Nemici combattenti

Guantanamo, il detenuto liberato da Obama fu addestrato da Al Qaeda

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 | 24 Febbraio 2009
guantanamo

Tutti parlano di Binyam Mohamed, il primo detenuto di Guantanamo che sarà riconsegnato al governo inglese in ossequio al nuovo corso legalista del presidente Obama. Mohamed ha detto che in questi anni è stato torturato con “metodi medievali”. Non è nostra intenzione minimizzare la serietà degli abusi che il cittadino di origine etiopica può aver ricevuto durante la sua detenzione. Se è stato sottoposto al trattamento che descrive dobbiamo chiamarla con il suo nome. Tortura.

Il “Weekly Standard” scrive che Mohamed è stato tagliuzzato con rasoi e coltelli in “aree sensibili” del corpo. La rivista americana avrebbe potuto risparmiarsi questo giro di parole per chiamare la parte ‘sensibile’ con il suo nome e cognome: il pene, il petto, lo stomaco. Ed è anche un po' meschino addossare tutta la colpa delle torture al Marocco, visto che gli avvocati del prigioniero hanno fatto sapere che il momento peggiore – per il loro assistito – fu quando si accorse che i suoi carceriere avevano ricevuto documenti e richieste precise dal governo inglese e da quello americano.

Non possiamo verificare quanto siano fantasiose le memorie del prigioniero. Ma dobbiamo ricordare perché Mohamed è stato arrestato, trasportato da un carcere all’altro, sottoposto a pressioni, interrogatori ed eventuali torture. Ci sono buone ragioni per ritenere che, prima della cattura, stava preparando un attacco sul suolo americano. Adesso sarà libero di fare propaganda a Londra, ma fino a qualche anno fa si aggirava al confine tra Pakistan e Afghanistan, preparandosi al Jihad. E chissà che in futuro non ci ripensi.

Apprendiamo che Mohamed, nell’estate del 2001, raggiunse l’Afghanistan per disintossicarsi dalla scimmia di eroina. Questo l’alibi fornito in un primo momento agli investigatori. Quanto sia verosimile che un drogato scelga di recarsi nella patria dell’oppio per disintossicarsi è un mistero. In realtà, come ha ammesso sotto interrogatorio, era andato in Afghanistan per essere addestrato nei campi di Al Qaeda. Non era partito con l’intenzione di uccidere americani ma per ricevere un’istruzione militare per la guerra in Cecenia. Un suo avvocato ha detto che “Mohamed desiderava vedere con i suoi occhi i campi dei Talebani”.

Il campo di al Farouq era uno dei centri di smistamento del terrorismo quaedista. Qui venivano educati i martiri per gli attacchi contro l’Occidente ed è da qui che passarono alcuni membri della cellula di Amburgo prima dell’attacco alle Torri Gemelle. Bin Laden visitava spesso il campo insieme a Khaled Sheik Mohammed che si occupava del reclutamento e di finanziare le missioni dei kamikaze all’estero, fornendogli qualche migliaio di dollari. Khaled Sheik Mohammed non è stato rilasciato. E’ ancora rinchiuso a Guantanamo. Qualche settimana fa ha dichiarato di voler essere condannato a morte: “Il mio sarà il primo Jihad giudiziario contro l’America”. 

Tornando al Mohamed che sarà liberato, è chiaro che nel campo non si veniva addestrati soltanto alla guerriglia in Cecenia ma anche, e soprattutto, a condurre operazioni contro gli Stati Uniti e i loro alleati. Lo stesso Bin Laden avrebbe avvertito Mohamed nell’estate del 2001: “Sta per succedere qualcosa di grosso”. Lasciato il campo, il giovane continuò a fare esperienza in Afghanistan combattendo a fianco dei Taliban contro l’Alleanza del Nord guidata dal generale Massud. Al suo ritorno a Kabul, avrebbe frequentato una scuola di perfezionamento sull’uso degli esplosivi, incrociandosi con Richard Reid, altra firma storica del terrorismo bombarolo.

Infine, l’incontro con Abu Zubaydah. Secondo il governo americano, il gruppo di fuoco messo in piedi da Zubaydah – di cui faceva anche parte Mohamed – aveva come obiettivo di colpire per la seconda volta gli Usa dopo l’11/9. L’accusa parla di una “bomba sporca”, fatta di esplosivo e radiazioni, destinata al popolo americano. Durante il training, Mohamed avrebbe proposto l’idea di “attaccare le stazioni delle metropolitane americane”.

Pensiamoci un attimo. La gravità di questi piani viene riportata difficilmente dai media, dai giornali e dalle agenzie stampa che stanno seguendo la notizia della liberazione di Mohamed. Ovviamente i suoi difensori controbattono che la confessione è stata estorta sotto tortura e quindi non vale niente. Eppure Mohamed ha conosciuto Khaled Sheik. Non era capitato per caso in Afganistan.

Sottoposto ad interrogatorio tramite waterboarding, Khaled Sheik ha ammesso che esisteva un piano per colpire le metropolitane degli Usa e che ne aveva discusso proprio con Zubaydah e lo stesso Mohamed.     

Commenti

Mi soffermo su uno strano paradosso in cui mettete in dubbio le sue affermazioni sulle torture atroci e disumane che ha subito pur essendo ammesse dagli ufficiali americani mentre prendete per veritiere e indiscutibili le sue dichiarazioni sul suo presunto convolgimento in atti terroristici!
Ma come giudicate?

se un terrorista mette una bomba e uccide civili e' un combattente, poi basta che apra la bocca e dica cio' che vuole e tutti quanto lo credeno prendendolo in parola. Poverino, e' stato torturato, magari picchiato, chissa', fate una cosa, dategli una montagna di soldi, il passaporto di un paese occidentale, una casa ed un lavoro. La gente che ha ammazzato? e' un combattente.

Se veramente Binyam Mohamed è un terrorista, se veramente lo hanno torturato, hanno fatto bene.
E' vivo, quindi più di tanto non gli avranno fatto.

Ignoro i dettagli di queste situazioni, ma sembra chiaro che questo signore è un terrorista e, come tale, la Società Civile deve difendersi da lui e evitare che possa ripetere le sue gesta delittuose e spargere veleno in tutto il mondo - ma è anche un essere umano, non un animale, ed ha una sua dignità che, comunque, va rispettata. Occorre molta saggezza per trovare un equilibrio fra le azioni di contrasto e il rispetto della dignità umana!

bernardino ferrero, lei è un ignorante. come può permettersi di parlare di torture ridicolizzandone i vari aspetti? "ascoltare bon jovi è la cosa peggiore al mondo?".. sono parole vergognose! lei non sa di cosa sta parlando, non ha idea della violenza subita da queste persone (colpevoli o non), anche per mezzo di musica assordante. e accenna ad una confessione avvenuta grazie al waterboarding? chiunque confesserebbe qualunque cosa sotto questo tipo di tortura. s'informi prima di parlare.

ho scoperto che i commenti che non supportano le vostre idee vengono eliminati. complimenti.

Cara indignata, la frase completa era "...anche in questo caso, non è giusto scadere in uno spietato cinismo". Non vedo quindi cosa ci sia da indignarsi tanto. Un saluto.

La signora che si indigna non sa niente di torture (e si permette di dare dell'ignorante,vergogna!!).
Una persona che ha subito delle vere torture sarebbe talmente umiliata talmente sucube dalla paura inflitta dai carcerieri che non potrebbe assolutamente parlare di ciò che gli è accaduto se non dopo anni di psicoanalisi.
Per informarsi su chi ha subito veramente la tortura basta andare in Cambogia e visitare la scuola S-21 usata dai torturatori di pol-pot....Quindi Binyam Mohamed e solo un bugiardo ...Certamente qualche forma di viokenza la subita ,ma non rientra nella tortura,ed è nulla in confronto a quello che voleva fare Lui sui gente inerme.

La tortura non è una bella cosa, discuterne sarebbe anche inutile. E' ovvio che da costoro bisogna difendersi, tutelare e tutealarsi. Non mi pare ci siano alternative, basti pensare all'alta probabiltà uno come Binyam Mohamed possa tornare in libertà, come altri hanno fatto, andando di nuovo a combattere.
Sono situazioni di periciolo estremo che vanno affrontate in questi eccezionali termini. E' una cosa comica solo pensare di applicare le garanzie processuali e detentive per i ladruncoli di casa nostra a individui così. Se qualcuno ha delle soluzioni lo dica. Non credo che nel Regno Unito esultino per dovere custodire un nemico combattente.

La gente come lui, e chi la pensa come lui, non dovrebbero nemmeno parlare, andrebbero abbattuti come alberi nati storti.

Un uomo sottoposto a torture non è in grado di denuciare i suoi aguzzini prorprio per il trattamente psicologico e di umiliazione fisica,solo dopo anni di psicoterapia è ingrado di riaffrontare l'argomento,le consiglio per capire qualcosa di che cosa è la tortura di informasi sulla scuola S-21 usata in cambogia da Pol-pot come centro di tortura dove sono stati massacrati 1.000.000 Ml di cambogiani.
Il sig. Binyam Moha avrà subito sicuramente delle percorse ma non di certo torture (guardate il viso nenache una echimosi!!!) ed è nulla contro quello che si prestava a fare contro gente inerme....

Sapete perché lo chiamano terrorista e perché l'hanno torturato? E' perché si è permesso di combattere contro gli americani, gli angeli portatori di valori umani e di libertà...
Più di sette anni di reclusione illegale e di torture barbariche senza avere alcuna prova!
Come giudicate?!

lo stile cinico con cui viene affrontato l'argomento e i commenti di troppi lettori della stessa indole mi ripugnano e mi fanno vergognare del nome "occidentale" in cima alla pagina. penso di essere ormai pronto a trasferirmi tra i ranghi dei cannibali tra i quali troverò senz'altro più umanità.

Cerchi di fare il sapientone ma stai per cadere nel limbo degli ignoranti! La foto è stata fatta prima che venga catturato. E per quanto riguarda l'aspetto psicologico, quello che dici non è una teoria matematica e quindi ci sono degli eccezioni e io che sono musulmano so che non è così difficile uscire dal trauma delle torture così presto se la fede in dio è immensa.
Infine come si può dubitare o negare il fatto che i detenuti di guantanamo siano stati torturati se gli ufficiali americani stessi l'hanno ammesso?

Egregio sig. Ferrero,
scommetto che se lei fosse sottoposto a un trattamento tale a quello che si riceveva a Guantanamo anche lei confesserebbe tutto quello che i suoi torturatori vogliono sentire. Lo sapeva bene Musharraf in Pakistan, che accusava tutti i suoi oppositori politici di terrorismo e li passava alla CIA, che li torturava. Poi questi, prima o poi qualcosa lo confessavano: vero, falso o suggerito dai torturatori, in modo da far cessare la tortura. Intanto, però, Musharraf risolveva due problemi: liberarsi degli oppositori e tenersi buoni gli Stati Uniti.

In queste condizioni, che valore hanno queste confessioni da un punto di visto puramente operativo? NESSUNA, perché non si è in grado di distinguere quanto proviene dalla mente del torturato da quanto proviene dalla mente del torturatore.

Le suggerisco la lettura del libro "Mindfucking", autore Stefano Re, che riporta anche interessanti vicende analoghe, avvenute anche nell'Unione Sovietica staliniana, in cui questi metodi occidentali erano molto in voga.

Ma sappiamo bene entrambi, sig. Ferrero, che tutto questo non le interessa, visto che tutto ciò che le interessa è difendere l'operato e le alleanze dei referenti politici del suo giornale.

Marco Confalonieri

Caro Signor Confalonieri, leggerò il libro ma la invito vivamente a farsi un'idea di chi è il l'esimio Sheik Mohammed. Uno che desidera ardentemente la pena di morte, altro che tortura. P.S. Sui referenti politici che muoverebbero la mia tastiera sembra saperne più di me!

fu addestrato da Al Qaeda,...... perché Mohamed è stato arrestato, trasportato da un carcere all’altro, sottoposto a pressioni, interrogatori ed eventuali torture? Ci sono buone ragioni per ritenere che, stava preparando un attacco sul suolo americano? saranno le stesse prove che abbiamo fornito agli ameribush sulle armi di sterminio di massa dell'Iraq? dopo tutti questi anni di prigionia, non ci sono ancora prove certe della sua colpevolezza. nonostante i satelliti, i migliori servizi segreti..... arrestiamo la gente solo per: sentito dire, forse fa parte di....., hanno detto che.
gli italiani non bisogna condannarli fino al terzo e ultimo grado di giudizio, gli stranieri per sentito dire...... bravi!!!!

Vorrei ricordare ad Abdel che nei paesi islamici la tortura la si effettua ogni giorno,vedi la legge del taglione tutt'ora in vigore,che dire della lapidazione delle donne..Mi faccia il piacere..Lei di moralismo ne fa anche troppo......Vergogna.

Salve a tutti.
Mi dispiace che la storia del piccolo Mohamed possa disturbare la delicata sensibilità di qualcuno. Io sono certo che a Guantanamo si svolgano regolarmente atroci pratiche di tortura, non ho dubbi. Tuttavia mi rendo conto che da anni si combatte quotidianamente una guerra contro il peggiore dei nemici. Un nemico invisibile ed infame, che non porta alcuna divisa e che ha come bersaglio semplici civili, un nemico che non puoi comprare e con cui non ci si può accordare, poichè il suo scopo è convertire o eliminare ogni infedele. Ed il campo di battaglia non è limitato ad Iraq ed Afghanistan, è il mondo intero.
In questo tipo di conflitto le informazioni assumono un valore inestimabile e se per ottenerle è necessario sporcarsi le mani...
D'altra parte come credete di poter fermare gente che ha pianificato, organizzato ed attuato la follia dell' 11 settembre? Come pensate di poterli fermare senza qualcuno che faccia il lavoro sporco?
Quindi smettetela di lagnarvi per la sorte dei prigionieri di Guantano, e chiedetevi piuttosto quante vite innocenti sono state salvate grazie all'estorsione di informazioni. Per concludere volevo ricordarvi che il caro Mohamed non è una "vittima del sistema", ma anzi è uno che ha deciso di combattere la sua guerra santa. Uno pronto ad uccidere innocenti, senza pietà. Gli è andata male, ma non per questo è da considerarsi una vittima.
Saluti

"La rivista americana avrebbe potuto risparmiarsi questo giro di parole... ".
In analogia, vorrei che l'articolista risparmiasse lo sfoggio di lingua inglese, spiegando in parole povere all'inclito in cosa consiste il waterboarding. Se è quello che penso io, non è divertente.
Per quanto riguarda le confessioni, il Tribunale della Santa Inquisizione era l'università dell'interrogatorio e disponeva di macchine che erano il fiore all'occhiello della tortura.
Nei paesi civili, dove non si usa la tortura, le confessioni si verificano, forse, nell'uno per cento dei casi giudiziari. Questo non impedisce di condannare i colpevoli sulla base di prove certe.
Cesare Beccaria scrisse Dei delitti e delle pene ben prima della rivoluzione francese (1789). Ma nel 2009 abbiamo ancora bisogno di torturare i prigionieri od gli imputati: in nome della civiltà. La civiltà non è sinonimo di tecnologia avanzata.
La parola civiltà significa essere civile. Civile deriva dal latino civilis, aggettivo qualificativo di civis, cittadino, colui che appartiene ad una civitas, cittadinanza, in opposizione a pagus, villaggio, dove la vita era socialmente e culturalmente più arretrata. Suggerisco a tutti di guardare il film Road to Guantanamo, andato in onda in tv proprio pochi giorni fa.
Il terrorismo si combatte con la giustizia sociale, l'istruzione e la cultura aperta.

Ma per favore. Vuoi paragonare la tortura alle condanne processuali!
Quelli di cui parli non sono torture ma punizioni che vengono infilitte per legge a chi viene condannato (sia uomini che donne) per alcuni reati dopo un processo dove deve essere dimostrata la colpevolezza e ti assicuro che è difficile da dimostrare;
e voglio precisare che il loro scopo è fondamentalmente persuasivo e non punitivo.
La tortura invece è un atto intimidatorio e sistematico che viene inflitto ad una persona senza alcun diritto.
Ti informo che il nostro profeta mohamed (che Allah lo benedica e che lo abbia in gloria) fu il primo a vietare la tortura dei prigionieri di guerra ed a trattarli bene.
Se sei veramente onesto, ti consiglio di informati meglio sull'Islam prima di criticarlo e guidicarlo erroneamente.

Sai quanti innocenti sono morti a causa di quei terroristi? Sai invece quante vite innocenti sono morte a causa della cosidetta guerra al terrorismo?
In Afganistan, Pakistan, Iraq, Somalia, Sudan, ...
O forse secondo te quelle vite sono di poco valore?
Infine, è quindi giusto secondo te torturare una persona senza alcuna prova del suo coinvolgimento?

Sinceramente eviterei l'uso smodato di sarcasmo usato senza mezzi termini dal giornalista dell'articolo: non dimentichiamo che si tratta di una persona umana, che è stata torturata in una delle prigioni più efferate del mondo. Eviterei anche la "battuta" sulla musica metal, perchè sfido chiunque ad essere completamente sconvolto da musica sparata a tutto volume, che ti entra nellla testa e chi sa per quante ore. Quindi dico al giornalista in questione di limitarsi nel suo tono pungente contro un essere umano, quando poi è facile scrivere non avendo provato sulla propria pelle ciò di cui si racconta.
Che vada a "ripassare" le torture volontariamente sferzate sui prigionieri di Guantanmo nel corso degli anni.

Sinceramente eviterei l'uso smodato di sarcasmo usato senza mezzi termini dal giornalista dell'articolo: non dimentichiamo che si tratta di una persona umana, che è stata torturata in una delle prigioni più efferate del mondo. Eviterei anche la "battuta" sulla musica metal, perchè sfido chiunque ad essere completamente sconvolto da musica sparata a tutto volume, che ti entra nellla testa e chi sa per quante ore. Quindi dico al giornalista in questione di limitarsi nel suo tono pungente contro un essere umano, quando poi è facile scrivere non avendo provato sulla propria pelle ciò di cui si racconta.
Che vada a "ripassare" le torture volontariamente sferzate sui prigionieri di Guantanmo nel corso degli anni.

Caro Tore in Italia davanti alla legge non ci sono Italiani o stranieri ma solo inputati di qualsiasi nazione colore o credo in attesa di giudizio,al contrario i delinquenti stranieri rispetto a quelli italiani(che sono più facilmente rintracciabili)non hanno bisogno del terzo grado di giudizio perchè vengono rilasciati già al primo ,grazie ai giudici che interpretano la legge sempre a favore del carnefice.Le carceri Italiane per ammissione degli stessi ..diciamo frequentatori non sono paragonabili ai carceri in patria (vedi in Romania o turchia)qui sono degli alberghi ,perfino con tutela dei Ns. politici (vedi Radicali) che vegliano sul fatto che i poverini non vengano toccati .Vi ricordo che un nostro connazionale per essere stato trovato in possesso di 10 grammi di cocaina in Egitto e ancora in attesa di processo presso il carcere del Cairo da 2 anni e li le condizioni dei detenuti non sono come da Noi..Ma allora che frottole andate a raccontare in Italiani si viene perchè siamo veramente brava gente...Rispettate il paese che vi Ospita.

Leggi questo racconto di un tuo connazionale e non parlare mai più sei INDECENTE :
Un iracheno ha raccontato di essere stato colpito rapito e torturato per cinque ore da miliziani sciiti, prima di confessare un delitto mai commesso e di essere rilasciato grazie all'intervento di alcuni amici sciiti.

Rimasto anonimo per motivi di sicurezza, l'uomo ha raccontato a Sky News di essere stato bloccato da uomini armati, lo scorso 23 giugno, mentre rientrava a casa dopo il lavoro. Alcuni uomini a bordo di due Opal si sono avvicinati alla vittima e ad alcuni suoi colleghi di lavoro, hanno aperto il fuoco e li hanno costretti a salire sulle vetture, bendati e con le mani legate dietro la schiena.

Prima di bendarli, i sequestratori hanno mostrato loro un tesserino del ministero dell'Interno di Baghdad.

"Ci hanno portato in una strana casa, in una zona isolata di Baghdad - ha raccontato l'uomo - hanno cominciato a interrogarci e hanno scoperto che sono sunnita. Hanno quindi rilasciato i miei amici che sono sciiti e mi hanno trasportato in una stanza molto buia, bendato e con le mani legate dietro alla schiena. Hanno cominciato a picchiarmi usando attrezzi agricoli, tagliandomi e ferendomi sulla schiena. Poi hanno cominciato a bruciarmi, usando un coltello arroventato su piedi, mi colpivano con strumenti molto affilati che mi tagliavano i piedi e la gamba destra".

Le torture sono andate avanti per cinque ore: "Mi hanno colpito in modo lancinante".

La vittima è stato quindi costretta a confessare di aver ucciso 19 uomini sciiti solo perché di fede sciita.

Prima di tutto non sono Iracheno. Poi menzogne non li dico.
E premesso che siamo usciti dall'argomento dell'articolo.
Io condanno chiunque pratica le torture ancor di più se è musulmano a farlo perché è contrario agli insegnamenti del nostro profeta.
Sei in grado di condannarlo anche tu in nome di quallo al quale credi?

Abdel io la penso come te. Io ne ho le scatole piene di bombe, attentati, guerre e quant'altro. E la tortura mi fa veramente schifo! Però abbiamo un problema, anzi un grosso problema. Ovvero che le vittime di New York, Washington, Bali, Madrid, Londra, Mumbay e di ogni mercato iraqeno che quasi settimanalmente salta per aria (tutte ugualmente importanti), sono tutte causate dalla solita risma di pazzi che, in nome della loro guerra santa, ritengono doveroso eliminare quanti più infedeli sia possibile. Cosa tra l'altro assurda poichè in India o nei mercati di Baghdad non credo si trovino tanti cristiani. Questa gente, credo tu sia d'accordo, va assolutamente fermata. E siccome non portano una divisa e neppure hanno scritto in fronte "SONO UN TERRORISTA" è necessario trovare un altro modo per smascherarli e sventare i loro piani di morte. Ora la mia domanda è questa: cosa saresti disposto a fare ad un sicuro terrorista per ottenere informazioni da cui dipendono vite innocenti? Saresti disposto a torturare un vile assassino se con le sue risposte potessi salvare 20, 50 o anche 100 vite innocenti? Allora, lo faresti? Fammi sapere. Ah, riguardo le vittime causate dalla guerra (quindi dagli americani cattivi) ti assicuro che hanno tutto il mio rispetto. Come lo hanno quelle seminate dai Talebani, dal signor Saddam Hussein e delle corti islamiche in Somalia, delle quali però preferisci non parlare vedo.

quando agli americani tireranno giù altri due grattacieli, forse capiranno che l'autocritica che ora stanno facendo faceva parte della strategia del loro invisibile nemico.

Il ministro degli esteri inglese,l'ebreo David Miliband,ha dichiarato che il rilascio di Mr. Mohamed è il risultato di anni di duro lavoro di funzionari britannici e dei legali di Mohamed, arrivato a Londra libero qualche giorno fa. Fu arrestato in Pakistan con l'accusa di essere coinvolto nel terrorismo di al-Qaida, ma se gli inglesi hanno lavorato tanto per liberarlo, evidentemente non era colpevole. Il New York Times del 19 febbraio informa dell'arresto di un libanese, Ali al-Jarrah, noto esponente palestinese, ma in realtà spia degli israeliani e parente di Ziad al-Jarrah, terrorista dell'11 settembre. Prima di fare grandi teorie, occorre cautela.

La menzogna è sostanza della strategìa aggressiva dell'islam. E' forse falso che il Corano suggerisca la menzogna e il tradimento dei patti? Spero che gli Stati Uniti spediscano finalmente in Cina i prigionieri di Guantanamo che la Cina reclama: si potrà così parlare delle carceri cinesi. Così come abbiamo fatto con Ocialan spedito in Turchia. Compagni italiani, vi ricordate del compagno Ocialan? O ci sono solo i compagni Baraldini e Battisti?

Concordo con te nel condannare i terroristi che uccidono civili innocenti. Ma non accetto la tortura di nessuno per nessun motivo, se viene provata la loro colpevolezza sarei anche per la pena di morte. Il problema è che quelli che vogliono sembrare buoni sono più cattivi degli altri. Mentre quello che riguarda i talebani etc, credo che la verità è tutta un'altra cosa rispetto a quello che vi viene raccontato.

Le tue sono affermazioni inaccettabili e che mostrano una ignoranza assoluta dell'Islam e sono sicuro che queste affermazioni derivno da un sentito parlare e non da una conoscenza adeguata. Ti sfido a pubblicare i versetti del corano dove c'è scritto quello che dici.

Spostiamo Guantanamo in Cina...Poverino è stato torturato solamente perchè musulmano non perchè stava progettando un attentato su suolo americano..E poi poverini stanno combattendo un jihad contro il grande satana ma senza i soldi del grande satana sarebbero ancora nelle oasi a morire di sete e fame sui loro cammelli...

Possibile che ci si debba sempre interrogare se sia giusto torturare o no un terrorista vero o presunto in nome di un umanità che non esiste al di fuori del mondo occidentale?La convenzione di Ginevra vale solo per i militari di eserciti regolari e non per infidi terroristi musulmani assassini di gente innocente.
Saluti al "candido" e "pacifico"Abdel....

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