l'anagramma del nome per sapere cosa si divertiva a spandere.
Di Casini e Lucac di MonteZX non ho proprio voglia di scrivere, anche perchè appena sento il nome del secondo mi viene in mente Mozart:

Bravo, signor padrone!
Ora comincio a capire il mistero,
e a veder schietto
ogni vostro progetto!
A Londra, è vero?
Voi ministro, io corriero,
e la Susanna....segreta ambasciatrice!
Non sarà, non sarà--Figaro il dice!

Se vuol ballare, signor contino....
:)))
Silvio 4 ever!.
Saluti,
Lucetta.

Lorenza (non verificato) said:

Hai ragione, Enzo, tra l'altro dovremmo esserci già vaccinati a certi giochetti cui si presta la maggioranza della stampa e dei media, e non solo in Italia. Gli esempi possono essere tanti prendendo a spunto le ultime campagne elettorali sia in USA, con Bush e Kerry insistentemente dati alla pari fino all'ultimo, che in Italia dove il csx veniva accreditato di una maggioranza fino a 7 punti in più. Stesso giochetto con di Pietro cui potenzialmente veniva data la possibilità di smuovere circa un 10% di voti...e si è visto! alle elezioni del 2001 l'IDV non riuscì a superare lo sbarramento del 4% e a portare in parlamento un solo deputato. Evidentemente la gente interpreta i desiderata di certa informazione come una minaccia. Difatti, appena Hillary decise di candidarsi alle primarie, subito il pelato di Zelig preparò, in trasmissione, l'occasione per dire che una donna si candidava e che molto probabiblmente avrebbe vinto le elezioni. Al chè ho avuto la conferma che quella gallina spennacchiata non diventerà mai il presidente degli States. Ma sapete che io non ricordo quasi niente di Veltroni a parte che Forattini lo disegnava come un bruco? solo una cosa mi è tornata in mente quando qualcuno ha accennato alla sua campagna "I Care" una scritta che appariva su tutti i pullmini delle varie Arci, qui da me, provincia di Mo, ce ne sono tante e spaziano dai vecchietti a tutto il possibile campionario umano. Secondo me la maggioranza di chi li usava non sapeva neppure di cosa si trattasse :)
Ci sarà poi da ridere quando si toccheranno certi argomenti come, ad es, l'immigrazione, considerato che nel consiglio comunale di Roma, per suo volere, staziona permanentemente la rappresentanza ufficiale di diversi continenti, in attesa evidentemente di concedergli il voto. A Roma, accanto ai regolari, è stimata in 400.000 la presenza di clandestini. Oltre al fatto di avere assunto con lauto stipendio la Baraldini e di avere avuto al suo servizio quel d'Erme a cui basta fare l'anagramma del nome per sapere cosa si divertiva a spandere.
Saluti.

Quello di Piazz... (non verificato) said:

"Veltroni è fatto così: col cuore in Africa, la testa al Campidoglio e gli occhi su palazzo Chigi. Vuole rimanere sindaco e comandare nel Partito Democratico, fare il politico e l’antipolitico, lo scrittore e il poeta, il vecchio e il nuovo, il passato e il futuro."

Be' cosa c'e' che non va? Quali sarebbero le contraddizioni? Tante passioni? Troppe sicuramente per il "politico medio", animale spesso rozzo e privo di interessi culturali.

"E’ lo stesso riflesso di fondo che lo spinge a riaprire l’inchiesta sulla morte di Pasolini e insieme a chiedere più multe e più telecamere contro le prostitute e i prostituti. Ma lui non vi vedrà contraddizione, perché Veltroni è in ogni momento tesi, antitesi e sintesi. E’ al gay Pride e alla messa per il fondatore dell’Opus Dei, sta con Che Guevara e con Kennedy, dirige l’Unità ma ci allega il Vangelo."

Anche qui il nesso e le supposte "contraddizioni" sono vaghe: cosa c'entra Pasolini con prostitute e loro avventori? Ah...gia'...forse perche P.P.P. andava anche lui in cerca di sesso mercenario? Quindi mi stai dicendo che, visto che il piu' grande intellettuale italiano del dopoguerra aveva una passione "particolare", questo creerebbe automaticamente una contraddizione nell'agire di Veltroni, il quale invece si dovrebbe vergognare di voler indagare sull'omicidio Pasolini, quest'ultimo essendo frequentatore di quell'ambiente che invece si dovrebbe "sanare"?! Mi sembra debole come argomentazione e io non vedo alcuna antitesi.

Non rispondo agli ulteriori accostamenti proposti nel tuo post perche', a mio parere, stanno sulla stessa linea. Il Mondo, le Ideologie e gli uomini cambiano ed il Novecento e' finito. Ci piace? Non ci piace? Addirittura si puo' essere di sinistra e contemporaneamente cattolici. Insalata mista? Puo' darsi, ma io non credo esitano ideologie che valgano la pena di essere abbracciate completamente. Sono tutte fallimentari o gia' fallite.

Cio che piu' mi interessa e' che Veltroni mostra di dedicarsi con grande forza a cio' che ama: fatico a trovare la stessa passione in altri soggetti buoni soltanto a fare gli scalda-poltrone.

Cordialmente,
Umberto