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"Eluana non si può, e già il termine è sbagliato, risvegliare nel senso di riprendere contatto con l'ambiente, mentre da un certo punto di vista sembra sveglia e ha gli occhi aperti". Sono le parole di Alberto Defanti, il medico che  ha vegliato su Eluana Englaro e che, sulle colonne del quotidiano La Repubblica ha dichiarato di essere pronto, se gli verrà richiesto "a staccare il sondino nasogastrico, lo farò affinchè il percorso della morte naturale, interrotto dalla rianimazione, riprenda. Il coma - spiega il medico di Eluana - è molto più facile da diagnosticare, è simile ad un sonno da cui non si può essere risvegliati. Da quando un paziente in coma comincia ad aprire gli occhi e non prende contatto con la realtà circostante, da allora si parla di stato vegetativo - aggiunge ancora Defanti che sottolinea che "quello di Eluana è uno dei più chiari stati vegetativi che abbia mai visto".

E, commetando le parole del cardinale Bagnasco sulla possibilità che Eluana provi dolore, fame o sete se si stacca la spina, Defanti aggiunge: "Fame e sete sono sensazioni, per provarle occorre essere dotato di connessioni. Dire che Eluana soffrirà è una menzogna retorica".

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