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"Esiste un candidato alla guida del Pd disposto a mettere in agenda la rottura dell'alleanza con l'Italia dei Valori?". E' questa la domanda provocatoria che pone il portavoce del Pdl Daniele Capezzone ai candidati alla segreteria del partito democratico. Secondo Capezzone, infatti, è questo il momento del coraggio, per Bersani o per Franceschini perché "rinunciare a una scelta di chiarezza oggi significherebbe confermare la sudditanza verso Di Pietro anche domani". 

Ma nel puzzle dei candidati alla segreteria nazionale del Pd del prossimo congresso d'autunno è entrato anche un'altro concorrente: Renato Nicolini, ex assessore alla Cultura del comune di Roma e inventore dell'Estate romana, ha annunciato la sua candidatura nella sua pagina di Facebook. "L'obiettivo non è vincere (e perché no...), ma dare voce alla cultura e all'arte. Il Pd potrebbe essere, cosa che oggi non è, il partito che sa cogliere il filo che collega i tagli alla scuola e all'Università, i tagli al Fus e a tutto il ministero dei Beni e delle attività culturali", dice Nicolini che ieri ha animato la manifestazione contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo.

Se entro la scadenza dei termini per presentare la candidatura formale del prossimo 23 luglio, l'ex assessore alla Cultura del comune di Roma avesse tutti i requisiti necessari (sia per quel che riguarda il suo tesseramento che per le 'formalità legate alla candidatura) potrà partire a tutti gli effetti la sua corsa alla guida del partito. Sarebbe il quinto uomo dopo Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Ignazio Marino, Mario Adinolfi.

Nel frattempo, è stato organizzato per sabato prossimo il "G1000 democratico", promosso da Michele Fina, segreterio provinciale Pd. "I candidati non saranno chiamati a confrontarsi tra loro - ha detto Fina - ma ad ascoltare la 'Generazione democratica' che vuole andare oltre le logiche delle correnti. Il Pd deve avere una sola voce per smascherare le bugie del governo e un unico impegno per superare l'emergenza e ricostruire L'Aquila". Il programma prevede un incontro tra il segretario Franceschini con gli amministratori locali (venerdì alle 9) e un dibattito nella sala conferenze Carispaq su 'L'Italia e il bisogno di avere una grande forza democratica' (sabato alle 14).

Non mancano poi le sorprese nelle candidature del partito a livello locale. Sergio Cofferati, da poco eletto parlamentare europeo, ex sindaco di Bologna ed ex segretario generale della Cgil, ha accettato la candidatura alla segreteria regionale della Liguria del Partito Democratico che gli è stata proposta dai democratici della mozione Franceschini. "Accetto questa candidatura - ha detto oggi a Genova Cofferati - e ringrazio tutti quelli che mi hanno chiesto di correre". "È una candidatura forte e autorevole - ha detto Piero Fassino annunciandola a margine di una manifestazione per la campagna elettorale di Franceschini - e siamo certi che Cofferati porterà un importante contributo a questa regione".

Un'altra candidatura che non sarà priva di polemiche è quella di Beppino Englaro, padre di Eluana Englaro, la ragazza rimasta in coma per 17 anni in seguito ad un incidente in auto e morta in seguito all'esecuzione della sentenza di un tribunale che ha disposto al sospensione dell'alimentazione per sondino. Secondo quanto ha affermato Michele Meta, coordinatore nazionale della mozione di Ignazio Marino alla segreteria del Pd, "Beppino Englaro ha accettato di candidarsi alla segreteria regionale della Lombardia" per la mozione Marino.

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